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ESCLUSIVA TMW - Montefusco: "Ancelotti? Un altro sarebbe stato già cambiato"

12.11.2019 14:23 di Lorenzo Marucci   articolo letto 4263 volte

Un'analisi a mente fredda sul Napoli con Vincenzo Montefusco, che dei partenopei è stato prima giocatore e poi allenatore. E da napoletano conosce bene la realtà che vive adesso la squadra. "Da tempo sta avendo un rendimento altalenante e non ha mai avuto un'identità ben precisa", dice a TMW. "I tanti cambi che vengono via via effettuati non danno alla squadra la possibilità di integrarsi completamente e di esprimersi al meglio".

Che pensa invece di Ancelotti? Il suo destino potrebbe decidersi nelle prossime due gare...
"L'anno scorso c'erano grandi aspettative intorno a lui perchè tutti erano convinti che avendo lui vinto ovunque avrebbe potuto rendere più forte il Napoli. Così non è stato e non si è visto un gioco ben preciso da parte della squadra. Ma se il primo anno ci sono state delle difficoltà, in questa stagione è andata anche peggio: si pensava ad un Napoli più forte ma poi nella campagna acquisti la squadra è rimasta senza centrocampisti e in difesa è stato preso un calciatore con le stesse caratteristiche di Koulibaly. Manolas non ha la mentalità per costruire il gioco. Albiol invece era la guida di Koulibaly. A metà campo è stato ceduto Rog senza che fosse rimpiazzato. Sono state operazioni che non sono state valutate bene. Ma anche in questo caso l'allenatore doveva intervenire. Se mi mandate via Rog, prendetemi un altro centrocampista. Poi è stato preso Lozano, creando il dualismo con Insigne perché si pensava che lo stesso Insigne andasse via. Alla fine è accaduto poi questo scandalo nazionale: la società Napoli non può accettare una situazione simile. Ha sbagliato all'inizio il presidente, in mezzo l'allenatore e alla fine i calciatori. Ora la patata bollente è passata nelle mani di Ancelotti che ha la possibilità e le carte in regola per riprendere in mano la situazione".

Situazione sempre più difficile...
"E' una squadra senza identità, vedo giocatori in difficoltà anche fisica. E poi al Napoli sono sempre mancati giocatori con temperamento diverso. Col Genoa si vedeva che c'era grande tensione, i giocatori si nascondevano anzichè andare a prendere il pallone. E' una situazione difficile. E se l'allenatore non si chiamava Ancelotti era stato cambiato. Sul piano tecnico il responsabile è Ancelotti. Va detto facendo una critica seria e obiettiva. Al tempo stesso sono convinto che se il Napoli si mette a giocare, resta una squadra forte. Però ci sono tanti calciatori scontenti e intorno a loro si è creato anche un clima complicato".

© Riproduzione riservata

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