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Ag. Fifa Spada: "Colombia, il vero obiettivo è Russia 2018"

ESCLUSIVA TMW - Ag. Fifa Spada: "Colombia, il vero obiettivo è Russia 2018"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
mercoledì 16 ottobre 2013 19:03Serie A
di Gaetano Mocciaro

Festa grande il Colombia, con i sudamericani che torneranno a disputare un Mondiale dopo la disastrosa rassegna di Francia '98. Le cose stavolta sono ben diverse, con i cafeteros più competitivi che mai. Non a caso la selezione di Pekerman partirà nel sorteggio come testa di serie. Federico Spada, agente FIFA attualmente in Colombia ci racconta come è stata vissuta la storica qualificazione e traccia il punto su quella che è considerata una vera e propria outsider per il titolo Mondiale. In esclusiva per Tuttomercatoweb.

Federico Spada, Colombia testa di serie dei Mondiali: che aria si respira nel paese?

"L'aria che si respira nel paese è simile a quella che si respirava in Italia nel luglio del 2006. E questo fa notare la differenza tra le due mentalità. La Colombia è una Nazionale che non vedeva un Mondiale dal 1998 e veramente qua hanno preso questa qualificazione, tra l'altro da testa di serie (la prima volta nella storia) come una vittoria del Mondiale. Bogotà, Medellín, Barranquilla: clacson tutta la notte, festa per il centro delle città, maxi schermi in piazza e, ovviamente, tutti con la camiseta amarilla. Non solo durante la partita, ma per tutta la giornata di vigilia. Baristi, tassisti, venditori: tutti vestiti di giallo dalla mattina alla sera. Qui tutti aspettano per mesi quei 90 minuti della propria Seleccion, a differenza nostra che vediamo il turno delle nazionali come un week end vuoto, senza la nostra Serie A".
L'ultima volta in cui vennero poste grandi speranze (Usa 94) fu un flop. Credi che questa selezione possa finalmente dare gioia al paese?

"Premetto che questa Nazionale è senza ombra di dubbio la più forte che la Colombia abbia mai avuto nella storia. Soprattutto per due grandi motivi: l'allenatore e la panchina. Per la prima volta nella storia la Colombia è allenata da un allenatore non colombiano. E questo conta tantissimo. In Colombia infatti, tra Liga Postobon e Torneo Postobon soltanto due allenatori hanno studiato per diventare allenatori (Osorio del Nacional e German Morales del Bogotà Fc, entrambi "studenti europei"). E nelle gestioni precedenti dei vari Bolillo e Maturana, i problemi difensivi e tattici erano all'ordine del giorno. Ora con l'argentino Pekerman, la musica è cambiata. E nonostante la difesa sia capitanata da due non più giovanissimi Perea e Yepes e da due terzini leggermente offensivi come Zuniga e Armero, a parte le ultime tre partite (6 gol tra Uruguay, Cile e Paraguay), si è sempre comportata alla grande. Non è un caso che in queste qualificazioni sudamericane la Colombia abbia la migliore difesa (13 gol subiti in 16 partite, l'Argentina 15). L'altro fattore fondamentale è la panchina. Mentre nel '94 e nel '98 i giocatori chiave della Nazionale si contavano sulle dita della mano, oggi la squadra vanta una rosa che in pochi si possono permettere. Soltanto in panchina siedono i vari Cuadrado, Guarin, Quintero, Muriel, Bacca, Jackson Martinez. Più di 100 milioni di euro accanto al Dt Pekerman. E, soprattutto, stiamo parlando di giocatori "europei" con già anni di esperienza nel calcio che conta, cosa che mancava nella Nazionale degli anni passati".
Conosciamo tutto dei vari Falcao o Guarin. Ci sono nomi alternativi che possano essere la rivelazione di questa Colombia?
"Tre giocatori fondamentali di questa selezione non vengono mai citati dai giornali. E sono David Ospina, portiere del Nizza classe 1988, che si è confermato il miglior portiere sudamericano dopo il veterano Julio Cesar, salvando più volte il risultato ieri contro il Paraguay e contro l'Argentina nello 0-0 di qualche mese fa. A mio parere dopo James Rodriguez e Falcao, il migliore di questa Nazionale in queste qualificazioni è stato proprio il portiere ex Nacional. Macnelly Torres, amato dal Dt Pekerman, è un trequartista di grande visione del gioco che ha fatto le fortune dell'Atletico Nacional fino a questa estate quando ha deciso di andare a guadagnare più di tre milioni di euro all'anno in Arabia. Dopo questa scelta, Pekerman gli ha preferito altri giocatori, ma in questo cammino di qualificazioni è stato indispensabile per questa Nazionale. E per ultimo, ma non meno importante, Teofilo Gutierrez, attaccante che in Europa abbiamo visto all'opera solo nell'annata 2010-2011 tra le fila dei turchi del Trabzonspor. È il più vecchio tra gli attaccanti della rosa (1985), Teofilo, ma ha segnato ben 6 gol (solo Falcao ha fatto meglio con 9) e ha rubato il posto a gente come Jackson Martinez, Muriel e Carlos Bacca. Tra lo scetticismo iniziale di tutti (mio compreso), bisogna ammettere che la scelta del Dt Pekerman ha azzittito tutti".

Qual è la situazione relativa alle nuove leve?

"Mi aggancio alla domanda e andando controcorrente penso :che il Mondiale della Colombia non sarà quello di Brasile 2014 ma quello di Russia 2018. Questa Nazionale vanta un patrimonio futuro incredibile. Al di là della crescita dei vari Quintero, James Rodriguez, Muriel, Jackson Martinez, Cuadrado, presto scoppieranno altri talenti. Vedi Eder Balanta, difensore del River Plate, che a mio parere sarà titolare fisso nell'11 mondiale che andrà in Brasile. Vedi Cristian Bonilla, portiere capitano della sub 20 che ha vinto il recente sudamericano in terra argentina. Vedi Jhon Cordoba, attaccante dell'Espanyol classe 1993 che in patria è considerato l'erede di Jackson Martinez. Ma non solo i 1993, ma anche i 1995-1996-1997. La prossima sub-20 sarà ancora più forte dell'ultima di Quintero e company. Alexis Zapata (1995), Joao Rodrigues (1996), Jhon Fredy Miranda(1997): ricordatevi di questi nomi perché presto ne sentirete parlare.

Ti dividi fra Italia e Colombia. Per chi farai il tifo?

"Diciamo che ho già festeggiato un Mondiale in casa, quando avevo appena 14 anni. Ora, 8 anni dopo, non mi dispiacerebbe vincerne un altro, nella mia nuova casa!".

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