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La Giovane Italia
Serie A

Via gli alibi: senza Europa la Lazio non ha più scuse

14.12.2019 08:30 di Riccardo Caponetti   articolo letto 2026 volte
Fonte: Dall'inviato a Roma
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Ci sono sentimenti contrastanti a Roma, sponda biancoceleste, dopo l’eliminazione di giovedì dall’Europa League. Da una parte c’è il rammarico, l’amarezza e la rabbia per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Una qualificazione, non impossibile, che non è arrivata per tanti (troppi) errori commessi nelle 6 partite nel girone con Celtic, Cluj e Rennes…insomma, non proprio Real Madrid e Liverpool. Dall’altra la consapevolezza di poter impiegare tutte le forze per il campionato, che al momento sorride alla Lazio, 3° in classifica a -5 dalla vetta e a +4 dalla Roma, a +5 dall'Atalanta e a +12 dal Napoli. La rabbia per l’uscita dalla competizione europea viene quindi bilanciata dall’entusiasmo incontenibile, dall’euforia e della contentezza per quello che invece la squadra sta facendo in Serie A, dove ha centrato 7 successi consecutivi. L’ultimo quello di sabato scorso contro la Juventus pluricampione d’Italia con un netto 3-1 in un Olimpico vestito a festa.

È innegabile che ci sia un minimo di delusione, sarebbe sbagliato e strano il contrario, ma c’è comunque tanta consapevolezza e convinzione che questo potrebbe essere l’anno buono per raggiungere la Champions. Quell'obiettivo che la Lazio insegue e sogna da anni, ma che per mille motivi non ha più raggiunto dal 2007 (nel 2015 venne eliminata dal Leverkusen ai preliminari). Le prestazioni, la classifica e la prospettiva di dover pensare soltanto a un impegno a settimana impongono alla squadra biancoceleste di centralo senza se e senza ma. L’eliminazione dall’Europa League leva ogni tipo di alibi alla truppa di Inzaghi, che nella seconda parte di stagione avrà sempre una settimana di tempo per preparare tatticamente, fisicamente e mentalmente la gara successiva. Questo non può non essere un grande vantaggio anche sulle dirette concorrenti perché l’Atalanta e Napoli sono agli ottavi di Champions e la Roma è ai sedicesimi di Europa League. Sprecheranno energie su più fronti, mentre la Lazio le potrà concentrare soltanto sul campionato, oltre che in Coppa Italia quando sarà il momento. Andare avanti in Europa League avrebbe avuto i suoi vantaggi, anche per un fattore di prestigio e di crescita internazionale, ma ormai che l’epilogo è stato scritto occorre guardare con più fiducia possibile la seconda parte di stagione. “Dobbiamo guardare avanti e al campionato con le partite che verranno”, ha subito detto Inzaghi a caldo dopo la sconfitta col Rennes. Adesso che l’eliminazione è maturata aumenteranno le pressioni e le responsabilità, ma diminuiranno scuse e alibi perché non raggiungere il 3° o 4° posto - vista la situazione attuale - vorrebbe dire fallire completamente una stagione.


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