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Serie A

LIVE TMW - Ceferin: "Cambieremo il calcio". Agnelli: "CR7? Preso un supereroe"

PREMI F5 PER AGGIORNARE LA PAGINA
12.10.2018 15:59 di Alessandro Rimi  Twitter:    articolo letto 21119 volte
Fonte: Inviato a Trento
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

15.59 - Terminata la tavola rotonda al Festival dello Sport

Agnelli - "Il calcio ha bisogno di gente che abbia passione. Stiamo valutando, siamo ai passaggi intermedi, non è stato ancora cambiato molto in Champions. La Germania è uno dei mercati economici e non soltanto di riferimento. Vogliamo creare inclusione preservando la qualità. C'è ancora discrasia nelle competizioni internazionali. Se guardo all'attenzione che ha avuto l'Atalanta nella fasi a gironi, questa è stata minima. La ripartizione delle partite va razionalizzata, laddove si giocano dieci gare in due mesi e quindici match in dieci mesi. La UEFA ci ha permesso di pensare a una terza competizione che possa includere i club di media fascia. Dovrebbe essere portata all'attenzione del Comitato di Dublino prossimo 3 dicembre. Dal primo luglio 2024 potremo poi scrivere una pagina pulita. L'Europa è al centro degli interessi quando si parla di calcio, anche se la passione coinvoge il mondo intero. Quando avremo armonizzato i calendari internazionali, sarà possibile prendere in considerazione Paesi al momento ai margini del football europeo. Ripeto però che al momento non c'è ancora nulla di definito. Consapevoli che si può creare qualcosa di realmente entusiasmante. Occhio a discriminare i grandi brand come l'Ajax, la Stella Rossa e il Benfica solo perché vivono un mercato piccolo. Vanno presi in considerazione tutti i Paesi capaci di creare competizione e qualità. Non solo la Germania, la Spagna che ha un presidente di Lega molto aggressivo o l'Inghilterra. Club World Cup? Viene fatta una proposta che vedrebbe la partecipazione di 12 squadre europee sulle 24 totali. Perchè le nostre squadre sono forse più belle? Vogliamo rivedere come ECA l'impianto organizzativo post 2024, prima di fare ulteriori valutazioni. Se non colleghiamo i calendari delle seconde leghe rischi di compromettere i campionati e la soluzione che piace a tutti, ovviamente, non la troveremo mai. L'introduzione della Superlega in Europa? C'è la volontà di individuare un modello di sviluppo interno all'UEFA e non esternamente. Il sogno di ogni bambino, quello di vincere la Champions, deve essere preservato. VAR? Si gioca in un modo solo: se in autostrada so già della presenza di tanti autovelox, il mio comportamento alla guida sarà condizionato. Anche qui serve allineare le regole tra i Paesi europei. Certo è che indietro non si torna. L'IFAB a un certo punto però dovrà prendere una decisione. CR7? Le strade commerciali e sportive si sono incrociate. Abbiamo acquisito un valore aggiunto, nell'attenzione ai dettagli e alla concentrazione. Inoltre Cristiano rappresenta un supereroe: i bambini di tutto il mondo ci seguono di più. Diversi accordi commerciali possono permettere anche alla Lega di A di vendere il proprio prodotto dove prima non si riusciva. La Juventus, detto questo, non è solo Cristiano. La situazione economico-amministrativa del club va valutato dal 2010 in poi e non solo a partire dall'arrivo di CR7 in bianconero. Giovani in prima squadra? C'è differenza tra giovanili e agonismo vero. In Italia si presta un numero i giovani quattro volte superiore all'Inghilterra. Ho parlato con Gravina, il quale mi dice che la percezione della Juventus U23 in Serie C è ottima. Così possiamo portare giovani più preparati alla nostra Nazionale. Speriamo che l'anno prossimo si muovano anche le altre squadre di A. Occhio anche al calcio femminile: dovrebbe passare subito al professionismo. Il programma di Gravina dovrà dare armonia e riconoscere i ruoli. La Serie A non si discute, traina il sistema. Bene poi il movimento dilettantistico: sia foriero di nuove idee per il calcio italiano. Io calciatore? Mi davano il rosso anche negli esordienti. In assenza di qualità tecnica, compenso tuttora con la vigoria agonistica. In pratica sono un Chiellini"

