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La Giovane Italia
Serie A

Lukaku e Cataldi in rampa di lancio: Inzaghi può far rifiatare Lulic e Leiva

22.11.2019 09:30 di Riccardo Caponetti   articolo letto 2949 volte
Fonte: Dall'inviato a Roma
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

La forza delle seconde linee, se così si vogliono chiamare. Per Lukaku e Cataldi è arrivato il momento di diventare protagonisti nei prossimi impegni della Lazio, che da domenica al 22 dicembre dovrà difendere il posto in classifica, provare l’impresa della qualificazione ai sedicesimi di Europa League e giocarsi con la Juve la Supercoppa italiana. Servirà l’aiuto di tutti per ottenere il massimo dei risultati perché di energie ne verranno spese tante, sia fisiche che mentali, ed è impensabile andare avanti sempre con gli stessi. Inzaghi dovrà essere bravo ad aumentare il minutaggio del gruppo per evitare di arrivare, nelle sfide decisive, con alcuni giocatori con il fiato corto. Al contrario di altri anni - e soprattutto in alcuni ruoli - la rosa a disposizione gli permette di fare delle rotazioni e, perché no, lasciar riposare ogni tanto qualche titolare.

Due su tutti: Lulic e Leiva. Entrambi dalla carta d’identità non più nuovissima (33 e 32), hanno dimostrato di non poter giocare ogni tre giorni con l’intensità e la brillantezza atletica di un tempo. Tante volte sono andati in difficoltà dopo l’ora di gioco, tanto da rendere lampante il loro calo fisico, che dovrà essere sfruttato da chi è alle spalle. E dietro di loro ce ne sono due in rampa di lancio. All’ombra di Lulic, oltre a Jony, c’è Lukaku. Al rientro dopo mesi e mesi di inattività, è stato subito decisivo a Firenze: assist per Immobile e palla decisiva per il rigore poi fallito da Caicedo. Dopo l’apparizione del Franchi non è più sceso in campo, complice l’assenza dalla lista UEFA, ma ha approfittato di queste settimane per mettere benzina sulle gambe. Al rientro troverà sicuramente più spazio e poi, rimanendo in tema Supercoppa, non si può non ricordare che l’ultima l’ha fatta vincere lui alla Lazio, sempre con la Juventus. Una progressione al 90' incredibile sul 2-2, duello vinto con De Sciglio e palla d’oro per Murgia: 3-2 Lazio e boato finale dell’Olimpico sulla sirena.

Anche Leiva, fisicamente, ha bisogno ogni tanto di rifiatare. Inzaghi senza il brasiliano dall'inizio ha impiegato Parolo in quella zona di campo, davanti alla difesa, mentre a partita in corso si è affidato più volte e Cataldi. “Sta crescendo in modo esponenziale”, ha detto il tecnico, che infatti l’ha buttato dentro contro il Lecce sul parziale di 1-1 (con l’Atalanta era entrato sullo 0-3).Garantisce meno fisicità - e leadership - dell’ex Liverpool, ma tecnicamente, sulla rapidità e sul ritmo può dire la sua. Sta venendo fuori dopo anni trascorsi in chiaroscuro e ha già firmato il rinnovo con la Lazio, che verrà annunciato a tempo debito. Inzaghi ha fiducia e spera di essere ripagato da queste risorse che già ha in casa, senza aspettare il mercato di gennaio nel quale storicamente la Lazio non è mai protagonista.


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