HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Pallone d'Oro, qual è l'esclusione più sorprendente?
  Gareth Bale
  Edinson Cavanti
  Angel Di Maria
  Harry Kane
  Neymar
  Luka Modric
  Paul Pogba
  Sergio Ramos
  Luis Suarez
  Hakim Ziyech

La Giovane Italia
Serie A

Pistocchi: "Napoli meno dominante, CR7 non fa bene alla A"

11.02.2019 23:00 di Marco Frattino  Twitter:    articolo letto 25837 volte

Attraverso le frequenze di RMC Sport, nella trasmissione A Tutto Napoli, il giornalista Maurizio Pistocchi ha affrontato le ultime vicende legate al Napoli di Carlo Ancelotti. "A Firenze agli azzurri è mancato solo la rete, quando costruisci cinque palle gol pulite più altre occasioni vuol dire che è evidentemente mancato qualcosa sotto rete. Il Napoli - ha detto il collega durante la puntata organizzata in collaborazione della redazione di Tuttonapoli.net - fa fatica a segnare in questo momento, questa situazione deve far pensare. Il Napoli nella passata stagione aveva più chiarezza di idee, ora a volte dà una sensazione di improvvisazione. Questa non sempre paga".

Il Napoli non segna lontano dal San Paolo dal 16 dicembre. "Negli altri anni il Napoli in trasferta imponeva sempre il suo gioco, aveva un'idea di calcio dominante. A volte non vinceva per errori individuali, ma dominava. Ora, invece, non è così. Il Napoli fa un calcio meno intenso, meno aggressivo, lascia un po' più di spazio agli avversari. Gli azzurri hanno giocato meglio della Fiorentina, i viola sono stati anche fortunati a portare a casa un pari. Ancelotti deve pensare a qualche correttivo, sul lavoro che si può fare per rendere la squadra più capace di finalizzare e concludere la gran mole di gioco. Il Napoli propone un buon calcio, ma meno dominante del passato. E' meno padrone del gioco e del pallone".

Il Napoli, rispetto a un anno fa, ha otto punti in meno. Peggio del Napoli, in questa particolare classifica, hanno fatto solo Udinese, Bologna e Chievo. "La scorsa estate, quando c'era molto ottimismo a Napoli sugli azzurri, sostenevo che Ancelotti da solo non bastasse per colmare il gap con la Juve. I bianconeri hanno comprato cinque top player, su tutti CR7. Ancelotti da solo non basta, per colmare il gap oltre un ottimo tecnico servono anche dei campioni. Quindi bisogna essere bravi in sede di acquisti, ma anche avere un budget sufficiente per prelevare campioni. Il Napoli è una buona squadra, lo era prima per un gioco codificato e funzionale alle qualità dei suoi calciatori. Ora il gioco è meno codificato, quindi la squadra fa anche più fatica. Ci sono otto punti in meno di un anno fa, ma anche meno gol fatti e più reti subite".

E' rischioso privarsi ora di Hamsik? "Sicuramente è un calciatore importante, lo è stato per Napoli e per il Napoli. E' un professionista dentro e fuori dal campo, un vero capitano. Se ha deciso di andare in Cina per chiudere con un grande contratto, è difficile che il presidente De Laurentiis dirgli di no. Tra l'altro la cessione garantisce un introito importante al club. E' un professionista che viene a mancare in un momento topico della stagione. Forse il Napoli avrebbe potuto ingaggiare qualche calciatore a gennaio, anche perché la trattativa non è nata dall'oggi al domani. Magari Allan, Zielinski, Diawara e Fabian lasciano pensare che il Napoli sia coperto, il discorso non è nemmeno così sbagliato".

La Juventus ha undici punti di vantaggio sul Napoli. Il campionato è già finito? "Credo sia virtualmente finito, visto che la Juve ha un buon margine. Nel girone di andata i bianconeri hanno massacrato le rivali. In estate si diceva che l'arrivo di Cristiano Ronaldo avrebbe fatto bene al calcio italiano, io dicevo il contrario. Il campionato non è competitivo e questo non fa bene al nostro calcio, la competitività fa comodo per l'appeal e per vendere la Serie A all'estero. La Juve ha vinto sette campionati di fila ed è vicino all'ottavo, per questo la Serie A non è competitiva. C'è poco gioco, le gare belle sono pochissime, si fa un calcio difensivo, in tante gare si vede poco spettacolo. L'anno scorso nel weekend mi divertiva il Napoli di Sarri, la Juve invece ti diverte per vedere la giocata del singolo. Il gioco collettivo, invece, tra i bianconeri non c'è. Credo che il nostro sia un campionato che, al 23esimo turno, sia già finito. Si tiene aperta solo la lotta alla Champions, che tra l'altro mette tanti soldi in palio".


A Tutto Napoli, con Raimondo De Magistris e Marco Frattino. In collegamento telefonico Maurizio Pistocchi, Antonio Gaito, Pietro Strada, Stefan Schwoch e Arturo Minervini.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Serie A

Primo piano

Torino, ora di Mazzarri si discute davvero Forse parlare di graticola è troppo, ma la morìa di risultati a dispetto delle operazioni condotte in estate da parte del Torino, mette Walter Mazzarri al centro della discussione. Troppe le quattro sconfitte inanellate in un avvio di campionato che, se non deludente, di certo avrebbe...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510