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Mirabelli a 360°: "Gattuso, mai dubbi. Vogliamo tenere Romagnoli"

TMW - Mirabelli a 360°: "Gattuso, mai dubbi. Vogliamo tenere Romagnoli"TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 29 marzo 2018 00:01Serie A
di Ivan Cardia
fonte Dall'inviato Antonio Vitiello

Massimiliano Mirabelli a 360°. Obiettivi di mercato, nazionale, Conti: il direttore sportivo del Milan parla davvero di qualsiasi argomento possa interessare l'ambiente rossonero.

Ki e Depay sono obiettivi?
"Il nostro lavoro ci impone di conoscere tanti giocatori, però oggi è prematuro parlarne: siamo concentratissimi sul finale di campo, campionato e Coppa Italia. Poi arriverà il momento del mercato".

Quanto pesa l'infortunio di Conti?
"Anzitutto siamo dispiaciuti. Oltre che un ragazzo straordinario, parliamo di un calciatore importante. Mi dispiace per il suo morale, purtroppo è andata così: come ha detto qualcuno di voi, sarà il primo rinforzo della prossima stagione".

Ha visto la nazionale?
"Certamente. Secondo me non va criticata da tutti noi: l'italiano deve ritrovare quell'amore e quella voglia verso la propria nazionale. Dobbiamo vendicare la mancata partecipazione al mondiale. Vedo dei dirigenti preparati per questo. E credo che abbiamo dei giovani importanti, per far sì che la nazionale possa diventare di nuovo competitiva: ci vuole tanta fiducia. Basta critiche".

Sul rinnovo di Romagnoli.
"Vogliamo che rimanga con noi per tanto tempo. Stiamo già parlando con il suo agente".

Stessa cosa per Bonaventura?
"Tutti i giocatori del Milan, compreso Bonaventura, riteniamo che ci possano accompagnare per tanto tempo. Lui ha un contratto fino al 2020: non abbiamo ancora parlato, non è un'urgenza, ma lo faremo. Abbiamo avuto tante urgenze finora".

Suso piace a tanti: potrebbe arrivare una grande in grado di portarlo via?
"Vale per Suso, ma vale anche per tutti gli altri: stiamo parlando del Milan. Tutti i calciatori al mondo vorrebbero vestire questa maglia. Compresi i nostri: noi abbiamo voglia di tenere Suso, ma la stessa voglia deve averla lui. Se Suso, o chiunque altro, non avesse più voglia di vestire questa maglia, sarebbe giusto prendere in considerazione un'offerta".

Lui però ha una clausola.
"E quindi non dipende da noi".

C'è la possibilità di incontrare il suo agente per togliere o alzare la clausola?
"No. Io sono contrario alle clausole, però è stata una loro precisa richiesta e quindi la teniamo lì. C'è una clausola: se vorrà andare via lo potrà fare".

Sabatini ha detto addio a Suning e all'Inter. È complicato lavorare con la Cina?
"Posso parlare per noi. E non è così complicato. Però non conosco le dinamiche di altri e non posso dare giudizi".

Ha chiarito l'intenzione di rinnovare con Gattuso. Perché non l'avete già fatto?
"Posso essere ancora più chiaro. Non c'è alcun tipo di problema. Gattuso lo chiamavate tutti traghettatore. Noi non abbiamo mai detto una cosa del genere: pensavamo sin da subito di aver trovato l'allenatore del Milan. Le sue qualità le scoprirete anche voi, ancora non lo conoscete bene Gattuso. Devo ringraziare la proprietà: prendere Gattuso non era facile in quel momento. Invece grazie al sostegno della proprietà e di Marco Fassone, che per me è un fenomeno, siamo riusciti a farlo. Non c'è nulla da vedere, bisogna solo trovare il momento di farlo, non c'è voglia di aspettare niente e nessuno. Come abbiamo un grande feeling io e Fassone, così l'abbiamo con Gattuso che ci completa".

Un triangolo.
"Mi sento preso in mezzo più che altro (ride, ndr). Sono tranquillo, sono due fenomeni: sono protetto da Fassone e da Gattuso nelle rispettive competenze".

Si è mai chiesto cosa sarebbe successo se aveste avuto Gattuso dalla prima partita?
"Ho già detto, qualche mese fa, che mi piacerebbe vedere Gattuso dal primo giorno. È uno che lavora a 360° e sa dare tanto. La storia ha bisogno dei suoi tempi: noi avevamo Montella. Le cose non sono andate come pensavamo, ma devo dire che noi abbiamo messo tante difficoltà a questo allenatore giovane. Non era facile. Io ero preoccupato: eravamo convintissimi delle qualità di Gattuso, avevamo la paura di poterlo bruciare. Non era semplice. Bisogna riconoscere che è stato bravo. È un allenatore giovane, ha 40 anni. Però è già vecchio, in senso buono: riesce a capire e gestire tante cose da allenatore importante. Per me diventerà uno fra i top a livello mondiale".

Somiglia già a qualcuno?
"Solo a Rino Gattuso. È difficile che possa somigliare ad altri. Meno male, è una storia bellissima la sua: Gattuso è stato importante al Milan. Ne sono passati di allenatori: qualcuno ha avuto fortuna e qualcun altro no. Fra qualche anno sarà una bella storia da raccontare".

Ha condiviso anche la scelta di escludere Kalinic?
"Vi ringrazio per la domanda. Nikola è un ragazzo straordinario: per noi è un attaccante di valore. È vero che oggi ha avuto qualche difficoltà, ma il suo primo estimatore è Rino Gattuso. Non è successo niente: lui vuole che tutti si allenino al massimo sennò non li convoca. Vi posso garantire che è uno dei giocatori più stimati da Rino".

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