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Bjelanovic: "Il terremoto uno shock. L'Italia ha aiutato, grande gesto"

TMW RADIO - Bjelanovic: "Il terremoto uno shock. L'Italia ha aiutato, grande gesto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
martedì 24 marzo 2020 19:59Serie A
di TMWRadio Redazione

"Sono in Croazia, venivo spesso prima in Italia ma adesso da qualche mese sono qui". La voce è quella di Sasa Bjelanovic, ex giocatore tra le tante di Genoa, Torino e Atalanta, intervistato in diretta su TMW Radio durante 'Stadio Aperto':

Quanto ha colpito la Croazia il terremoto?
"È stato uno shock, perché la gente già era preoccupata per il coronavirus. Dopo il terremoto tanti sono scappati da casa, quando invece secondo le leggi dovevi rimanere dentro. Sono state ore terribili: ora per fortuna le cose stanno rientrando nella normalità per quanto riguarda il terremoto". 

L'Italia ha mandato alcuni uomini per aiutare...
"Nella gravità della situazione, è uscita la bontà della gente. È stato un gesto bellissimo, qui hanno tutti apprezzato tanto il gesto dell'Italia, che sta avendo tante difficoltà anche lei".

Che effetto ti fa vedere l'Italia così?
"È devastante, ci sono cresciuto come persona oltre che come calciatore. Mi sento italiano, ho anche la cittadinanza. Sento spesso i miei ex compagni, cerco di dare un aiuto morale per quanto possibile. Un'immagine particolare? Sono collegato tanto, segui più la situazione in Italia che in Croazia. Vedere gli ospedali pieni e gli infermieri che lavorano così tanto ti tocca: a loro specialmente va detto grazie per quanto stanno facendo". 

Il contagio da Coronavirus in Croazia?
"I casi stanno aumentando, ora sono più di 300, ma le istituzioni sono riuscite in qualche modo a fermare il contagio. Le restrizioni sono sempre di più e ieri è stata vietato di uscire dal paese di residenza. I casi stanno aumentando, ma non così tanto come si pensava. La gente è stata molto disciplinata, ha capito la situazione, fatta eccezione di qualche caso. Io sono a Zara, sul mare, e qui siamo meno esposti rispetto al Nord. Adesso è facile dire il contrario, ma penso che tutti quanti abbiamo sottovalutato la gravità della situazione". 

Il sistema sanitario croato potrebbe reggere se il contagio si dovesse espandere?
"Ho dei dubbi. I posti letto si potrebbero trovare, ma per esempio mancherebbero gli attrezzi come i respiratori". 

Due settimane fa il mondo del calcio ancora giocava...
"I poteri del calcio possono influire nell'economica di alcuni stati. Si è cercato di andare avanti, per alcuni è un'industria. Purtroppo la salute, sia dei tifosi che dei giocatori, è stata messa in secondo piano: avrebbero dovuto prendere decisioni diverse. Le attività di calcio e di sport, anche per chi come noi ci vive, non sono la priorità adesso. Non so quanto tempo ci vorrà affinché tutti i club possano avere la stessa situazione, qualcuno avrà per forza dei vantaggi".


Sasa Bjelanovic, ex giocatore, sull’emergenza Coronavirus e sulla situazione in Croazia dopo il terremoto di domenica scorsa. In studio Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini
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