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La Giovane Italia
Serie A

Gli acquisti della Lazio devono svegliarsi

14.10.2019 09:15 di Riccardo Caponetti   articolo letto 3840 volte
Fonte: Dall'inviato a Roma
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Nelle ultime due partite di campionato, Inzaghi non ha schierato dal 1’ alcun nuovo acquisto. Una scelta che fa riflettere e che inevitabilmente porta a pensare che le operazioni fatte in estate dalla Lazio non siano state all’altezza dell’obiettivo Champions League. Non sono giudizi prevenuti, perché a parlare sono i numeri: la testimonianza più obiettiva, nitida e inattaccabile. Dei volti nuovi della stagione 2019-20, solo Lazzari ha giocato più del 50% dei minuti totali (il 63,5%, 515’). Gli altri, Vavro, André Anderson, Jony e Adekanye, non arrivano neanche al 30%. Il difensore slovacco, preso per circa 12 milioni dal Copenhagen, ne ha giocati il 29,8% (242’, con 2 sole presenze da titolare). L’esterno spagnolo ha fatto leggermente peggio con la percentuale ferma al 25,3% (205’). Per Adekanye soltanto pochi minuti a Cluj e contro il Genoa, mentre André Anderson ancora non è mai sceso in campo.

I nuovi acquisti non hanno inciso, sia in quantità che in qualità. Questa sentenza, evidente e chiara, è temporanea e non definitiva. Perché sono pochi i casi in cui un nuovo giocatore riesca a far subito la differenza in una squadra, specie se questa gioca insieme da anni con lo stesso allenatore. La società lo aveva messo in preventivo fin da subito che sarebbe servito un periodo di adattamento, è logico e naturale. Sta accendo anche in altre realtà di A. Glielo ha concesso, senza mettere pressione o fretta. Mai una parola dura, sempre una per cercare di dargli fiducia. “Non sono qui per caso questi giocatori, li abbiamo scelti e voluti noi”, ha spiegato Inzaghi prima della gara con il Rennes. “Lazzari a parte, gli altri vengono da paesi diversi. Gli va dato del tempo, ma ora devono accelerare il loro processo di ambientamento”. Tradotto: abbiamo avuto pazienza, ora ci aspettiamo di più. Presi individualmente, hanno tutti caratteristiche importanti, diverse dagli altri componenti della rosa. Ed è fondamentale questo per l'allenatore, che a seconda dell’avversario e della gara può scegliere su quale aspetto puntare. Al rientro dalla sosta ci sarà una serie di partite terribile, con la doppia sfida al Celtic e avversari come Atalanta, Milan e Fiorentina da affrontare in campionato. Si giocherà ogni tre giorni e mai come adesso, alla Lazio, serve l’aiuto dei nuovi: non sarà più possibile giocare sempre con gli stessi ‘fedelissimi’.


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