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Torino, Ansaldi: "L'Europa? Me lo sentivo. Berenguer uomo in più"

12.07.2019 19:21 di Elena Rossin   articolo letto 3836 volte
Fonte: Torinogranata.it
Cristian Ansaldi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il terzino del Torino, Cristian Ansaldi, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Bormio. Queste alcune dichiarazioni dell'argentino:

Come avete vissuto l'essere ripescati in Europa? "Me lo sentivo. Bisogna avere sempre fede, io credo in Dio e quando lui permette che qualche cosa accada c'è un disegno. Avevamo fatto una buona stagione. Dall'interno si vedeva che la squadra era convinta. Siamo motivati, c'è voglia di vincere e di lavorare. Vogliamo dimostrare a noi stessi e ai tifosi di meritare l'Europa League. Vedo in tutti i miei compagni la voglia di vincere e di lavorare che non sempre di vede. Tutti sono carichi. Mazzarri ci trasmette la voglia di fare, è il nostro capo e dobbiamo seguirlo”.

C'era l'obbligo di riscattarla. Si trova bene al Torino?
"Si, a Torino mi trovo bene e lo sono stato fin dal primo momento. Anche la mia famiglia si trova bene e questo è importante e aiuta e per me è una motivazione ulteriore. Sono felicissimo di essere qui e voglio aiutare la squadra e dare il meglio di me in ogni partita".

Si trova meglio in un centrocampo a 4 oppure a 5? Con il 3-4-3 per voi esterni ci sono più metri da percorrere? "Dipende dagli avversari e su loro che ci dobbiamo regolare. Io mi trovo bene ugualmente sia in un centrocampo a 4 sia in uno a 5. Quando si capisce ciò che vuole il mister tutto diventa più facile per il singolo e per la squadra".

La maglia numero dieci a Falque è una scelta condivisa? "Sì, sappiamo che gli piace e se la merita".

Il gruppo è unito? "Sì, siamo una bella famiglia e questo è importante per creare un bel gruppo. Questo è il mio quattordicesimo anno da professionista e ho vissuto in tanti spogliatoi diversi, ma qui c’è un gruppo di bravi ragazzi".

Berenguer può essere un uomo in più? "Sì, lui ha tanta qualità e la rapidità che ha bisogno questa squadra. Quando in un giocatore aumenta la fiducia in sé stesso riesce a rendere di più com’è successo a lui. Ha dimostrato di essere un ottimo giocatore e di saper giocare su entrambe le fasce".

Lei scommette su Zaza? "Lui come persona è incredibile ed è un ottimo giocatore. Lo dissi quando si seppe che sarebbe venuto al Torino perché sapevo che avrebbe aiutato la squadra. E' difficile per gli attaccanti fare bene perché devono come minimo fare 15 gol e lo stesso vale per Belotti. I tifosi si aspettano da loto i gol, ma per noi è importante l'aiuto che ci danno. Tante volte gli attaccanti sono giudicati per i gol che segnano, ma tante volte loro sono i primi difensori e un attaccante può essere importante anche per gli assist che valgono come i gol. E’ importante per il gruppo avere giocatori che hanno tutti voglia di vincere e poco importa se a segnare saranno gli attaccanti oppure il portiere".


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