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Argurio: "Dietro al Giappone c'è un lavoro capillare, può essere la mina vagante in Qatar"

TWITCH - Argurio: "Dietro al Giappone c'è un lavoro capillare, può essere la mina vagante in Qatar"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
sabato 26 novembre 2022, 13:27Serie A
di Tommaso Bonan

"Credo che il Giappone ormai da anni si stia strutturando in maniera importante a livello calcistico. La loro natura la conosciamo, sono molto disciplinati e ligi al dovere, e questo gli permette di crescere molto dal punto di vista tecnico-tattico sin da quando sono giovani". Parla così Christian Argurio, ex scout della Juventus e dell'Udinese tra le altre e già ds di Catania e Messina, oggi nella dirigenza dei croati dell'NK Istra, nel suo appuntamento settimanale col canale Twitch di TuttoMercatoWeb.com.

Argurio ha spiegato i motivi che stanno alla base della crescita del movimento calcistico giapponese, messo in risalto a maggior ragione dopo la vittoria contro la Germania nel debutto Mondiale in Qatar: "Proprio qualche giorno fa ho assistito in Croazia ad un torneo amichevole per Nazionali Under 18, tra cui c'erano Svezia, Croazia, Danimarca, Portogallo, Irlanda, tutte Nazionali europee abbastanza importanti, e lo stesso Giappone. E devo dire che mi ha impressionato, così come ha impressionato tanti addetti ai lavori che erano presenti. Sono ragazzi magari ancora non fisicamente strutturati, ma molto bravi dal punto di vista della tecnica di base e dei fondamentali. Questo significa che dietro c'è un lavoro capillare. Hanno dimostrato di essere una squadra molto tecnica, e questo lo si è visto anche al Mondiale in Qatar con la prima squadra. Manca magari quella capacità di mettere fantasia ed estro e quell'istinto calcistico utile nei momenti di difficoltà, che guarda caso hanno mostrato i due giocatori - Asano e Doan - che hanno fatto gol alla Germania e che giocano nel campionato tedesco (rispettivamente nel Bochum e nel Friburgo, ndr)".

"Quello giapponese - continua Argurio - è un mercato particolare, sicuramente è difficile andare a prendere i giocatori lì. Ci ricordiamo dei vari Nakata, Nakamura, Morimoto, ultimamente anche Yoshida, ma ce ne sono altri, è un mercato sicuramente in evoluzione, soprattutto quando questi ragazzi stanno qualche anno in Europa. Questa fusione tra il loro modo di interpretare il calcio e quello europeo è un mix veramente interessante. Per questo al Mondiale il Giappone può essere una mina vagante".

Che sensazioni ti ha lasciato il debutto della Croazia con lo 0-0 contro il Marocco? "A me, ma anche a molti addetti ai lavori qui in Croazia e ad ex calciatori, ha dato un po' l'impressione che la Croazia si stia portando dietro il peso di essere la squadra vice campione del mondo. Se riescono a cancellare questa idea e a mettersi dentro a questa competizione senza paura, la Croazia resta una Nazionale che comunque ha qualità importanti. Più che di giocatori, è un più un questione di mentalità".

Clicca qui per rivedere la diretta integrale della puntata sul canale Twitch di TuttoMercatoWeb!

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