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La Giovane Italia
Serie A

Samp, Ranieri piazza le fondamenta. In attesa poi dei quadri e dei fiori

12.11.2019 07:30 di Andrea Piras   articolo letto 2920 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Uno spiraglio di luce inizia ad intravvedersi. La Sampdoria non è certamente guarita ma i risultati incoraggianti delle ultime giornate hanno portato una notevole inversione di tendenza. Il pareggio di domenica contro l’Atalanta ha certamente tenuto viva la fiammella e soprattutto aver imbrigliato il miglior attacco della Serie A può portare un’iniezione di fiducia nella squadra e nell’ambiente. La sosta per le Nazionali ci può permettere di trarre un primo bilancio dell’operato di Claudio Ranieri, arrivato in sella alla formazione blucerchiata proprio nella precedente pausa dopo la rescissione con Eusebio Di Francesco.

La casa dalle fondamenta - “Io sono abituato a costruire una casa dalle fondamenta, poi metto i quadri e i fiori” la metafora del tecnico romano calza a pennello. Le fondamenta sono le difesa, i quadri e fiori l’attacco. La situazione in casa Samp, al suo arrivo, non era certamente brillante con la squadra ultima in classifica e la peggior difesa del campionato. 16 erano le reti incassate nelle prime sette giornate, una media di più di due gol a partita. Sotto la gestione Ranieri invece sono state solo tre le volte in cui Audero ha raccolto il pallone in fondo al sacco e sono state tre su cinque le partite terminate con la porta inviolata. Un risultato importante con la squadra che ora è tornata a lottare abbandonando l’ultima piazza.

Un attacco che fa fatica - Cosa invece va sistemato è il reparto offensivo dove Fabio Quagliarella, straripante nelle ultime due stagioni va ricordato, sta facendo più fatica del solito a trovare la via del gol. I palloni giocabili non sono molti e le occasioni per forza di cosa diminuiscono. I blucerchiati sono il peggior attacco della Serie A con solo sette gol realizzati e nelle ultime cinque uscite ufficiali sono andati a segno solamente Gabbiadini, Ramirez e Caprari. Un bottino magro che, siamo certi, migliorerà con l’apporto di Claudio Ranieri in panchina. Il primo obiettivo, dare solidità ad un reparto difensivo in completa balia dell’avversario, possiamo dire che è stato centrato. Ora si tratta di continuare così e mettere fieno in cascina per abbandonare la zona calda della classifica. Per il resto ci sarà tempo.


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