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Inter, neppure Conte fa la differenza. L'Europa per salvare la stagione

Inter, neppure Conte fa la differenza. L'Europa per salvare la stagioneTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
lunedì 06 luglio 2020 08:00Serie A
di Alessandro Rimi

L'eterna Inter a metà colpisce ancora. Anzi, non colpisce affatto, quando avanti di un gol e di un uomo, addirittura, si fa ribaltare in casa da un Bologna con due attributi così. L'Inter a metà è una squadra fin troppo vanitosa, fin troppo sufficiente, fin troppo sicura di sé. Se l'avversario passeggia e si arrende ancor prima di cominciare, finisce per travolgerlo senza alcuna pietà (vedi Brescia). Se, al contrario, sotto da ogni punto di vista, questo trova la forza per stare a galla e continuare a spaventare, ecco che esce dalla tana del lupo con il sorriso sulle labbra. E il lupo che forse tanto lupo non è. Antonio Conte, dopo un'ora abbondante di confronto post partita con i giocatori, di face to face con l'ad Beppe Marotta, si presenta di fronte alla telecamera con la faccia e la voce di chi sa che è finita. Di chi è stato chiamato per raggiungere obiettivi ancora troppo lontani prima del suo arrivo, sfumati comunque esattamente come in passato. Di chi non è riuscito a fare la differenza, di chi non può che prendersela (e giustamente rispetto a quanto visto in campo) anche con i propri soldati. Incapaci di prendersi le loro responsabilità come lui ha deciso di fare, come sempre Antonio ha fatto. Solo che poi, ogni volta, trovava il modo per venirne a capo e scalare l'Everest per piantarci su la propria bandiera. Il proprio nome. Questa volta non sarà così. La Juventus che ha reso grande, da calciatore prima ancora che da tecnico, vola verso il nono trionfo di fila in Italia nonostante si fosse schierato dall'altra parte della barricata. Nonostante avesse impugnato le armi per abbatterla con il blasone nerazzurro sul cuore. L'Europa soltanto potrebbe salvare la stagione dell'Inter. Magari, chissà, neppure quella.

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