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Bazzani: "Napoli squadra più forte in Serie A. Milan, un'impresa per la Champions"

TMW RADIO - Bazzani: "Napoli squadra più forte in Serie A. Milan, un'impresa per la Champions"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
mercoledì 21 ottobre 2020 19:26Serie A
di Dimitri Conti

L'ex attaccante Fabio Bazzani, oggi allenatore, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione sulle frequenze web di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. L'intervista comincia dalla serata di ieri delle italiane in Champions League, in particolare dalla Lazio: "Una vittoria netta, la Lazio aveva grandissima voglia di dare innanzitutto una risposta a se stessa per la brutta prestazione di Marassi. Si vedeva che avevano motivazioni più alte del normale, era il ritorno in Champions e avevano ritrovato qualche giocatore fondamentale. Ho visto la Lazio avere lo spirito di chi voleva riscattare la sconfitta di Genova e togliersi soddisfazioni, la Lazio che eravamo abituati a vedere. Se ha la rosa al completo, rimane una squadra di tutto rispetto. Siamo rimasti tutti meravigliati della proporzione della vittoria, ma non scordiamoci che è una squadra forte".

Cosa dire di Luis Alberto?
"Ormai gli aggettivi si sono tutti sprecati. Ha consapevolezza e autostima, che lo fanno giocare con una tranquillità assurda. Per gli attaccanti è manna dal cielo: la Lazio ha un gioco che esalta il gioco dell'attaccante principe, Immobile, ma anche perché i tempi giusti li dà Luis Alberto, il valore aggiunto di questa squadra".

Come giocherà la Juve di Pirlo con Dybala?
"Deve trovare equilibri importanti. Questo necessita di prove, e non solo in allenamento ma anche di partite. C'è un potenziale offensivo di rilievo ma quello da solo non basta, ci vuole molto equilibrio. Starà a Pirlo capire nel corso dell'allenamento settimanale come fare coesistere tanti attaccanti. Penso non sia facile, però c'è da dire che il calendario della Juventus sia molto intenso. Noi da fuori possiamo solo avere sensazioni, chi ha il polso della situazione è chi vede ogni allenamento e le risposte date dai singoli giocatori".

Il Milan ha i mezzi per tornare in Champions League?
"Io credo che abbiano alzato il proprio livello e lo spessore della squadra, grazie al lavoro di Pioli nel post-lockdown, esaltato e certificato dalla conferma di Ibrahimovic. Secondo me la società ha operato molto bene nelle scelte, nell'entrare dentro la testa dello zoccolo duro: la squadra crede nel proprio allenatore. Ha preso soprattutto la stima di Ibrahimovic, un valore aggiunto per quanto dà in campo ma anche come esempio ai giovani nella settimana. Hanno alzato l'asticella, per la Champions devono fare qualcosa di straordinario, perché si tratterebbe di mettere dietro qualcuno tra Juve, Inter, Napoli, Lazio e Atalanta. Ecco perché serve qualcosa di straordinario: mantenere questi risultati per 9-10 mesi. Altre squadre come rosa sono più profonde, magari però se a gennaio riuscissero ad inserire qualcuno... Sicuramente le quattro favorite dovranno fare i conti con loro".

La sconfitta di Napoli deve essere campanello d'allarme per l'Atalanta?
"Avevano tanti nazionali in giro e arrivavano dalla sosta. Hanno sbagliato giornata per sbagliare prestazione, hanno incontrato la squadra più forte, più in forma e anche più pronta. Hanno piazzato innesti importanti come Osimhen davanti e Bakayoko in mezzo... L'avversario più scomodo per smascherare una prestazione sbagliata. Attenzione, dico io: l'Atalanta ha sbagliato, sì, ma di là c'è la squadra più completa e secondo me oggi più forte del campionato".

Che limiti può avere questo Sassuolo?
"De Zerbi oltre che bravo sul campo mi sembra bravo pure nella comunicazione verso la sua squadra. Questo Sassuolo sta dimostrando di avere molta consapevolezza, va a giocare da protagonista su tutti i campi e vince anche quando non fa la prestazione migliore. Qui passa il salto di qualità, le vittorie anche quando non offri la tua miglior prova. La forza del Sassuolo, poi, è di giocare con 15-16 giocatori, la panchina non abbassa mai il livello della prestazione. L'unico limite che può avere, ma credo che con De Zerbi non succeda, è di non voler ambire a cose importanti, ma per me hanno tutto per alzare l'asticella".

Giusto dire che il top player della Sampdoria sia Ranieri?
"Sì, ha un'esperienza e un carisma incredibili. Quello che la squadra può dare, lui lo fa dare, che sia 6 o 10. Non bisogna sempre per forza voler inventare il calcio: quando tirava un po' di vento, col mercato aperto, ha tenuto botta. Poi ha compattato la squadra e abbiamo visto che la Sampdoria ora è concreta, ed esalta le caratteristiche dei propri giocatori. La squadra trova la sua quadratura perché Ranieri è un maestro, sa navigare in ogni situazione".


Fabio Bazzani ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini
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