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Pazienza: “Inter favorita. Arthur, mi aspetto di più. De Paul farebbe comodo a chiunque”

ESCLUSIVA TMW - Pazienza: “Inter favorita. Arthur, mi aspetto di più. De Paul farebbe comodo a chiunque”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 31 dicembre 2020 06:45Serie A
di Simone Dinoi

Domenica riparte il campionato di Juventus e Udinese che si sfidano nel posticipo di domenica sera all’Allianz Stadium con l’obiettivo di dimenticare, entrambe, l’ultima uscita del 2020. La redazione di TuttoMercatoWeb.com ha contattato in esclusiva il doppio ex Michele Pazienza, attuale allenatore dell’Audace Cerignola in Serie D, per commentare le vicende di entrambe le sponde bianconere.

Pazienza, ormai da qualche anno ha dato il via alla carriera da allenatore, come sta andando all’Audace Cerignola? C’è un tecnico, di quelli avuti in passato a cui si ispira?
Da un po’ di tempo ho iniziato questo nuovo percorso e per la prima volta quest’anno ho cominciato da inizio stagione. L’esperienza a Cerignola mi sta fortificando, ci sono state delle difficoltà nella fase iniziale ma ora cominciamo a raccogliere i frutti del lavoro. Non c’è un allenatore in particolare a cui mi ispiro, sono stato fortunato ad avere tanti tecnici bravi e nell’arco della mia carriera da giocatore ho cercato di rubare qualcosa da ognuno di loro”.

Che idea si è fatto sulla Juve di Pirlo? Secondo lei manca qualcosa alla squadra?
In organico qualcosa si può chiaramente sempre inserire per migliorarsi. Però la Juve è forte già così nonostante qualche difficoltà. Certamente anche Pirlo, essendo alla prima esperienza da allenatore, ha avuto qualche inciampo iniziale. Ma ha una personalità e un carisma talmente di spessore che sicuramente crescerà e capirà in fretta gli errori commessi”.

La Juve può ancora puntare al campionato? O la distanza da Milan e Inter è troppo ampia?
In questo momento vedo l’Inter in vantaggio anche per l’eliminazione dalle coppe europee. La Juve potrebbe essere penalizzata dal fatto che sta dando vita a un nuovo ciclo e che è ancora pienamente nel percorso della Champions League. Il Milan è la rivelazione del campionato. È una squadra molto giovane, con un progetto importante ma in una fase iniziale e non mi aspettavo potesse avere risultati sin da subito. Ho grande stima di Pioli, sta facendo un lavoro importantissimo”.

È stato un centrocampista centrale, secondo lei manca qualcosa alla Juventus in mezzo al campo? Spesso si parla di un reparto non all’altezza degli altri.
Credo che l’obiettivo della Juve fosse ringiovanire quella zona del campo. Non nascondo che mi aspettavo e mi aspetto tuttora qualcosa in più da Arthur che è un calciatore di livello ma che ancora non ha espresso appieno le sue capacità e le sue qualità”.

Che ricordi ha delle esperienze a Torino e a Udine?
I ricordi più belli li ho sicuramente con l’Udinese. Prima di tutto perché mi ha permesso di esordire in Serie A, mi hanno acquistato a vent’anni e mi hanno dato questa possibilità. Poi a Udine ho avuto la fortuna di conoscere mia moglie e lì è nata la mia prima figlia. Alla Juve sono arrivato che ero all’apice della mia carriera ma pur essendo nel mio momento migliore non sono riuscito a esprimermi perché davanti avevo dei mostri sacri come Pirlo, Marchisio e Vidal. In quegli anni era uno dei reparti di centrocampo più forti d’Europa”.

Sia Juve che Udinese hanno chiuso con una sconfitta pesante il loro 2020: entrambe in casa, la prima con la Fiorentina e la seconda con il Benevento: che tipo di partita si aspetta? La squadra di Pirlo dovrà dare una risposta dal punto di vista dell’approccio iniziale…
La Juve partirà con l’intenzione di imporre il proprio gioco e schiacciare l’Udinese nella metà campo difensiva perché è il suo modo di giocare e di interpretare il calcio. Nelle ultime uscite, esclusa quella con la Fiorentina, ha lavorato molto bene con l’immediata riconquista del possesso e in questo è migliorata tanto. L’Udinese proverà a sfruttare le ripartenze nelle quali sono bravi ed è la loro migliore caratteristica. Mi immagino una partita inizialmente bloccata con le qualità pronte a venire fuori col passare del tempo”.

Si parla tanto del futuro di Rodrigo De Paul che è cresciuto tantissimo in questi anni a Udine: potrebbe essere un giocatore le cui caratteristiche si sposano con quello di cui ha bisogno la Juve?
De Paul è un centrocampista moderno che riesce ad abbinare le due fasi con la stessa qualità. È un giocatore che farebbe comodo a qualsiasi squadra e chiaramente anche alla Juve”.

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