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Arana tifa Atalanta: "I miei ex compagni possono battere il PSG e alzare la coppa"

ESCLUSIVA TMW - Arana tifa Atalanta: "I miei ex compagni possono battere il PSG e alzare la coppa"
mercoledì 12 agosto 2020 11:00Serie A
di Giacomo Iacobellis

Guilherme Arana tifa Atalanta. Il laterale brasiliano lo scorso gennaio ha lasciato i nerazzurri per tornare in patria, all'Atletico Mineiro, ritrovando nuove certezze e quello stesso rendimento di alto livello che, appena un paio di anni fa, aveva convinto il Siviglia di Monchi ad acquistarlo dal Corinthians. Una nuova parentesi felice e soddisfacente, sempre in prestito dagli andalusi, dopo aver ricevuto davvero poche occasioni per mostrare il suo valore in Serie A nella prima parte di questa stagione. Ma Arana si è già lasciato tutta la delusione alle spalle e, proprio nel grande giorno di Atalanta-Paris Saint-Germain (quarti di finale di Champions), ha voluto così mandare un messaggio di supporto ai suoi ex compagni attraverso le colonne esclusive di TuttoMercatoWeb.com, raccontando al contempo la sua "rinascita" sulla fascia sinistra del Galo bianconero.

Arana, oggi è un giorno storico per l'Atalanta: che partita si aspetta col PSG da parte dei suoi ex compagni di squadra?
"Tutto il mondo conosce la forza del Paris Saint-Germain, è una corazzata che fin dall'inizio della Champions si è prefigurata come una delle favorite per la vittoria finale. Io però ho grande fiducia nella mia Atalanta e nei miei ex compagni, secondo me i nerazzurri hanno tutte le carte in regola per passare il turno e continuare a scrivere la storia. Mister Gasperini, d'altronde, ha già dimostrato chiaramente che i suoi possono giocare allo stesso modo contro qualsiasi avversario, più forte o più debole che sia".

Con quale calciatore nerazzurro è rimasto maggiormente in contatto dopo il suo addio?
"Sento spesso il mio connazionale Toloi, che mi aggiorna sulla Dea e il calcio italiano più in generale. Anche se sono stato a Bergamo per poco tempo, mi sono trovato molto bene con tutti e ho stretto diverse amicizie. Posso solo parlare bene dell'Atalanta".

Che consiglio vuole mandare alla truppa di Gasperini in vista del big match di stasera?
"Faccio all'Atalanta il mio grosso in bocca al lupo, sono convinto che potrà continuare il suo percorso fatto di bel gioco, entusiasmo e grandissima condizione fisica. I nerazzurri devono avere fiducia nel loro lavoro e nelle loro capacità, anche dinanzi a un avversario temibile come il PSG. Servirà correre dal 1' all'ultimo minuto di recupero, ma conquistare la semifinale è davvero possibile per Toloi e compagni. Son sincero, è alla loro portata persino alzare la coppa...".

Al "Da Luz" di Lisbona ci sarebbe potuto essere anche lei: cosa non ha funzionato nella sua avventura a Bergamo?
"È difficile individuare un problema, visto che non ne ho avuto nessuno all'Atalanta. Nonostante sia restato pochi mesi, ho ricevuto infatti un bel trattamento da parte della società, mi sono adattato subito bene alla città di Bergamo e mi sono sentito felice. A gennaio, però, ho deciso di tornare in Brasile per inseguire dei traguardi professionali e personali che mi ero prefissato".

Le piacerebbe quindi tornare a vestirsi di nerazzurro un giorno?
"Assolutamente sì, spero davvero che un giorno abbia la possibilità di tornare all'Atalanta e di aiutare il club in modo più efficace rispetto alla mia prima esperienza in Serie A".

La città di Bergamo è stata una delle più colpite in Italia dall'emergenza Coronavirus: come vanno oggi le cose in Brasile?
"Stiamo vivendo una situazione triste e complicata da tutte le parti, in ogni angolo del mondo. La salute viene prima di ogni altra cosa e, come accaduto in altri Paesi, il calcio qua sta riprendendo con massima attenzione e secondo i più rigorosi protocolli di sicurezza. Il Brasile è un Paese continentale e ha qualche difficoltà in più, ma in generale penso che il nostro futebol stia ripartendo con grande responsabilità".

La ripresa del calcio brasiliano ha visto proprio Guilherme Arana tra i principali protagonisti...
"Sono felice, mi sento bene e in campo si nota. L'Atletico Mineiro è uno dei migliori club di tutto il Brasile, sono contento di essermi inserito in tempi brevissimi. Prima di fare questa scelta avevo ricevuto diverse offerte allettanti, anche da club europei, ma quando la dirigenza bianconera mi ha presentato il progetto che aveva in mente non ho avuto alcun dubbio. Il Galo ha costruito una rosa per lottare per il titolo e io ho deciso di accettare questa sfida proprio perché in questa piazza so che posso dare il mio contributo, raggiungendo i miei obiettivi personali e professionali".

Via, ci tolga il dubbio: quali sono i suoi obiettivi per questa stagione?
"Ho le idee chiarissime: aiutare l'Atletico Mineiro nella lotta per vincere il Campeonato Brasileiro Série A e guadagnarmi di nuovo un posto nella Seleção brasiliana".

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