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Serie A

Milan, Boban: "Ibra unico. Siamo davvero felici del lavoro di Pioli"

16.12.2019 12:38 di Lorenzo Di Benedetto  Twitter:    articolo letto 7305 volte
Milan, Boban: "Ibra unico. Siamo davvero felici del lavoro di Pioli"

Il Chief Football Officer del Milan, Zvonimir Boban, ha parlato durante la trasmissione Radio Anch'io Sport sulle frequenze di Rai Uno Radio. Queste le sue parole partendo dal pareggio di ieri contro il Sassuolo a San Siro: "Peccato, ci aspettavamo una vittoria, però il calcio è così. Abbiamo giocato una partita interessante, il Milan ha fatto bene, ma per vincere in Italia devi fare benissimo. Tutte le partite sono così".

L'obiettivo è quello di far tornare grande il Milan?
"Da tanti anni i tifosi si chiedono quando rivedremo il grande Milan. Ci vuole tanto tempo purtroppo. Ovviamente proveremo a bruciare le tappe. Dobbiamo innanzitutto tornare ad essere una squadra competitiva. Poi è difficile dire quando tornerà quel Milan. Il Milan berlusconiano c'è stato una sola volta in 120 anni. È giusto sognare e avere queste ambizioni, bisogna sempre pensare in grande. Serve fare un passo alla volta".

Come valuta le prime uscite di Pioli?
"Maldini ha detto una cosa giusta e vera e cioè che c'è piena sintonia tra allenatore, società e giocatori. È arrivato in un momento molto difficile, ma in poco tempo ha capito tante cose. Siamo molto contenti del suo lavoro".

Che mercato dobbiamo aspettarci a gennaio?
"Vedremo come andranno le prossime partite. Ibra è una soluzione diversa rispetto alle altre, è unico, è uno che ti può dare tanto. Vedremo cosa succederà, perché Ibrahomovic è un'altra cosa rispetto a tutti gli altri, anche se non ha più 28 anni. È un giocatore di estremo carattere e ha grande personalità, può dare la sterzata a tutto l'ambiente".

Come si costruisce una grande squadra?
"Berlusconi aveva un grande progetto, ma si è trovato in casa dei fenomeni. Lui è stato bravo e ha avuto grandi collaboratori come Galliani e Braida, ma quello era un calcio diverso. Adesso servono tempo e soldi per tornare in alto. Berlusconi ne ha spesi tanti e non aveva grande concorrenza in giro, oltre ai paletti del Fair Play Finanziario. Ovviamente questo non è per sminuire il lavoro di Berlusconi".

Cosa pensa dell'esonero di Ancelotti?
"Il Milan è casa sua, ma in questo momento, associare il nome di Ancelotti al Milan, lo trovo inappropriato".

Perché Rebic non trova spazio?
"Sono scelte tecniche. Lui è molto veloce, ma ha bisogno di spazio, il calcio italiano è diverso da quello tedesco. Contro il Napoli stava facendo bene, ma si è fatto subito male. Si sta allenando seriamente e sta facendo tutto per convincere l'allenatore. Il calcio italiano è difficile, in tanti giocano con il 3-5-2 e quindi lui soffre se ha poco spazio".

Lei ha vinto tanto con il Milan.
"Tutto molto bello. Lo scudetto con Zaccheroni è stato inaspettato, il mister ha grandi meriti per quel successo. Berlusconi diceva che si doveva giocare con il trequartista, ma Zaccheroni non ha cambiato finchè non è stato sicuro".

A che punto è il rinnovo di Donnarumma?
"Speriamo di trovare un accordo con Gigio, la nostra intenzione è questa".

Cosa pensa dell'Inter in vetta alla classifica?
"Non ci da fastidio, anzi è importante che qualcuno lotti con la Juve. Peccato che non siamo noi, ma per il calcio italiano è importante un po' di concorrenza. Speriamo di essere presto anche noi in corsa per lo scudetto".


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