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Elogio alla professionalità di Milinkovic-Savic

23.08.2019 09:30 di Riccardo Caponetti   articolo letto 36184 volte
Fonte: Dall'inviato a Roma
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Milinkovic ha la capacità di far sembrare tutto facile. Dalle giocate palla al piede ai comportamenti fuori dal campo. E così, in un momento storico in cui la maggior parte dei calciatori si impunta per cambiare squadra, dimostrando spesso di avere poca professionalità, il centrocampista della Lazio sembra una voce fuori dal coro. Soltanto per aver anteposto il suo dovere da tesserato agli interessi puramente personali ed economici. Chiamasi appunto professionalità. “Qualità di chi svolge il proprio lavoro con competenza, scrupolosità e adeguata preparazione professionale”, spiega l’enciclopedia Treccani. Dal primo giorno a oggi. È stato impeccabile quest'estate, anche se per la verità lo è sempre stato. Mai un comportamento sopra le righe, mai un gossip che lo riguardava. Dalle lacrime di Firenze, quando aveva già dato la sua parola a Tare, agli allenamenti durante il doppio di ritiro di Auronzo e Marienfeld, dove è stato sempre presente, col sorriso stampato sulle labbra. Sudore e massimo impegno, fino alla fine, anzi anche dopo i fischi finali d’Inzaghi per divertirsi con Cataldi e altri compagni nelle gare dei tiri da fuori. Rispetto, altro concetto da sottolineare. In primis verso la squadra, poi per i tifosi, che a inizio estate erano quasi rassegnati a perderlo, mentre ora sono speranzosi di poterlo sostenere un altro anno all’Olimpico.

Ha fatto sembrare semplice accettare il mancato passaggio a top club come Manchester United, Real Madrid, Juventus o PSG. Nomi che mettono i brividi solo al pensiero, soprattutto per un classe ’95 che può e deve ambire ad arrivare al massimo livello. Non per fare un torto alla Lazio, sia chiaro, che ha cercato di non ostacolare un suo possibile trasferimento. “Nessuno vuole tarparli le ali”, ha sempre detto il presidente Lotito, fermo però a non cederlo per meno di 75 milioni. Lo United avrebbe anche raggiunto l’accordo per lui, ma la mancata cessione di Pogba al Real ha bloccato tutto il domino dei centrocampisti. Salvo clamorosi ribaltoni, Milinkovic rimarrà . C’è l’Inter che potrebbe fare un’offerta in extremis, ma a Formello non confermano. Inzaghi sorride, a maggio aveva chiesto la conferma di almeno uno tra lui e Luis Alberto: sono, pardon, dovrebbero rimanere entrambi nella Lazio 4.0 di Simone. Da capire è come rimarrà il serbo, con che testa, voglia e stimoli. Dal quartier generale biancoceleste assicurano che è carico e vuole regalarsi la Champions. L’anno scorso saltò la preparazione causa Mondiale, questo luglio invece le cose sono andate diversamente.

La società ha apprezzato il suo comportamento, per questo è decisa a premiarlo. Rinnovo con adeguamento di contratto (4 milioni con bonus), per riconoscere la sua importanza nella squadra. Perché mentre tutti si impuntano, lanciano indizi via social e fanno di tutto per ottenere la cessione c’è lui. Un gigante buono che fa sembrare facile tutto, anche rinunciare a ingaggi faraonici per rimanere a correre con l’aquila sul petto.


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