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La Giovane Italia
Serie A

ESCLUSIVA TMW - Baronio: "Basta Nazionale, meglio un club. Cerco una Primavera"

Due anni come selezionatore tra la Under 18 e la Under 19 per Roberto Baronio, ex centrocampista di Lazio, Fiorentina e Chievo, tra le le altre. Prima l'esperienza al Futbolclub, oggi la scelta a sorpresa di lasciare gli azzurri per un club.
22.05.2017 17:40 di Marco Spadavecchia  Twitter:    articolo letto 11468 volte
© foto di Federico Gaetano

Cercare una nuova strada per non perdersi. Attraverso una scelta, ragionata e condivisa: lasciare la Nazionale per un club. Dopo due anni tra Under 18 e l'Under 19, Roberto Baronio mette fine alla sua avventura in azzurro, come selezionatore, con l'idea di allenare "tutti i giorni". E con l'obiettivo di diventare una stella in panchina, un giorno, imparando da quei piccoli errori che lo hanno reso una (grande) cometa in mezzo al campo. A partire magari da una Primavera. "Una decisione presa di comune accordo con Viscidi (attuale coordinatore delle nazionali giovanili maschili della Figc, ndr), prima che partisse per il Mondiale Under 20 in Corea del Sud - confessa Baronio in esclusiva a Tuttomercatoweb -. Il mio obiettivo è di vivere un'esperienza differente, voglio allenare tutti i giorni. E siamo arrivati alla conclusione che il club abbia più chance per me".

Qual è stato il ragionamento e quali le premesse che hanno portato a questa scelta? "Guidare una Nazionale è qualcosa che forma moltissimo. Un allenatore normale prepara una partita in una settimana, un selezionatore deve farsi bastare qualche allenamento. Un concentrato, insomma. Si impara tanto ma si fa un lavoro diverso da quello che voglio fare. Credo che, per le mie caratteristiche, il club sia più indicato".

Dove le piacerebbe allenare? "Sarebbe bello continuare il mio percorso in una Primavera. Spero che qualcuno si faccia sentire. E' chiaro che un giorno vorrò allenare i grandi, ma non ho fretta".

Si sente parlare della Primavera della Fiorentina? Le piacerebbe?
"Magari, come no. Non ho molto da dire in merito. E' una società tra le più importanti, non potrei rifiutarla anche perché sarebbe un ritorno a casa, esattamente come con la Lazio".

Tra i giovani che ha avuto nell'Under 19 chi le piacerebbe rivedere in un club? "Ne ho visti tanti... preferisco non fare nomi e non fare torti a nessuno".

Un nome glielo chiedo ugualmente: a quale allenatore si ispira? "Ad Antonio Conte, sta lavorando all'estero dove dimostra quanto di buono ha saputo fare anche in Italia e con la Nazionale. E' super preparato e un grandissimo motivatore. Poi dico Allegri, che oggi vince e anche tanto. Senza dimenticare Simone Inzaghi, un amico a cui faccio grandi complimenti".

Allegri ha battuto proprio Inzaghi recentemente in Coppa Italia. Poi il campionato, vinto proprio ieri dai bianconeri. Che sensazioni ha per Cardiff? "La Juve può fare molto bene. E' una gara secca e non ci sono favorite. Rispetto al 2015 questa squadra è più forte sul campo e nella testa. Allegri ha tutte le carte in regola per vincere".

Quanto somiglia il Baronio calciatore a quello in panchina? "Qualcosa di simile c'è. E' giusto però che impari più dai miei errori rispetto alle cose belle. Nella mia discreta carriera ho fatto alcuni sbagli che non mi hanno permesso di giocare ad altissimi livelli. Errori che non voglio commettano i calciatori che alleno. Prendo il meglio da tutti gli allenatori che ho avuto e ne faccio tesoro. E spero di fare, in panchina, di più di quanto abbia fatto con il pallone tra i piedi".

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