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Arthur-Juve, il tecnico del Gremio: "Non avete idea del suo talento. 40 milioni? Pochi"

ESCLUSIVA TMW - Arthur-Juve, il tecnico del Gremio: "Non avete idea del suo talento. 40 milioni? Pochi"
lunedì 29 giugno 2020 17:15Serie A
di Giacomo Iacobellis

Arthur Melo è un nuovo giocatore della Juventus. Il centrocampista brasiliano lascerà il Barcellona per vestire la maglia bianconera a partire dal 2020-2021, in cambio del cartellino di Miralem Pjanic e di un conguaglio economico da circa 10 milioni di euro. Per conoscere nel dettaglio il talento di Goiânia, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva proprio chi lo ha visto sbocciare palla al piede ed esprimersi ai livelli più alti mai raggiunti, almeno finora: Renato Portaluppi, non solo vecchia conoscenza della nostra Serie A per il suo passato alla Roma, ma anche tecnico di Arthur durante tutto il suo percorso al Grêmio e tuttora allenatore dell'Imortal Tricolor.

Portaluppi, togliamoci subito il dente: che acquisto ha fatto la Juventus?
"Arthur è un craque, vedrete... Pochi sanno comandare il centrocampo come lui, sia nell'aspetto difensivo che in quello offensivo. Non mi piace fare paragoni, ma la Juventus ha fatto un grande, grandissimo colpo di mercato acquistandolo dal Barcellona".

In quale posizione lo vede meglio nella mediana bianconera?
"Arthur è un centrocampista molto duttile, con tantissima qualità col pallone tra i piedi. È un palleggiatore a cui piace organizzare il gioco, andarsi a prendere la palla per far ripartire la sua squadra e portarla fino all'area avversaria. Secondo me parliamo di un calciatore completo in grado di giostrare con ottimi risultati in ogni posizione della linea mediana".

Qualche punto debole ce lo dovrà pur avere.
"Era carente negli inserimenti in area rivale, ma è migliorato sensibilmente anche da questo punto di vista".

Sembra proprio che le abbia lasciato grandi ricordi al Grêmio.
"Quando sono arrivato sulla panchina dell'Imortal nel 2016, Arthur non era titolare neanche in Under 23. Io però lo seguii attentamente in allenamento, notai subito la delicatezza con cui toccava la palla e non esitai quindi a chiamarlo in prima squadra. Ho lavorato molto su di lui tatticamente e tecnicamente, correggendo i suoi difetti e permettendogli al contempo di tirare fuori tutte le sue qualità".

Tanto da renderlo la stella più brillante di Porto Alegre...
"Chiaro, Arthur ha un talento enorme e non ci ha messo molto tempo per imporsi nel mio Grêmio. Ricordo che ancora prima che diventasse un titolarissimo, chiamai il ct brasiliano Tite e gli dissi apertamente: 'Questo ragazzo sarà un grande calciatore, scommetto che presto si prenderà una maglia da titolare anche nella Seleção'".

Cosa non ha funzionato secondo lei nella Liga? Il Barça lo aveva pagato ben 40 milioni.
"Non sono solito commentare ciò che accade negli altri club, non posso dare argomentazioni dettagliate se non sono fisicamente presente. Una cosa, però, posso dirvela: uno come Arthur è merce rara nel calcio di oggi, vale sicuramente molto di più dei 40 milioni sborsati dal Barcellona nell'estate del 2018".

Domanda secca: meglio lui o Pjanic?
"Sono due atleti di primo livello, ognuno coi suoi punti di forza. Ma Arthur vale senza alcun dubbio la maglia del Barcellona così come quella della Juventus. Tanto i blaugrana quanto i bianconeri fanno parte dell'élite del calcio europeo e Arthur merita assolutamente di stare lassù, a giocarsela coi campioni".

Dopo aver giocato con Messi, proprio a Torino sarà non a caso compagno di squadra di Cristiano Ronaldo.
"Crescerà tantissimo in Italia, Arthur può imparare ancora molto. La Juventus è una potenza come il Barça e i brasiliani presenti in rosa lo aiuteranno a inserirsi in fretta per diventare quanto prima un punto fermo della squadra di mister Sarri. La Juve ha fatto un vero affare, ve lo garantisco".

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