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Inter, Marotta: "Futuro Icardi? Conterà molto anche la sua volontà"

15.04.2019 09:43 di Pietro Lazzerini  Twitter:    articolo letto 9454 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato nel corso di "Radio Anch'Io Sport" su Radio Rai Uno:

I primi mesi interisti? "Un po' di difficoltà di inserimento c'è stata. Il passaggio da una società all'altra è sempre difficile perché cambia tutto. Per me che da 41 anni faccio questo lavoro cambiando poche società, direi che è una cosa abbastanza normale".

Gap con la Juve incolmabile? "Io all'Inter posso garantire soprattutto l'esperienza, è una cosa importante. La Juve reciterà il ruolo da protagonista ancora per diversi anni perché il gap economico e non solo è molto ampio".

Icardi può restare all'Inter? "Le percentuali sono difficili da fare nel calcio. Il ragazzo sta acquisendo una grande esperienza professionale. E' una risorsa importante per il club. Ha un contratto ancora di due anni e al di là dei rinnovi di rito, è uno dei migliori giovani attaccanti in circolazione. Tutte le valutazioni verranno fatte al momento giusto. La volontà della società è importante, ma è fondamentale anche quella del giocatore".

La comunicazione dell'Inter diversa da quella della Juventus? "La Juve è un modello vincente e non lo è solo per i risultati sul campo e quelli economici. E' un modello di riferimento. L'attenuante per l'Inter è che in pochi anni ha cambiato tre proprietà. Non c'è una solidità dell'azienda tale da essere controllato tutto. E' normale quindi che alcuni soggetti riescano ad esprimere cose che alla Juventus non avrebbero mai potuto esprimere".

I primi quattro posti valgono come uno scudetto? "Questa idea è legata allo strapotere della Juventus. Poi consideriamo che il Napoli, solitamente principale avversario bianconero, è 11 punti indietro rispetto alla scorsa stagione. La potenza della Juve è assoluta e penso che sarà così ancora per molti anni".

Icardi e il rigore con Perisic? "Quello che noi abbiamo gestito, è una situazione che fa parte delle dinamiche della storia del calcio. Ci sono trenta giocatori che non devono essere amici per forza, l'importante è che siano sempre professionisti seri e che facciano di tutto per raggiungere l'obiettivo prefissato. Il gesto di ieri dimostra l'unità dello spogliatoio".

Il prossimo allenatore? "Spalletti ha ancora due anni di contratto. L'Inter sta viaggiando assolutamente in linea con gli obiettivi. Abbiamo gli stessi punti ma con due posizioni in più rispetto all'anno scorso. Spero che possa raggiungere in pieno l'obiettivo prioritario. Spalletti non è un novellino di questa professione, con i fatti ha dimostrato di valere questo ruolo".

I prossimi miei cinque anni all'Inter? "E' molto più facile avere successo in Champions, anche se la differenza sostanziale tra Europa e Serie A è un torneo con avvenimenti che ti possono aiutare come sorteggi o forma fisica. A livello nazionale i valori assoluti vengono fuori e quindi è più difficile. Si può lottare però per dare fastidio".

Il nuovo stadio? Ha una valenza sia di asset che commerciale. Dà un senso di appartenenza ai tifosi e porta anche a un incremento dei ricavi. Uno stadio che possa permettere al tifoso di vivere la squadra giorno dopo giorno. Lo abbiamo visto con la Juventus che ha quintuplicato i ricavi dello stadio dopo il passaggio dal Comunale all'Allianz Stadium".

Le voci su Conte? "Sono conseguenti dal fatto che è libero ma anche perché rappresenta il profilo di un tecnico vincente. Lui rappresenta quel tipo di allenatori che si inserisce nei club in modo molto forte. E' normale che venga accostato a diverse società. Sottolineo però come Spalletti abbia creato una struttura di squadra in costante crescita. Lui è a pieno merito il tecnico dell'Inter ed è giusto dargli questi meriti".

Scambio Dybala-Icardi? "Il valore del nostro attaccante è palese, d'altro canto, anche se in un momento di involuzione nel rendimento, Dybala è un calciatore molto forte anche umanamente. Al di là del dna che si porta dietro un calciatore, la differenza la fa l'uomo. E' un professionista serio, come lo è del resto Icardi che essendo giovane deve comunque ancora crescere".

Il mercato del futuro? "La volontà della famiglia Zhang è quella di migliorare le performance di anno in anno. noi dovremo cercare di puntellare questa rosa, acquistando calciatori con filosofia vincente. Stiamo trattando con Godin che impersonifica questo valore. Dobbiamo trovare calciatori che possano condizionare anche i compagni di squadra. La famiglia Zhang vuole fare bene, nonostante ci siano i paletti del fair play finanziario che non ci lasciano carta bianca".

Il via al campionato da anticipare? "Oggi abbiamo un consiglio di Lega dove affronteremo questo argomento. Col calendario che c'è adesso, saremmo la nazione che inizierebbe più tardi rispetto alle altre. Con le problematiche per la fine del campionato rispetto agli Europei, ci sono alcune difficoltà che dovremo trattare proprio nella giornata di oggi".

Come mai tutti questi problemi con gli arbitri? "Io sono assolutamente favorevole alla tecnologia che aiuta a diminuire gli errori. La grande difficoltà sta nella valutazione del calcio di rigore e specificamente in quello fischiato per un tocco di mano. Il problema arriva direttamente dall'IFAB e dall'interpretazione della regola stessa. Quando si deve disquisire su troppe dinamiche diventa tutto più soggettivo. Penso che sia auspicabile avere regole più semplici e meno leggibili da parte degli arbitri".

Le polemiche sulla formazione della Juve contro la SPAL? "Oggi il pensiero fisso della Juve è quello di concentrarsi sulla Champions. Forse, anche con i migliori, avrebbero cercato di impegnarsi meno per arrivare al meglio alla Champions. La Juventus è l'unica società che ha una seconda squadra ed ha fatto da apripista anche in vista del futuro del calcio italiano".

La partita della Juve in Champions? "Ha due risultati dalla sua anche se l'Ajax è una squadra imprevedibile che gioca bene sia in casa che fuori. Contro il Real aveva perso ad Amsterdam per vincere al Bernabeu, però la Juve ha tutte le capacità di vincere il match e andare avanti".

Inter-Juventus con molto turnover bianconero come contro la SPAL? "Stiamo parlando del derby d'Italia. Non penso che questo possa accadere in una partita che ha questo valore per tutti i tifosi".


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