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LIVE TMW - Sassuolo, De Zerbi: "Meritavamo il 4-4. Squinzi di altro livello"

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20.10.2019 15:14 di Antonio Parrotto  Twitter:    articolo letto 10595 volte

14.50 - Sconfitta interna per il Sassuolo, quinta totale in 7 gare disputate sin qui. Roberto De Zerbi, allenatore dei neroverdi, parla in conferenza stampa al termine della sfida odierna.

15.01 - Inizia la conferenza.

Segnare 3 gol all'Inter e perdere: come ci si sente? Si sente tartassato con tutti questi rigori contro?
"Io sono nato arrabbiato. Sono molto legato a questi ragazzi e fino a quando non capiamo che il talento e il potenziale non basta, anche la corsa e la tattica non bastano. Anche quando vincevamo con la SPAL e la Samp non era tutto ok. Il 4-4 sarebbe stato meritato e quando non ci concentriamo al 100% il talento viene sprecato. Mancavano tanti calciatori ma la squadra può sopperire alle assenze. E' un periodo negativo. Rigori? C'erano tutti e due, niente da dire. Segnatevela perché poi quando ne danno uno a noi che c'è, dicono che non c'è".

Come atteggiamento e come reazione: è stato il miglior Sassuolo dell'anno?
"Noi due partite le abbiamo vinte giocando bene e facendo tante cose belle. A Torino abbiamo fatto una discreta partita, anche se abbiamo perso. Oggi quello che probabilmente poche volte si è visto è la reazione caratteriale che deve essere una cosa normale per giocare a calcio. Il calcio è uno sport di duello, di motivazione, ambizione, fame, di andare oltre il colletto bianco. Chi va oltre non è una cattiva persona e noi quello dobbiamo fare, altrimenti rischiamo, io fino a un certo punto, loro rischiano di buttare il loro talento. Questa è una squadra forte, molto forte, e nei singoli più forte dell'anno scorso. L'anno scorso siamo partiti al completo sin dal ritiro, quest'anno ne abbiamo cambiati tanti. Fare la formazione è difficile. Boga, mi hanno chiesto, è quello che vuole? Sì, sul gol ma se non fa bene sulle pressioni con me sta fuori sempre. Tutti hanno il talento, non devo guardare solo quello, voglio di più altrimenti facciamo fatica e venerdì è la partita top perché il Verona in quello si distingue da tante altre".

L'atteggiamento difensivo, sulle imbucate centrali, forse è da rivedere mentre sulle fasce la squadra è sembrata migliorata.
"Abbiamo fatto fatica quando ci siamo allungati, nella seconda parte del primo tempo. Quando Brozovic portava a spasso Traoré e lasciavamo De Vrij con troppa libertà per imbucare. Se hai davanti Lukaku non sai se è giorno o notte fuori perché ti copre tutto e dovevamo anticiparlo, Marlon e Peluso lo hanno fatto. Forse nell'azione del gol non l'abbiamo fatto perché eravamo in area e ci sta la giocata del campione. Il primo gol mi brucia come il terzo perché Caputo si è fatto anticipare, abbiamo perso due contrasti. Lautaro poi è andato a segnare col piede destro, a Berardi invece hanno concesso il destro: poi è stato bravo lui a segnare ma lì passa il vincere o perdere".

Una parola sulla prestazione di Tripaldelli. Poi nel secondo tempo la mossa di passare al 4-2-3-1 sembra aver funzionato: si potrà rivedere in futuro?
"Tripaldelli era all'esordio dall'inizio e gli ho detto di divertirsi perché l'esordio in A te lo ricordi. Ha fatto bene, può far di più. Il 4-2-3-1 sono stato anche fortunato e obbligato a farlo. Tre punte più un trequartista poteva essere azzardato contro l'Inter ma eravamo uomo su uomo sui tre dietro dell'Inter più Brozovic ma abbiamo messo anche giocatori forti che stanno bene".

Si sentiva con Squinzi dopo le partite: immagina oggi un dialogo che non c'è?
"Io non sono social, sono vecchio come comunicazione e non mi sono espresso tanto. Mi ritengo fortunato di averlo conosciuto e sfortunato di averlo vissuto troppo poco. Non era un uomo tipico del calcio, era di un altro livello. Ho parlato con lui troppo poco ma il giusto per capire il suo spessore. Oggi ci tenevamo perché c'erano i figli e la nipote e ci tenevamo a fargli passare una bella giornata. Non so quanti anni sarò ancora qui ma ho la fortuna di avere una proprietà di persone perbene ed è difficile trovarle nel calcio".

Pea diceva anni fa: 'Ogni volta che ho incontrato Squinzi mi ha sempre lasciato qualcosa'. E' stato così anche per lei. Un pensiero poi su Berardi.
"Berardi ha sempre fatto bene, è un punto fermo e ha l'atteggiamento da trascinatore. Con Squinzi avevi sempre la sensazione che ti dicesse qualcosa di diverso rispetto a quando ti parlavano altre persone, io ho avuto Vigorito che era così e come valori lo metto vicino a Squinzi. Con due parole ti faceva vedere l'ambizione smisurata che aveva, non te lo diceva in modo presuntuoso ma serio, da lavoratore qual era".

15.15 - Finisce la conferenza stampa.


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