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Serie A

LIVE TMW - Fiorentina, Commisso: "Chiesa è rimasto, promessa mantenuta"

03.09.2019 13:36 di Simone Bernabei  Twitter:    articolo letto 12091 volte
Fonte: dall'inviato allo stadio Franchi

Mercato movimentato e ricco di spunti, quello della nuova Fiorentina americana di Rocco Commisso. Per commentare la sessione appena conclusa, dalla sala stampa dello stadio Artemio Franchi, prende la parola direttamente il presidente gigliato. Al suo fianco anche gli uomini mercato, Daniele Pradé e Joe Barone.

Ore 12.32, inizia la conferenza stampa con Commisso: "Menomale che loro lavorano forte, io non ho fatto niente. Il giorno che sono arrivato ho detto un po' di cose: 'fast, fast, fast', ma pure che non avrei fatto promesse che non sarei stato in grado di mantenere. Poi sono tornato a casa, è venuto Montella e lo abbiamo confermato. Poi avevo promesso di trattenere Chiesa e così è stato. Ma in generale ci sono state tante fake news, come quella dell'esonero di Montella. Lui resta con noi, questa è la verità. Speriamo solo che le cose ora vadano meglio. Come avevo detto mi serviva tempo, ma qualcosa abbiamo già fatto. Sul mercato abbiamo concluso 45 operazioni. Se non avessi fatto tutto in fretta avremmo corso il rischio di non avere una squadra, per questo a giugno ho preso il rischio e chiuso coi Della Valle senza aver fatto la due diligence. Sono felice di vedere che la gente apprezza il lavoro fatto e per questo capisco che sto facendo bene. Ho visto un grande sforzo da parte di tutti e sono felice del trattamento ricevuto, dai tifosi ma anche dai lavoratori".

Commisso su Chiesa e sul nuovo stadio: "La buona notizia è che abbiamo trattenuto Chiesa, l'idea è costruire la squadra intorno a lui. Avevo detto che sarebbe rimasto un anno almeno, ma la verità è che ho in mente un progetto più a lungo termine per lui. Poi abbiamo parlato di stadio e centro sportivo: stiamo cercando dei terreni, ma mi serve tempo. Per quanto riguarda lo stadio le opzioni sono tante. Il Franchi è un monumento, ma lo era pure lo Yankee Stadium a New York che poi è stato abbattuto. Io vorrei fare qualcosa di nuovo, vediamo se sarà possibile ma comunque le alternative non mancano. DI certo voglio fare qualcosa che renda i fiorentini orgogliosi. Il tema del centro sportivo è più semplice, sarà una questione più rapida. Abbonamenti? Oggi ci sono 25.700 abbonati, ad oggi siamo la quarta forza in Italia in tal senso. Due giorni fa sono stato a Milano e ho incontrato tante dirigenze, mi ha colpito il lavoro che è stato fatto nel calcio italiano. Io credo di poter dare tanto al calcio italiano, voglio farlo crescere. Serve essere orgogliosi dell'Italia, il calcio italiano deve tornare al top".

Ore 12.47, prende la parola Joe Barone: "Ringrazio Pradè, per me era il primo mercato. C'è stata tanta sinergia, con Pradè ma pure col resto dello staff. Abbiamo iniziato con tantissimi giocatori, oggi abbiamo una rosa di 28. La trattativa più bella, complicata e importante è quella di Franck Ribery. Aveva tante squadre dietro".

Barone - Le voci su Montella in discussione? "Siamo tranquilli. Quelle che sono uscite sono notizie false, lui sta facendo un grandissimo lavoro. Purtroppo abbiamo iniziato male, ma abbiamo una rosa importante con giovani di buon livello e altri giocatori più esperti".

Ore 12.51, Prende la parola Daniele Pradè: "Sono qua per prendermi le responsabilità, nel bene e nel male, in quanto uomo mercato. Avevo chiesto pazienza, ora chiedo comprensione. Abbiamo deciso di lavorare su questi giovani, sono delle piantine che vanno annaffiate e fatte crescere. Penso ad esempio a Ranieri: è un calciatore forte, ha fatto un errore ma è stato attaccato. Vedrete che la prossima volta non lo rifarà. Siamo una delle squadre con l'età media più bassa d'Europa, è un modo di lavorare e di far capire che stiamo facendo qualcosa di nuovo. Ovviamente abbiamo dovuto prendere anche dei giocatori esperti, per aiutare i giovani a crescere".

