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Sconcerti: "Juve preoccupata perché da Dybala rischia di non avere una lira"

TMW RADIO - Sconcerti: "Juve preoccupata perché da Dybala rischia di non avere una lira"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 15 dicembre 2020 19:31Serie A
di Dimitri Conti

Il direttore Mario Sconcerti è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dal caso Papu Gomez e dal suo addio sempre più probabile all'Atalanta: "Di automatico nel calcio non c'è mai niente, certo, una società aiuta ma se si parla di campo le cose possono cambiare. Anche in meglio, ma ci sono pure probabilità di no. Abbiamo tutti detto che l'Atalanta sta facendo prestazioni storiche, eccezionali, e non possiamo confonderle con la normalità".

Secondo lei perché Conte non vuol sentire parlare di Scudetto?
"Attenzione alle interpretazioni facili. Questo di dire che domani devono vincere è un cattivo vizio di noi giornalisti, e penso che dia fastidio. Uno ci prova, ma il dovere è diverso. Diciamo che sono abbastanza d'accordo con lui".

Se arrivasse secondo come sarebbe la stagione dell'Inter?
"Abbastanza fallimentare, ma la questione è semantica. Sarà un problema mio, ma siamo pieni di cliché e frasi fatte, e se qualcuno si ribella a queste ha anche il diritto di farlo".

Cosa significa vedere sette italiane su otto in Europa?
"Io non sarei così eccitato... Ci sono due aspetti, il primo è puramente numerico e dice che siamo quarti guardando al ranking, e poi che di otto gironi ne abbiamo vinto uno solo, e l'ha fatto la Juve all'ultima giornata arrivando a pari punti col Barcellona. Lazio e Atalanta con pochi punti sono arrivate seconde, e l'Inter è mancata: siamo gli ultimi dei primi. Non conto l'Europa League di adesso: le nostre squadre affrontavano realtà comprese tra l'80esimo e il 96esimo... L'Europa League conta solo per chi la vince come trofeo in bacheca, ma dal punto di vista tecnico vale veramente poco".

Tra le vincitrici dei gironi di Champions, nessuna è in testa al suo campionato.
"Infatti, dico che non siamo noi ad essere cresciuti, ma gli altri ad essere scesi al nostro livello. Quello che stiamo vedendo non è calcio".

Pirlo stesso ha detto che i valori sono cambiati.
"Sì, sul campo, ma in realtà in Italia rimangono sette-otto squadre che perdono solamente quando giocano tra di loro. Nello scorso turno le prime dieci hanno fatto ventotto punti su trenta, le ultime dieci solo quattro. Questo è un campionato dove si deve scommettere, perché i risultati spesso sono pronosticabili".

Cosa pensa dell'intervento di Agnelli sul caso Dybala?
"Loro sono disposti a pagarlo di più, ma Dybala stesso deve dare di più: è nel pieno e tra qualche anno calerà. Non c'è ragione che tutto quello che fino ad oggi ha dato a metà debba darlo del tutto in futuro. Ma quello che preoccupa Agnelli non è tanto l'ingaggio di Dybala, quanto il fatto che la sua cessione non possa portargli una lira in cassa. Che guadagno fa se Dybala dice che non firma? Potrebbe persino andare a scadenza... Sbagliamo obiettivo: la preoccupazione non è sull'ingaggio, o l'avrebbero mandato a quel paese già da tempo".

Quanto è bravo Gattuso a gestire le cosiddette riserve?
"Quest'anno la società ha fatto un grosso sforzo, e al contrario degli altri hanno fatto un mercato completo con giocatori che servivano veramente. Osimhen è stato pagato alla fine 50 milioni, più quattro giovani del Napoli che hanno fatto fare plusvalenza a tutti. Da Demme a Bakayoko fino a Politano e Petagna, sono stati presi bravi giocatori. E non dimentichiamo che stanno giocando senza centravanti titolare, il vero acquisto di quest'anno. Secondo me hanno un solo problema: in attacco sono tutti alti quanto me. Questo significa che non hai schema di riserva. Hanno perso due partite su dieci, e non sono poche: in quelle giornate nelle quali la velocità non ti sostiene, finisci per non incidere. Però loro sono sicuramente da primi tre posti, una squadra molto competitiva".

Due parole su Fiorentina-Sassuolo di domani sera.
"Intanto vorrei ricordare una cosa base: il tifoso è per la squadra, perché rappresenta la città. Secondo me la Fiorentina non andrà in Serie B, anche se è chiaro che ci siano errori profondi da parte di chi l'ha costruita. L'ottimismo che ho però mi viene dal fatto che tutti i vecchi che abbiamo abbiano già dato il peggio di sé fin qui, non sono questi e lo dice la storia. Penso che le cose andranno bene, almeno per il diciassettesimo posto".

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