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Birindelli: "Conte-Zidane, in panchina come nello spogliatoio. Pirlo? Gli do un alibi"

ESCLUSIVA TMW - Birindelli: "Conte-Zidane, in panchina come nello spogliatoio. Pirlo? Gli do un alibi"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 03 novembre 2020 13:45Serie A
di Ivan Cardia

"Erano due leader in campo, si vedeva che potevano diventare grandi da allenatori". Real Madrid-Inter è anche e soprattutto la sfida tra Zinedine Zidane e Antonio Conte, per cinque stagioni compagni di squadra da calciatori e oggi avversari dalle rispettive panchine. Ne abbiamo parlato con Alessandro Birindelli, che per anni ha condiviso con loro lo spogliatoio della Juventus: "Erano giocatori che ti guidavano, già in campo. Campioni di grande personalità e carisma. Questo li ha aiutati nel percorso da allenatori. Zizou è stato molto intelligente nell'affrontarlo inizialmente dietro Ancelotti e poi in un ambiente che conosceva come quello di Madrid. Ha vinto tantissimo, peraltro in poco tempo".

Conte allena l'Inter. Da ex capitano della Juve.
"Sono sincero: non me l'aspettavo. Però nel calcio di oggi non si può prescindere dalle situazioni lavorative che ti vengono proposte. il proprio vissuto conta, ma fino a un certo punto perché poi si parla di professionisti. Lui ha accettato perché evidentemente c'era un progetto importante".

Com'erano nello spogliatoio?
"Due caratteri completamente diversi. Zizou era più silenzioso, mentre Antonio più acceso. E questo si vede anche nei rispettivi stili in panchina: Conte si agita di più, parla molto. Gli piace comunicare, mentre Zidane è più calmo".

A livello tecnico, sono due squadre che non hanno convinto finora.
"Vero. Devo dire che il Real si sta riprendendo nelle ultime due uscite, e poi ha grande qualità. L'Inter è una squadra tosta, sono sicuro che Antonio sotto questo aspetto andrà solo migliorando. Da un certo punto di vista questa partita capita a puntino, fare risultato a Madrid ti ridarebbe quelle motivazioni e quell'autostima che forse è un po' scemata".

Magari con Lukaku sarebbe stato meglio.
"Sicuramente, però vincere senza di lui sarebbe ancora meglio, darebbe ancora più autostima".

Poi c'è l'Atalanta. Non è più una sorpresa, si aspetta che possa battere il Liverpool?
"Anche in questo caso parliamo di due squadre che si affrontano in un periodo non brillantissimo. Anche se poi l'Atalanta ha dimostrato di poter fare male con il grande dinamismo e la qualità che ha in attacco. Si trova davanti un Liverpool in periodo negativo: ho visto alcune delle loro ultime partite, al di là delle assenze in difesa anche la proposta offensiva mi sembra meno fluida in questa stagione".

La Juve ritrova Cristiano Ronaldo e affronta il Ferencvaros. Tra CR7 e avversario, sarà tutto facile?
"L'insidia è come affronti la partita. È quello che conta di più, anche rispetto a CR7 o agli altri che vanno in campo. Secondo me il rischio può essere quello di prendere la partita sottogamba, ma se la Juventus entra in campo come fa di solito non penso ci siano dubbi".

Pirlo non convince tutti.
"Io gli do l'alibi che si sono allenati poco, che hanno fatto pochi allenamenti insieme per via del Covid e delle situazioni anomale che stiamo vivendo in questa stagione. La squadra sta crescendo, ci vogliono anche dei giocatori leader: per questo ritrovando già Cristiano parti avvantaggiato, la sua presenza fa tanto. E poi serve equilibrio: c'è chi deve correre e chi ti determina le partite. Forse le due fasi vanno ancora rodate".

Ultima sulla Lazio: contro lo Zenit per dimostrare fino in fondo che è una grande?
"Sì, questa partita ci può dire qual è la forza della squadra. L'unica pecca che trovo è che non ha un organico molto ampio, perché nei tredici titolari ha grande forza e equilibrio, ma tra le alternative meno. Penso possa fare bene, con la speranza che nessuno dei protagonisti si fermi troppo a lungo".

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