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ESCLUSIVA TMW - Ds Shakhtar: "Rispetto l'Atalanta: tridente da grande d'Europa"

30.09.2019 15:04 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 3230 volte

José Boto da Loures, Portogallo, è la perfetta sintesi della nuova filosofia dello Shakhtar Donetsk. Campioni e talenti. La ricerca del presente e del futuro. Per otto anni è stato alla guida del reparto scouting del Benfica, fino al luglio di un anno fa, ed è grazie anche al suo apporto se le Aquile hanno scovato talenti enormi quali Luka Jovic ma saputo anche lanciare giovani dal potenziale globale come Ruben Dias e Joao Felix. Per questo lo Shakhtar Donetsk lo ha scelto per guidare lo scouting e pure il mercato, in una nuova era per la società arancionera. Un percorso netto, quello di Boto, soprattutto in questa stagione: gli acquisti, Yevhen Konoplyanka e Vitao su tutti, si sono da subito integrati. Non solo: l'arrivo di Luis Castro, preso dal Portogallo, dal Vitoria Guimaraes, per sostituire il giallorosso Paulo Fonseca, è il segnale della continuità. Di un progetto. Che in vista della gara con l'Atalanta in Champions League, Boto racconta in esclusiva per Tuttomercatoweb.com.

Il ko di Zagabria subito dimenticato: vi spaventa la reazione dell'Atalanta a Sassuolo?
"Ha confermato semplicemente quello che già sapevamo: è una grande, grandissima squadra, e gli ultimi risultati vanno soltanto a confermarlo. Davanti hanno giocatori davvero importanti, come Zapata, Gomez, Muriel e non solo: hanno capacità individuali e dimostrano a pieno il modello di gioco dell'Atalanta. Sono un trio al top in Europa".

Anche voi non siete da meno: in campionato, nove su nove, avete la miglior striscia d'Europa.
"Il fattore più importante per il nostro successo, e per lo standard che resta sempre elevato delle nostre prestazioni e dei nostri risultati, è la strategia del club, del Presidente. Riguarda il modo in cui giochiamo, il profilo giusto dei giocatori che portiamo in Ucraina e la scelta anche di allenatori che vogliano giocare nel nostro modo, che sposino la nostra filosofia. Grazie a lui, grazie a questo, il nostro lavoro è facilitato".

Non solo rose: contro il Manchester City un ko interno. E' davvero così "più forte" di tutte voi?
"E' una delle squadre più forti al mondo, individualmente e a livello di collettivo. E' complicato sfidarli, mica solo per noi ma per qualsiasi squadra nel mondo".

Lo Shakhtar si conferma, intanto, una piccola colonia brasiliana.
"E' un dato di fatto: in rosa ci sono dodici giocatori brasiliani ma si adattano tutti perfettamente alla nostra filosofia, al nostro modo di giocare. Non solo: abbiamo anche giocatori ucraini che potrebbero giocare in qualsiasi altro grande campionato europeo".

Tra questi dodici, c'è Taison. In estate, vicino al Milan.
"E' un giocatore dalle grandissime qualità, sono certo che potrebbe giocare senza problemi in qualsiasi squadra del mondo. E' un talento naturale, ed è ovvio che sia stato cercato da un gran numero di squadre top. In ogni caso, è allo Shakhtar e ne siamo felici, visto che oltretutto sta giocando una stagione importante. E' quel che conta per noi".

Il vostro nuovo tecnico è Luis Castro. Il dopo Paulo Fonseca, finito alla Roma.
"Paulo è un tecnico giovane ma devo dire che è davvero molto, molto preparato. E' ambizioso e ha una caratteristica particolare, quella di dare un'impronta tutta sua alle squadre che allena. Sono sicuro che avrà grande successo alla Roma ma penso altrettanto che la società e la piazza debbano dargli tempo".

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