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Luis Campos al Milan? Ecco chi è il probabile nuovo uomo mercato

22.05.2019 13:15 di Simone Bernabei  Twitter:    articolo letto 9777 volte

Possesso palla e intensità. Due aspetti forti e caratterizzanti del calcio moderno che Luis Campos, attuale direttore sportivo del Lille e profilo che sembra sempre più vicino al Milan, ha fatto propri nel corso della carriera. E che dati alla mano lo hanno portato ad essere considerato come uno dei migliori 'creatori di plusvalenze' dell'epoca recente.

Gli inizi da allenatore e la pausa accademica - Classe '64, si affacciò al mondo del calcio nelle vesti di allenatore delle giovanili dell'Uniao Leiria a inizio anni '90. Dopo un lungo girovagare in Portogallo, sua terra d'origine, nel 2003-2004 arriverà al Gil Vicente e in quella stagione riuscì ad imbrigliare e sconfiggere il Porto di José Mourinho. L'anno seguente guidò il Beira Mar, poi una lunga pausa per dedicarsi all'insegnamento universitario.

Talent scout al Real Madrid di Mourinho - Lo scontro diretto del 2004 però lasciò grandi ricordi nella mente dello Special One, divenuto col tempo allenatore del Real Madrid. E infatti nel 2012 lo stesso Mourinho lo scelse come talent scout e analista per i suoi Blancos.

La grande occasione al Monaco - L'esperienza madridista però durò poco, perché già nel 2013 Rybolovlev e Vasilyev spinsero per portarlo nel nuovo e ambiziosissimo Monaco col ruolo di consulente. E nei primi mesi arrivarono calciatori del calibro di Joao Moutinho, James Rodriguez e Radamel Falcao. Oltre a talenti in erba come Fabinho e Martial. E proprio queste intuizioni lo portarono a scalare gerarchie all'interno del club fino a diventare direttore tecnico.
Con l'aumentare delle responsabilità cambiò anche il metodo di lavoro. Non più campioni affermati, ma sicuri talenti di grande prospettiva: e così arrivarono, fra gli altri, Bernardo Silva (15 milioni dal Benfica) e Tiemoue Bakayoko (10 milioni dal Rennes), oltre a Thomas Lemar e Fabinho per un totale di 15 milioni.

La direzione sportiva del Lille - Nell'estate del 2015 lasciò il Monaco per sposare la causa Lille, ma nonostante tutto il club monegasco riuscì a 'godere' dei frutti del suo lavoro col successo in campionato nel 2016/2017 e le ottime campagne europee. E proprio in quella stagione Campos firmò per il nuovo club di Gerard Lopez, anche se la prima vera rivoluzione arrivò nel 2017. Con il ds lusitano che ha portato nel club talenti del calibro di Ikoné, Thiago Mendes, Zeki Celik e soprattutto Nicolas Pépé.

Il metodo Campos - Un portoghese, uno spagnolo, un brasiliano, un messicano e due francesi. Non è l'inizio di una barzelletta, bensì la composizione del comparto scout agli ordini di Campos. Solo loro i responsabili della catalogazione dei giocatori che secondo France Football vengono valutati con un giudizio da 1 a 5. Mentre per il Journal du Dimanche vengono aggiunte anche valutazioni ben più specifiche che vanno da A1 (talenti dal sicuro avvenire) a D (giocatori che possono essere scartati). Una prima scrematura fatta dai suoi collaboratori, con lo stesso Campos che prima dell'ultimo affondo cerca sempre di muoversi in prima persona per visionare dal vivo i profili in questione.


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