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Serie A

Milan-Arsenal 0-2. Ambizioni rossonere demolite in 45' dai Gunners

08.03.2018 20:57 di Gaetano Mocciaro  Twitter:    articolo letto 5243 volte
Fonte: dall'inviato a San Siro
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Un risveglio brusco per il Milan di Rino Gattuso. Con l'Arsenal che l'ha messo brutalmente davanti allo specchio, in una serata dal sapore di Champions League.

Quasi 73mila spettatori presenti a San Siro, come ai tempi in cui la coppa delle grandi orecchie era di casa. L'Arsenal, squadra che non sta propriamente attraversando un momento felice in Inghilterra, ha fatto capire ai rossoneri che per tornare a essere protagonisti in Europa ci vuole altro.

È bastato il primo tempo per spazzare via le certezze di una squadra che viveva sulle ali dell'entusiasmo, è bastato un gol a far riapparire i fantasmi del periodo di Montella. Henrikh Mkhitaryan, con il suo gol al 15' ha infranto una porta, quella di Donnarumma, inviolata da 599 minuti: controllo di sinistro a scartare Calabria e destro violento sul primo palo.

Il Milan fino a quell'istante sembrava il solito del 2018: arrembante, grintoso. Tutto svanito in una rete, come nella gestione precedente. Le paure l'hanno fatta da padrona, l'Arsenal ha dettato a proprio piacimento il ritmo del gioco, con la consapevolezza della grande di essere in grado di entrare in area con pochi tocchi di prima.

In tutto questo il Diavolo ci ha messo del suo: poco pressing, qualche pallone di troppo perso. Lucas Biglia, il migliore della gestione Gattuso, in difficoltà in diverse occasioni, così come le corsie laterali. A questo scenario si aggiungono un Bonaventura troppo spesso a rallentare la manovra e un Suso che ha fallito la prova della serata di gala. Davanti Cutrone generoso, probabilmente e comprensibilmente emozionato non è riuscito a impegnare Ospina.

L'Arsenal in caduta libera in Premier questa sera si è rigenerato. E fortuna che Lacazette era infortunato e Aubameyang non eleggibile, perché la poca cattiveria sottoporta di Welbeck ha evitato un passivo peggiore. I gunners però ha dei campioni come Mkhitaryan, che in un'azione fotocopia del primo gol prende la traversa sul finire del primo tempo; e un Ozil in grado di estrarre il coniglio dal cilindro. Al tedesco è bastato un passaggio illuminante per permettere a Ramsey di segnare lo 0-2 nei minuti di recupero della prima frazione di gara. La ripresa è accademia, con qualche conclusione poco convinta dei rossoneri che non ha impegnato Ospina. Kalinic e André Silva hanno l'occasione per dimostrare qualcosa: non pervenuti. Finisce esattamente come dieci anni fa: allora il Milan detentore della Champions League, riconsegnò la coppa chiudendo un'epoca. Stavolta siamo all'alba di una nuova gestione con il primo ko del 2018 e la speranza che questi errori aiutino a crescere per il futuro. Magari già fra una settimana.


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