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Pruzzo e i 110 anni della Nazionale: "Peccato esser rimasto ai margini"

ESCLUSIVA TMW - Pruzzo e i 110 anni della Nazionale: "Peccato esser rimasto ai margini"
© foto di Mourad Balti Touati/Photoviews
venerdì 15 maggio 2020 21:34Serie A
di Lorenzo Marucci

Anche il Bomber Roberto Pruzzo ha vestito la maglla azzurra ma l'esperienza col Club Italia non è stata per lui felice. Poche partite giocate nonostante all'inizio degli anni Ottanta fosse il cannoniere più importante in serie A. Nel giorno dei 110 anni della Nazionale, l'ex attaccante di Roma e Fiorentina, raggiunto da Tuttomercatoweb.com, dice: "E' sempre un onore e un orgoglio rappresentare il tuo paese ma purtroppo è andata così. Non ho rimpianti, ho fatto quel che dovevo e potevo".

Lei era stato capocannoniere per due volte ma non fu convocato ai Mondiali dell'82...
"Non c'è una spiegazione ad oggi, non so trovare colpe o responsabilità da addossare. La verità è che ero ai margini della Nazionale".

Perché con Bearzot non scattò mai il feeling giusto?
"Non saprei, peccato perchè ero nel pieno delle mie potenzialità ma il mio capitolo azzurro si chiuse praticamente subito. In un club c'è tempo per conoscersi, per limare certi aspetti tecnici e caratteriali, in Nazionale invece non c'erano queste possibilità. In più c'è da dire che quelle poche apparizioni che ho fatto - sei - sono state prestazioni scadenti, mie e della Nazionale. A volte magari segni un gol e ti cambia tutto. La delusione c'è, poteva andare diversamente ma ormai le cose non si possono cambiare".

Il futuro della Roma invece come lo vede?
"La trattativa per la cessione è stata rimandata. C'è comunque la necessità di essere competitivi e ora vediamo anche come andrà a finire questa stagione. Mi auguro che possa essere centrato l'obiettivo Champions".

Kean lo prenderebbe alla Roma?
"Dovrei parlare con Ancelotti... Di sicuro alla Roma servono certezze altrimenti fai fatica a scalare posizioni. Ora comunque è difficile dare giudizi su calciatori che hanno giocato poco o che sono stati fermi più di due mesi".

Belotti-Fiorentina come lo vedrebbe?
"Mi piace e lo vedrei bene. Ha vissuto un'annata travagliata al Toro ma ha carattere. Vedo in lui la tigna giusta, magari non ha una tecnica sopraffina ma la pagnotta se la guadagna sempre".

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