HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi sarà il capocannoniere del Mondiale?
  Cristiano Ronaldo
  Lionel Messi
  Neymar
  Romelu Lukaku
  Harry Kane
  Antoine Griezmann
  Denis Cheryshev
  Sergio Aguero
  Gabriel Jesus
  Diego Costa
  Timo Werner
  Dries Mertens
  Luis Suarez
  Kylian Mbappé
  Artem Dzyuba
  Edinson Cavani
  Falcao
  Mario Mandzukic
  Thomas Muller
  Altro

Serie A

Il favorito: Zidane, quanto sono lontani i tempi del Castilla in terza serie

13.09.2017 12:15 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 16032 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Zinedine Zidane è stato uno dei calciatori più artistici della propria epoca. La sua grandezza si è capita e apprezzata sia contemporaneamente - quando, appunto, giocava - ma è diventata leggendaria soprattutto dopo. Per le parole di Agnelli, che lo aveva giudicato più divertente che utile, ma anche per i momenti incredibili della sua carriera. Il 3-0 al Milan con la maglia del Bordeaux, dopo aver perso 2-0 all'andata, le vittorie con la Juventus, il Mondiale di Francia 98 dal pestone contro il capitano arabo Fuan Adwar fino alla doppia capocciata in finale con il Brasile, l'Europeo 2000 e le critiche di Berlusconi a Zoff, il passaggio al Real Madrid, la finale di Champions vinta con un colpo da pattinaggio artistico, finendo per la zuccata, stavolta a Materazzi per la finale 2006.

Zinedine Zidane rischia di diventare uno degli allenatori meno artistici della propria epoca. Pragmatico ma con un grande senso del gioco, sembra quasi scomparire dietro i suoi campioni. Da Modric a Cristiano Ronaldo, passando per Isco e inventandosi Casemiro come ago della bilancia di un Real Madrid altrimenti spregiudicatissimo, con Carvajal meglio di Salgado e Marcelo che forse non avrà la brillantezza di Roberto Carlos, ma ha certamente classe in egual (forse più) valore. Ma è una favola, quella di Zizou, più o meno come quella del ragazzo di Marsiglia esploso con i Girondins: due anni fa, a maggio del 2015, allenava il Castilla, in terza serie. Il Real Madrid, con la sua seconda squadra, era sceso solamente un anno prima e il tecnico aveva fallito una promozione quasi fatta a marzo. La colpa fu anche di Odegaard - che ha da poco rinnovato il contratto con i Blancos - perché nelle dieci partite in cui fu schierato furono solamente sette i punti racimolati, per un tracollo verticale dal primo al decimo posto. Zidane ha imparato a convivere con chi, nello spogliatoio, poteva contare più di lui, pur avendo compiuto da pochissimo 16 anni. Certo, Odegaard diventerà il più giovane calciatore a esordire con la camiseta blanca del Real Madrid, una briciola. Ma Zidane è stato il primo a vincere due Champions di fila, da novizio. Altrettanto bel modo di lasciare le briciole agli avversari.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Rassegna stampa

Primo piano

LIVE TMW - Europa League, all'Atalanta gli armeni del Banants o il Sarajevo 15.04 - Da questa edizione, per l'italiana che parte dai preliminari (in questo caso Atalanta, ma potrebbe essere la Fiorentina se la UEFA dovesse squalificare il Milan), sarà necessario superare tre turni per approdare alla fase a gironi. 15.00 - Ecco l'avversaria dell'Atalanta:...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy