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Inter, Conte: "Cambiano gli interpreti, non l'idea di gioco. Scudetto? Occhio al Napoli"

Inter, Conte: "Cambiano gli interpreti, non l'idea di gioco. Scudetto? Occhio al Napoli"TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 30 settembre 2020 20:36Serie A
di Luca Chiarini

Un'Inter travolgente batte per cinque reti a due il Benevento e vola in vetta alla classifica di Serie A. Antonio Conte, tecnico dei nerazzurri, ha analizzato il match ai microfoni di Sky Sport dopo il fischio finale. Di seguito le sue dichiarazioni.

L'approccio è stato positivo e state sfruttando le vostre potenzialità offensiva. Siete una grande squadra?
"La soddisfazione migliore è vedere che al di là degli interpreti, non cambia l'idea di gioco che portiamo avanti dallo scorso anno. Questa è una squadra che gioca a calcio, che crea molte situazioni. A volte i gol li prendiamo, oggi ne abbiamo subiti due: dobbiamo lavorare più sull'equilibrio, ma io mi diverto a vedere questa squadra giocare così, con trame di gioco importanti".

Quest'anno c'è un migliore inserimento dei nuovi rispetto all'anno scorso?
"Sicuramente abbiamo un lavoro di base di un anno. Questa è la differenza rispetto allo scorso anno. Su questo lavoro siamo intervenuti cambiando sistema, e il fatto di poter dare due interpretazioni aumenta la nostra pericolosità, soprattutto in fase offensiva. Non dimentichiamo che il Benevento veniva da una vittoria: l'approccio è stato giusto. Ma sappiamo che la strada è lunga e c'è tanto da lavorare".

Che notizie avete su Vidal?
"Ha ricevuto un colpo alla coscia, ho preferito toglierlo, anche in virtù del risultato. Ho preferisco non rischiare, ma non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Lui è un guerriero, e i guerrieri sono sempre pronti".

Hai chiesto prudenza alla società sugli obiettivi...
"Non dire falsità o cose che non stanno né in cielo né in terra. Non ho chiesto niente alla società, non vedo il motivo per cui si debba dire questa cosa".

E se i tuoi colleghi vi mettono tra le favorite?
"Noi dobbiamo essere contenti ed entusiasti di questo. Significa che i miei colleghi hanno grande rispetto nei nostri confronti. Dopo il campionato dell'anno scorso, in cui siamo stati la sorpresa, ci deve riempire di soddisfazione, perché chi ci vede giocare vede delle potenzialità. L'Inter per tanti anni è stata considerata un'outsider, se ora ci vedono con occhi diversi il merito è dei ragazzi. E sarà più difficile, perché le squadre ti affrontano con determinazione e attenzione. Ma questo ci gratifica, significa che l'Inter ha recuperato la credibilità che aveva perso".

Stai provando a cambiare qualcosa a centrocampo?
"Nessuno ha piacere nel parlare di situazioni tattiche, perché ci si lavora, ma fa piacere che qualcuno se ne accorga. A volte ci si dimentica e si parla solo di qualità, senza considerare che dietro c'è un'organizzazione, un lavoro da parte degli allenatori".

Alonso può essere il fiore all'occhiello finale?
"Di mercato non parlo, non parlo di completezza o non completezza dell'organico. Mi interessa lavorare, fare del mio meglio e valorizzare i componenti della rosa".

Rispetto alla Fiorentina hai cambiato sette elementi. Sarà una costante in questa stagione?
"Il fatto di aver cambiato sette elementi e aver visto la stessa Inter significa che c'è uno spartito, e che chi gioca lo segue. Non avessimo vinto oggi mi immagino i titoli: 'Conte cambia sette elementi...'. Noi purtroppo facciamo gli allenatori (ride, ndr). Veniamo da un periodo intenso e ci prepariamo ad affrontarne un altro intenso, faremo la terza partita in una settimana. E ottobre sarà uguale. Ho voluto velocizzare gli inserimenti di Kolarov, Vidal, Hakimi, il ritorno di Perisic. Vengono introdotti in un sistema di gioco che va capito, in entrambe le fasi. Il fatto di velocizzare questi inserimenti mi consente di sapere oggi di poter contare su giocatori che sono arrivati da poco".

Come vedi la sfida di domenica tra Pirlo e Gattuso?
"Me la godrò in tv, sapendo che state sottovalutando molto il Napoli, lasciando stare la Juventus. Sono un'ottima squadra, e ve lo dico in tempi non sospetti. Nessuno lo sta mettendo tra le favorite, ma ha un organico forte e un bravissimo allenatore che metteranno in difficoltà tutti. Che vinca il migliore, come sempre".

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