HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi sarà il capocannoniere del Mondiale?
  Cristiano Ronaldo
  Lionel Messi
  Neymar
  Romelu Lukaku
  Harry Kane
  Antoine Griezmann
  Denis Cheryshev
  Sergio Aguero
  Gabriel Jesus
  Diego Costa
  Timo Werner
  Dries Mertens
  Luis Suarez
  Kylian Mbappé
  Artem Dzyuba
  Edinson Cavani
  Falcao
  Mario Mandzukic
  Thomas Muller
  Altro

Serie A

Solo il Chelsea più del Milan. Ma non è certo finita

17.07.2017 14:30 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 60171 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Chi può salvarsi da questo Milan? Sembra che Fassone abbia costantemente in mano una briscola più alta dei propri avversari, anche grazie a un mercato che non si fissa su paradigmi - a parte per il rinnovo di Donnarumma - ma che si fonde sul progetto tecnico, identificandosi completamente con Montella. L'arrivo di Bonucci e il passaggio al 3-4-fantasia (per dirla alla Leonardo) rivaluta completamente anche gli acquisti di Conti e Rodriguez, ora con licenza di offesa. Da valutare Biglia in un eventuale centrocampo a due, ma Renato Sanches, dovesse arrivare, sarebbe un ulteriore jolly di valore assoluto.

Il Milan ha già acquistato dieci giocatori. Nove, in realtà, considerando Antonio Donnarumma per l'operazione che è - una sorta di Kakà bis - e ben otto sono titolari. Ma non è finita qui, perché un centravanti arriverà (e serve) poi toccherà alle varie uscite, inaugurate da Pioli e continuate con Lapadula, visite mediche permettendo, oltre a Bacca, De Sciglio, probabilmente Paletta, quasi certamente Zapata e Niang.

Andando a ritroso nessuna squadra della nostra Serie A ha mai fatto una rivoluzione del genere. Almeno non una che ha poi marchiato un'epoca. L'Inter, probabilmente, con Moratti ha più volte raggiunto la doppia cifra per gli acquisti, ma nel momento di vincere ha portato solo pochi correttivi. Cinque titolari nel 2009-10, con Arnautovic come flop, oppure quattro nel 2006-07 prendendo però Vieira e Ibrahimovic. Il Milan stesso, nel 2010, acquistò Ibrahimovic e Robinho, più Boateng, Papastathopoulous e Yepes, arrivato a zero.

La Juventus del primo Conte cambiò nove pedine con quattro titolari indiscussi come Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Vucinic, mentre trovò in Giaccherini un bel jolly. I flop? Elia, Ziegler e Almiron. La Roma nel 2000 prese Batistuta e Samuel, Zebina ed Emerson, ma si fermò a quota sette. Ecco, forse solo il Milan di Zaccheroni batte i rossoneri: undici acquisti, ma non tutti titolari, come Abbiati, Lehmann, Ayala, Coco, Helveg, N'Gotty, Sala, Ambrosini, Guglielminpietro, Morfeo e Bierhoff. In più Dida e Giunti durante la sessione invernale.

E in Europa? Il Chelsea batte tutti tra Ranieri e Mourinho: da Duff a Smertin il primo anno dell'allenatore italiano, ben 11 colpi (più D'Ambrosio, 12) passando per Makelele, Crespo e Mutu, oppure Veron e Parker. Con Mou arrivarono i portoghesi, dal Porto, ma anche Cech e Robben, più Tiago, Jarosik e Kezman. Venti giocatori in due sessioni per Abramovich, un'enormità. Il Bayern Monaco 2006-07 prese Toni e Klose, più Ribery, per un tridente straordinario. Ma anche Breno e José Sosa, ora anche lui al Milan, per un totale di nove acquisti. Il primo City prese Touré e Lescott, più Tevez (strappato allo United) e Adebayor: anche lì nove, spostandosi sui sei-sette a sessione successiva. E il Real Madrid? Anno chiave il 2009-10, con gli approdi di Kakà, Cristiano Ronaldo e Arbeloa, oltre a Benzema e Xabi Alonso. Nove, anche lì, arrivando poi secondo nella Liga. Il Milan sorpasserà questa cifra, ma i precedenti sono esaltanti.

Milan (3-4-2-1)
Donnarumma; MUSACCHIO, BONUCCI, Romagnoli; CONTI, KESSIE, BIGLIA, RODRIGUEZ; CALHANOGLU, Suso; ANDRE SILVA.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Serie A

Primo piano

Samp, Pradé: "Mancato arrivo di Ilicic il rimpianto più grande" Durante la conferenza stampa di addio alla Sampdoria il direttore sportivo Daniele Pradé ha parlato del suo rimpianto in blucerchiato e delle principali soddisfazioni: "Il mio più grande rimpianto è non esser riuscito a portare Ilicic per varie situazioni continenti. Le soddisfazioni?...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy