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LIVE TMW - Inter, Conte: "Ko Sanchez notevole. Mercato? Faremo scelte giuste"

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25.10.2019 14:57 di Alessandro Rimi  Twitter:    articolo letto 13245 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

14.15 - La sconfitta con la Juventus è ormai alle spalle. Lo ha dimostrato l'Inter che, dopo i successi contro Sassuolo e Dortmund, cerca altri punti pesanti contro un Parma in buona forma. Il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, presenterà tra poco la sfida valida per la 9^ giornata di Serie A. Segui la conferenza stampa (che per la prima volta l'Inter rende accessibile anche ai non udenti con il progetto LIS) live su TuttoMercatoWeb.com

14.30 - Iniziata la conferenza stampa di Antonio Conte

Quella con il Parma è una sfida speciale per il suo rapporto con D'Aversa? "Sì, ma anche per quello con il direttore Faggiano. Facevo l'assistente di De Canio a Siena e, a quel tempo, Roberto era un nostro calciatore. I rapporti tra le nostre famiglie ovviamente ci legano. Domani servirà grande attenzione, il Parma è in salute, non dovremo lasciargli campo perché hanno giocatori letali come Gervinho che, dal nulla, possono creare situazioni velenose. Sarà un piacere affrontarli. Vorranno batterci, ma anche noi vogliamo fare lo stesso".

Il reparto offensivo per completezza la soddisfa? "Siamo partiti con un'idea precisa, conoscendo le caratteristiche dei calciatori. Sapevamo di avere tre attaccanti diversi. Politano ha fatto in passato anche la seconda punta. C'è anche Esposito che poteva inserirsi come quinta punta. La perdita di Sanchez è notevole e perciò abbiamo sdoganato Sebastiano che ha fatto molto bene. Vedremo l'evoluzione dell'infortunio di Alexis, speriamo torni in fretta con noi. Le considerazioni di mercato vanno fatte con la società, se necessario ne parleremo nei prossimi mesi con l'idea di prendere sempre le giuste decisioni".

È preoccupato per i tanti infortuni? "Vedrò i medici e faremo le attente valutazioni. Dovremo fare di necessità virtù, come contro il Borussia. Non sarà semplice giocare ogni tre giorni, stiamo lavorando per recuperare energie fisiche e nervose. Siamo pronti a dare battaglia anche contro il Parma che, ripeto, è un avversario difficile. Mi auguro pure che San Siro possa trascinarci come fatto in Champions".

È soddisfatto del lavoro della squadra? "Dopo una settimana la tua idea comincia per forza a vedersi. Più o meno riesci a capire certi movimenti, certe situazioni di gioco, fin dall'inizio. Credo che l'Inter stia mostrando un certo tipo di idea. Il rammarico è il troppo poco tempo a disposizione per lavorare sui dettagli, ma sono contento perché ho un gruppo di ragazzi che sa percepire quelle che sono le mie richieste".

Aveva fatto precise richieste alla società in estate circa l'acquisto di calciatori italiani? "Il mio obiettivo è quello di puntare su giocatori forti e affidabili. Inevitabile che il giocatore italiano dia garanzie immediate perché conosce i nostri metodi di lavoro e perciò si integra meglio. In Italia siamo molto più pignoli rispetto all'estero. Handanovic poi lo considero ormai un italiano perché negli anni ha acquisito quella mentalità. Conta avere questo tipo di giocatori, un'anima italiana per sviluppare meglio la tipologia di lavoro che abbiamo in mente".

Brozovic ideale per sostituire Sensi? "Stefano può giocare davanti alla difesa, quando posso però lo preferisco più avanzato perché è molto intelligente e sa anche far gol. Abbiamo anche Borja Valero che può fare il regista. Marcelo sta facendo bene, sa che sono molto esigente e dove migliorare per diventare un top player a tutti gli effetti. Può crescere nell'ultimo passaggio su squadra schierata e sulla fase difensiva. È stata una scoperta positiva per me".

Le hanno dato fastidio le parole di Agnelli? "Guardiamo a noi stessi. Se proprio dobbiamo alzare lo sguardo, meglio farlo in avanti. Guardarsi indietro non ha senso. Abbiamo iniziato un nuovo percorso, il fatto di essere molto vicini alla Juventus in questo avvio di torneo deve darci soddisfazioni, ma non distoglierci dalla realtà. Ogni match è un banco di prova che richiede il massimo per ottenere i tre punti. Cercheremo di migliorare sempre di più, siamo sulla strada buona. Alla fine vedremo dove saremo. Lo stesso vale per la Champions".

Cosa dirà per evitare altri crolli improvvisi come a Reggio Emilia? "Penso sia importante fornire delle prove, situazioni che facciano vedere al calciatore il perché alcune cose non siano andate nella giusta maniera. Tutti insieme si può migliorare. Gli ultimi venti minuti contro il Sassuolo non ci avevano certo reso felici, non si può andare così in balia degli avversari. In ogni caso, contro il Dortmund la risposta è arrivata. Giusto che io sottolinei gli errori, ma sono un allenatore fortunato perché i miei ragazzi capiscono quando si fanno delle cose negative".

Quanto i suoi calciatori hanno saputo reinventarsi? "de Vrij, come Bonucci in passato, diventa importante per noi quando si tratta di costruire e giocare il pallone dal basso. Ho sempre detto che i miei centrali sono i primi costruttori. Anche Godin è stato fondamentale in ottica assist".

Pirlo il play più forte che ha allenato? "Andrea sarà ricordato per sempre. Un genio".

Agoumé può essere lanciato sulla scia di Bastoni ed Esposito? "Lucien deve ancora fare uno step. Ha qualità, viene da un torneo straniero, diverso dal nostro e nel quale c'è molto meno tattica. Nel momento in cui ci sarà la possibilità, ci lavoreremo su. Abbiamo però tanti altri talenti come Pirola. Il settore giovanile dell'Inter sta lavorando molto bene e starà a me capire chi potrà fare il grande salto. Pogba arrivò alla Juventus a diciotto anni e lo feci giocare dopo appena due mesi. Se un ragazzo porta passione ed entusiasmo, oltre che talento e certezze, non ci sarà alcun timore di lanciarlo. E quando poi entrano in prima squadra, diventano sicuramente delle certezze".

14.57 - Terminata la conferenza stampa di Antonio Conte


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