Ceferin - "Dove sta andando il calcio? La competizione tra i club europei e mondiali non cambieranno fino al 2024. Probabilmente dovremo poi rinnovare uno sport che cambia velocemente. La terza coppa? Vogliamo includere sempre più club che chiedono più gare internazionali. Quindi più competizione. A Dicembre a Dublino il Comitato farà delle scelte. Non può che aumentare il prestigio del nostro calcio. Anche la Champions dovrà cambiare, con l'idea di semplificare le dinamiche del torneo e potenziare la solidarietà tra le squadre. Se non interveniamo sul locale, lentamente, il calcio morirà. Terza coppa? Bisogna considerare che alcune squadre che militano nelle seconde e terze categorie del proprio Paese, potrebbero avere la possibilità di competere anche in ambito europeo. Si genererebbero budget importanti e non credo che ad esempio la Serie A perdesse qualità. Mondiale a 48 Nazionali? Vedo due vie: la prima è la possibilità di assistere a un torneo noioso, la seconda riguarda invece l'inclusione rispetto a quelle Nazionali che riescono a partecipare a un torneo tanto importante. Il che è un bene per il sistema calcio. Dicono tutti che la UEFA è contro al mondiale per club, ma non è così. Non sappiamo certo quali potrebbero essere i termini, i budget e le posizioni delle squadre. Non possiamo trovare un acquirente come la Formula 1. Noi siamo il calcio e in quanto tale vanno seguiti i cambiamenti. Non c'è un amore totale per il calcio. La UEFA è a caccia di situazioni interessanti, capaci di arricchire ulteriormente questo sport, ma non si può dire di sì a qualcosa rispetto alla quale manca un quadro completo della sua eventuale organizzazione. Parlo ovviamente della Club World Cup proposta dalla FIFA. Spiace sia assente Infantino che certamente avrebbe illustrato meglio di me lo scenario attuale. Superlega? Per me danneggerebbe il calcio mondiale, sarebbe noiosa perché se pensiamo a due club come Bayern e Juve che giocano sempre, sarà più noioso che guardare un derby. Mi opporrò con ogni mezzo per fare in modo che non venga mai approvata. Una lega chiusa ostacolerebbe la crescita del calcio. VAR? La differenza tra i campionati locali e la Champions è che quest'ultima ingloba arbitri da tutto il continente, chiamati a dirigere gare diverse che c'entrano poco con quelle di un campionato. Non si impara a guidare con una Ferrari. Stiamo cominciando a preparare una modalità che sia in grado di lanciare la VAR anche nella massima competizione per club a livello europeo. In Serbia-Svizzera tutti abbiamo visto quanti dubbi ci sono ancora nelle decisioni arbitrali. Se non raggiungiamo prima la massima chiarezza, continueremo ad aspettare. L'auspicio è che il suo utilizzo cresca sempre di più. FFP? Anche nel calcio le persone non sanno cosa sia. I risultati sono buoni, ma non vuol dire che si debba smettere di lavorarci su. I grossi deficit nel bilancio vanno sanzionate. Il divario tra grandi e piccoli club rimarrà, ma se continuiamo a puntare sulla solidarietà possiamo sviluppare il calcio come vorremmo fare. Serve tempo. Gravina nuovo presidente federale italiano? Non lo conosco ancora, ma gli auguro di poter eventualmente lavorare bene. Penso agli stadi che in un Paese così importante risultano non all'altezza. Chiaro che il Governo italiano non aiuta molto, ma l'UEFA darà certamente il proprio contributo. Aiuteremo la FIGC perché il talento, la passione e la storia italiana va sempre premiata"

Cairo - "Ci rifletterei bene sull'eventualità di introdurre davvero una terza competizione. Già l'Europa League è vista e percepita come un torneo minore. Ecco, per questo motivo, aggiungere un ulteriore torneo potrebbe non essere la miglior soluzione. Rischierebbe di abbassare il livello di competizione. Penso alla Premier, in termini di lotta e equilibri, oltre che di ripartizione di budget. Bisogna sempre pensare a mantenere forte il torneo locale, il campionato interno che genera affezione come nessun altro. Condivido poi sui pensieri in merito alla Superlega. Non migliorerebbe la situazione del calcio europeo in questo momento. Passo indietro quanto all'utilizzo della VAR? Concordo intanto sulla prudenza da adottare prima dell'introduzione in ambito europeo. Da noi l'anno scorso si ricorreva praticamente sempre alla tecnologia e la riduzione degli errori sembrava anche chiara, purtroppo però ai Mondiali l'uso è stato decimato. Se l'arbitro mantiene il totale controllo sulla scelta finale, la VAR non ha senso. E giustamente la UEFA temporeggia. Attenzione ai giovani? C'è e non solo da parte nostra in Italia. Certo la scelta di dare spazio ai ragazzi di talento nelle gare che contano davvero è ancora limitata. Se guardiamo al Belgio e alla Francia, ci facciamo un'idea di quanto beneficio possono portare i talenti di casa nel calcio di alto livello. Il Torino ci sta provando, avrebbe fatto volentieri la seconda squadra se non fosse stato per il poco tempo a disposizione. In B non si sa ancora il numero delle squadre partecipanti, il che è disdicevole. Triste vedere tanti fallimenti, forse andrebbe ripensato in maniera globale il campionato cadetto e non solo quello. Il programma di Gravina conta 96 pagine, se ne facesse anche solo il 10% non sarebbe male"

14.39 - Iniziata la tavola rotonda al Festival dello Sport

14.20 - Al Festival dello Sport di Trento è il momento di una tavola rotonda "internazionale" alla quale prenderanno parte Aleksander Ceferin, presidente UEFA, e Andrea Agnelli, presidente ECA e Juventus FC. La conferenza vedrà anche la presenza di Urbano Cairo, presidente di Torino FC e RCS. Seguila LIVE su TuttoMercatoWeb.com


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