Pradé - Saldo del mercato? "E' 5 milioni in passivo, considerando tutto. Il presidente mi ha dato carta bianca col budget, avevo una cifra molto più alta. Ma spendere tanto per spendere non serve. C'è il mercato di gennaio e c'è un anno di transizione sportiva da portare avanti. Operazioni che mi hanno deluso? Nessuna, siamo stati chiari. All'inizio abbiamo detto che Chiesa non era in vendita e alla fine è rimasto. E le altre società hanno fatto lo stesso. Udinese e Sassuolo sono società solide, Politano e Suso non erano in vendita per Inter e Milan. L'unico che abbiamo lasciato andare è Raphinha per un discorso di costi, poi abbiamo scelto fra Ghezzal e Oudin, il primo ci dava caratteristiche che non avevamo".

Barone su Chiesa e il possibile rinnovo: "Siamo nel corso del campionato, ora non possiamo parlare sempre di Chiesa. Come tutti i giocatori si ragiona anno dopo anno, quello che posso dire è che vorrei chiudere il discorso. Federico è una delle bandiere della Fiorentina, questa è la cosa importante. Costruiamo una squadra con 8 giocatori del settore giovanile".

Pradè - Ci sono cessioni che non siete riusciti a concludere? "Siamo tanti, effettivamente. Gli unici che non rientravano nel nostro progetto iniziale erano Eysseric, Dabo e Thereau, mentre Cristoforo era in dubbio. Ci siamo incontrati e abbiamo parlato, non dimentichiamoci che il presidente ha sempre confermato tutti. Quelli che ho detto saranno reintegrati e faranno parte della rosa, poi spetterà a Montella fare valutazioni. Il tecnico, anche per quanto mi riguarda, ha tutta la fiducia del mondo anche perché non ha mai lavorato con un gruppo formato. Le prime operazioni le abbiamo fatte a metà luglio, siamo sempre stati col cartello 'lavori in corso'. Ora Montella deve costruire il puzzle perché la squadra è coperta in ogni reparto, possiamo fare tanti moduli, abbiamo fatto investimenti importanti e con margini come Lirola e Pedro".

Pradè su Pedro: "L'operazione partiva da 20 milioni, l'abbiamo preso a cifre più basse. Poi abbiamo completato la difesa con Caceres e Dalbert, trattenuto Ceccherini e preso l'esterno sinistro".

Commisso sullo stadio: "I tifosi ne vorrebbero uno nuovo e io pure".

Commisso sul monte ingaggi: "Lo abbiamo aumentato del 21%, una decisione maturata anche grazie alla partnership con Mediacom (Pradé lo corregge: "In realtà lo abbiamo aumentato più del 21%...")".

Pradè - Tonali era un'idea? Se sì, quanto avete spinto nelle ultime ore di mercato? "L'idea futura è quella di prendere tanti giocatori italiani e del territorio. Inizieremo dal settore giovanile, sarà un lavoro lungo, ma questa è l'idea. Il presidente e Joe tengono ai rapporti con le società, per questo io non posso parlare col giocatore. Il loro rapporto con Cellino è forte. Tonali ci piace, è forte. All'assemblea di Lega Joe ha parlato con Cellino, il quale ha detto di non volerlo vendere e per questo abbiamo chiuso con quell'idea. La stessa cosa vale per De Paul: abbiamo un grande rapporto con Pozzo, lo sa il presidente e lo sa Claudio Vagheggi che ha un ottimo rapporto con gli agenti del ragazzo".

Pradè sui colpi mancati: "Nainggolan è stata più una notizia mediatica, è uscito tutto in un giorno ma è giusto che sia andato a Cagliari. De Rossi è come un fratellino, la scelta che ha fatto dimostra una volta di più il calciatore e l'uomo che è. Quindi non ho delusioni".

Barone - Quali sensazioni prova dopo la prima esperienza di mercato in Italia? "Esperienza bellissima, ho conosciuto tanta gente grazie a Daniele. Vorrei portare in giro il messaggio che la Fiorentina è una società rispettata, in Italia e in Europa. Noi vogliamo portare la squadra allo stesso livello della città. Io sono cresciuto negli USA, per questo cercherò di cambiare qualcosa in base alla mia esperienza. Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo".

Commisso sull'accoglienza del calcio italiano: "La decisione sugli uffici della Lega a New York non è ancora stata presa, spero si faccia".

Commisso sugli arbitri: "Contro il Napoli hanno sbagliato, ma ci può stare. Per ora va tutto per il meglio comunque, in generale vorrei far crescere il calcio italiano, non solo la Fiorentina".

Barone - L'ufficio della Lega a New York è un'idea ancora viva? "E' un progetto importante, ci crediamo per far crescere il marketing della Serie A e la Lega ci sta lavorando".

Pradè - Come valuta il centrocampo di Montella? C'è difficoltà di convivenza tattica fra Badelj e Pulgar? "Non mi sembra corretto dare risposte tecniche, a questo ci pensa l'allenatore. Abbiamo 7 giocatori a centrocampo, quindi tante scelte. Vediamo come vorrà giocare Montella, che ha la massima fiducia da parte nostra. Ripeto che siamo un cantiere a cielo aperto, della rosa passata sono rimasti pochissimi giocatori. Per questo è un lavoro difficile e per questo il supporto al tecnico sarà massimale".

