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LIVE TMW - Roma, Fonseca: "Vinceremo nei mie tre anni. Resta chi è motivato"

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08.07.2019 15:44 di Dario Marchetti   articolo letto 17557 volte
Fonte: Dall'inviato a Trigoria

14.40 - Alle 15, nella sala Champions di Trigoria, si presenza Paulo Fonseca, nuovo allenatore della Roma. L'ex Shakhtar ha firmato un contratto biennale con opzione di rinnovo per il terzo anno. Seguite la conferenza testuale su TuttoMercatoWEB.com:
15.00 - Fonseca fa il suo ingresso accompagnato dal diesse Petrachi. Presenti in sala stampa anche il responsabile della comunicazione del tecnico portoghese, Pedro Pinto, e lo staff del mister.
Prende parola il direttore sportivo Petrachi: "Ben ritrovati. Sono molto contento di presentarvi il nostro allenatore. Sono molto felice e onorato di presentare questo personaggio che avrete modo di conoscere velocemente. Inizialmente nelle mie valutazioni e in quelle della società si pensava di andare su un profilo italiano. Quella di Fonseca è diventata un'opportunità. Lascio a lui la parola".

Inizia in italiano Fonseca: "Sono molto felice di essere. Qui sto provando a imparare subito l'italiano per comunicare con voi".

Come immagina la sua Roma?
"Non sarà la mia Roma, ma la Roma di tutti. Sono molto motivato e voglio costruire una squadra ambiziosa e che faccia felice i nostri tifosi".

Cosa si aspetta dalla tifoseria che lei ha già vissuto da avversario?
"Ovviamente non ho un grande ricordo di quella partita perché la mia squadra fu eliminata. Capii però quanto contava l'ambiente. Farò di tutto per ricreare nei tifosi quell'ambiente che io subii".

Che incidenza avrà sul mercato?
"Prima di tutti io, Petrachi e Fienga stiamo lavorando per costruire una squadra forte. Cerchiamo giocatori che aggiungano qualità. Sono stati concretizzati tre acquisti e l'importante è che stiamo ponderando insieme le nostre scelte per accrescere la forza della squadra".

Higuain è il profilo giusto per la Roma?
"Sono in piena sintonia con Petrachi e con quanto ha detto. Non è mia intenzione parlare di giocatori che non abbiamo. Ne parlerò se dovesse arrivare."

Qual è l'obiettivo minimo della stagione?
"Il presidente non ha fissato obiettivi concreti. Quello che mi pongo io è tornare subito in Champions League. Un'altra priorità è quella di costruire una squadra forte, ambiziosa e coraggiosa. Anche quando non dovessimo vincere voglio che renda sempre orgogliosa i tifosi. Ho due anni di contratto più l'opzione per il terzo e sono convinto che potremo vincere una competizione alla quale parteciperemo. Non è una promessa, ma una convinzione"

Ha parlato con Dzeko?
"Non ci ho parlato, ma so che Petrachi lo ha fatto. Voglio che restino qui solo i giocatori felici di rimanere e che siano motivati. Avere calciatori pienamente dediti alla causa è fondamentale"

Zaniolo sarà centrale nel suo progetto?
"E' un calciatore di grande talento nel quale crediamo. Per me quello che conta è il presente e il futuro. Ogni calciatore deve dimostrare attaccamento a questa squadra. Credo che si possano fare grandi cose con questa squadra. L'importante è avere giocatori che mettano gli interessi propri dietro quelli del team"

Ci sono giocatori sui quali ha avuto garanzie che non partiranno?
"Ci sono giocatori che rappresentano delle certezze e saranno dei pilastri del futuro. Oggi è il mio primo giorno nel club e domani sarà il primo giorno di lavoro. Ci vorrà tempo affinché vengano assimilati dei dettami. Sono convinto che con questi giocatori e con quelli che arriveranno si potrà formare una squadra forte"

Come pensa di utilizzare Florenzi e Pellegrini? Resteranno?
"Conosco bene questi due calciatori. Per me è importante conoscerli e capirli come uomini e tecnicamente. Questo discorso non vale solo per loro, ma per tutti. Vedremo il loro ruolo, faremo degli esperimenti. Lasciatemi aggiungere che molto spesso parliamo di esigenze che abbiamo. Il club esige determinate cose da questi calciatori. Essere capitano è fondamentale. Essere leader significa caricarsi sulle spalle le proprie responsabilità e quelle dei compagni".

Domanda a Petrachi: Zaniolo e Pellegrini sono due punti imprescindibili della Roma del futuro?
"Oggi è la giornata del mister. Parlare oggi di mercato è inopportuno. Sono stato abbastanza esauriente qualche giorno. Non è corretto farlo ora"

E' venuto qui per fare un'esperienza all'estero o crede realmente che si possa vincere?
"Sono qui perché ho la ferma convinzione di elevare, tutti insieme, la Roma a un livello più competitivo. E' una sfida affascinante e sono qui perché insieme possiamo costruire qualcosa di speciale. Non faccio le mie scelte sulla base di una motivazione economica. Ecco, quando ho parlato con Petrachi che mi ha offerto di venire qui non ho mai esitato. Con questa convinzione inizieremo a lavorare domani".

Ha già in mente un ruolo per la Roma? Come sarà in fase di non possesso?
"Il ruolo non è importante, per me quello che conta è la dinamica della squadra. Nella costruzione di un team i dettami degli allenatori sono importanti, ma sono fondamentali anche le caratteristiche dei giocatori. Per quanto riguarda la questione difensiva la squadra che ha vinto il campionato negli ultimi dodici anni è quella che ha subito meno reti. E' fondamentale essere bravi dietro, ma la cosa fondamentale per me è tenere la palla. Voglio una squadra intensa e che garantisca stabilità difensiva. Voglio difendere lontano dalla porta. Dirò di più. Il gioco oggi è più strategico il che richiederà uno studio approfondito. In Italia giocano con diversi sistemi e questo ci imporrà uno studio attento dei nostri avversari. La mia squadra giocherà in modo strategico per battere l'avversario".

Florenzi sarà il capitano della Roma?
"Florenzi era il capitano della squadra. E' una questione che analizzeremo, la probabilità che continuerà ad esserlo è elevatissima".

Essere l'ottavo allenatore in nove anni la preoccupa? Dove può riuscire dove altri hanno fallito?
"Non ho paura di niente. Anzi la paura è un sentimento che non conosco. Non mi piace parlare di me stesso anche perché per gli allenatori parlano sempre i risultati. Spero possiate conoscermi attraverso questi".

Pastore e Perotti rientrano nel suo progetto di gioco?
"Se sono con noi è perché ci conto. Sono calciatori di qualità e vale il discorso di Zaniolo. Dovranno meritarsi giorno per giorno di essere qui"

Che rapporto instaura con il direttore sportivo?
"Devo riconoscere che tra me e il direttore c'è tanta complicità. Insieme vogliamo costruire una Roma forte. Ci sono due scenari: il primo è quando lui mi propone un giocatore e io lo analizzo, il secondo è quando io propongo un calciatore e lui lo visiona".

Qual è il profilo preferito d'attaccante?
"Quelli che fanno gol (ride, ndr)".

Ore 15.45 - Termina la conferenza stampa di Fonseca


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