Pradè - Qual è il compito principale di Montella? "Le due sconfitte mettono amarezza. Col Genoa c'è stato un black out, ma alla fine potevamo pure pareggiare. Perdere col Napoli ci sta. Vincenzo deve costruire, ci deve dare identità e deve far crescere questi ragazzi".

Commisso - Quali sensazioni prova dopo i primi mesi da proprietario della Fiorentina? "Risposta semplice, quando sono arrivato ho detto che sarebbe stato un fallimento ripetere la stagione dello scorso anno. In questa prima stagione non mi sono sbilanciato, per il secondo anno vedremo. Per me è importante pensare a lungo termine, quindi vorrei che i giocatori rimanessero a lungo, anche se so che le dinamiche di mercato sono diverse. Nella mia azienda non faccio contratti a lungo termine, i miei lavoratori rischiano insieme a me. E per il momento le cose sono sempre andate bene. Ma so che il calcio è diverso: se un giocatore fa bene una gara chiede l'aumento, se uno fa male però non chiede la diminuzione dell'ingaggio. E' una strada a senso unico, io invece la vorrei a doppio senso. Detto questo vorrei una base solida di squadra, con giocatori che restano a lungo".

Pradè - Ha già lavorato in vista di gennaio? Com'è nata l'idea Pedro? "Gennaio è riparazione, quindi no. Su Pedro, se fosse rimasto Simeone non avremmo preso un'altra punta. I rumors su Simeone erano tanti, come Mosca o Galatasaray, ma noi non abbiamo mai messo pressione. A quel punto abbiamo preso Pedro, che avrà bisogno di tempo, di un periodo di adattamento. Sono certo che piacerà, è molto elegante anche se molto alto. E' un '97, convocato dalla Nazionale brasiliana e che se non si fosse fatto male sarebbe andato al Real Madrid".

Pradè - Perché si è scelto di puntare su Bobby Duncan? "Vergine lo segue da tanto e il presidente lo ha voluto accontentare. Lavorerà con la Primavera, ma vogliamo vederlo anche con la prima squadra. Certo il Centro Sportivo unico avrebbe aiutato".

Pradè sul settore giovanile: "Prenderemo una persona che ci curerà il territorio, che scoprirà i talenti di qui".

Pradè - Perché la Fiorentina ha scelto di non riscattare Luis Muriel nonostante il diritto? "Quando siamo arrivati l'opzione d'acquisto era scaduta, non era più nel circuito fiorentino. Non si è parlato di altro perché era già rientrato a Siviglia".

Pradè sul mercato in base agli obiettivi iniziali: "Quando ci siamo seduti avevamo talmente tanti calciatori che non ci stavamo capendo più niente. Poi nella tournée americana abbiamo capito che sui nostri giovani potevamo puntare. Posso dire che sono soddisfatto al'80%, avrei voluto fare un colpo per il presidente che me lo chiedeva e questa è una cosa strana, solitamente se il presidente mette soldi il ds li spende tutti. Ma in generale sono soddisfatto, è l'inizio di un percorso".

Commisso sul mercato: "Pradè ha fatto un lavoro fenomenale, non dimentichiamoci che per fatturato non siamo ai livelli di Juventus o Inter. Vediamo cosa succede l'anno prossimo".

Barone - Quali scelte ci sono alla base del mercato della Fiorentina? "Tante volte si cercano i colpi a effetto. Io durante la tournée ho visto cose diverse, i giovani hanno fatto vedere cose importanti. Ma per me il grande colpo è Federico Chiesa. Detto questo parliamo di Castrovilli o di Sottil. Non immaginate neanche le squadre che ci hanno chiesto questi ragazzi".

Pradè su Oudin e le polemiche dell'agente: "io non devo giustificare nulla, posso solo dire che se uno tira troppo la corda alla fine si spezza. Siamo felici di Ghezzal".

Pradè - Cosa potranno dare in più Pedro e Vlahovic? "Sono convinto che avranno entrambi una crescita costante".

Barone - Quali e quante offerte sono arrivate per Chiesa? "Non abbiamo ricevuto offerte concrete, ma tanto la risposta sarebbe stata chiara a prescindere".

Commisso sul centro sportivo: "Ad oggi non abbiamo comprato nessun terreno, ma l'idea di fare un centro sportivo bellissimo c'è. Vogliamo che tutti, dalla prima squadra a quella femminile fino alle giovanili, si allenino insieme".

Ore 13.38, termina la conferenza stampa di Commisso, Pradè e Barone


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