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Frosinone, Nesta: "Ora serve cambiar passo anche fuori casa"

22.11.2019 19:30 di Christian Pravatà    per tuttob.com   articolo letto 66 volte
Fonte: www.frosinonecalcio.com
Frosinone, Nesta: "Ora serve cambiar passo anche fuori casa"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Conferenza stampa fissata a venerdì per il tecnico Alessandro Nesta. Un modo per venire incontro anche alle esigenze dei media, in considerazione dei tempi ristretti che ci sarebbero stati il giorno della partenza per La Spezia. Cronisti pronti subito dopo l’allenamento della tarda mattinata, quindi appuntamento all’ora di pranzo.

Mister Nesta, un sito specializzato pone lo Spezia tra le squadre di A e B che si fanno preferire per la capacità di occupare la metà campo avversaria e non subire la pressione nella propria metà campo. Considerate queste caratteristiche, il Frosinone al ‘Picco’ che squadra incontrerà? Anche perché poi c’è il rovescio della medaglia: lo Spezia ha incassato 18 gol ed è tra le peggiori della serie B.

“Io credo che ogni squadra abbia le proprie caratteristiche. C’è una squadra che fa meglio delle cose e magari peggio altre. Lo studio degli avversari è anche questo: valutare le lacune che hanno, capire dove sono forti e cercare di contenerli. Anche noi su una piattaforma specializzata siamo tra i primi nei tiri in porta. Ma questo non vuol dire che solo così si vincono campionati. La serie B è difficile per questo: anche se prendi una squadra di bassa classifica puoi andare in difficoltà. In serie A è diverso: la Juventus fa scuola. Io dico che lo Spezia sarà un avversario molto forte, molto ostico. Che magari poteva avere qualche punto in più se avesse avuto un po’ più di fortuna”.

Lei oltre il cambio di modulo servito ad assecondare la crescita della squadra ha fatto anche delle scelte tecniche. Mi riferisco alle gare con Cittadella e Chievo: nella batteria di sinistra al ‘Tombolato’ schierò Zampano e Haas e col Chievo sulla catena di sinistra piazzò invece Beghetto e Gori quasi a voler dare una copertura preventiva. Questo tipo scelte ci saranno anche per il futuro? Verranno determinate anche dall’avversario che di volta in volta avrà di fronte?

“I motivi delle scelte tecniche possono essere più di uno. Haas col Chievo aveva la febbre ad esempio. Magari avrei fatto la stessa scelta se Haas fosse stato bene. Noi abbiamo delle soluzioni e le valutiamo in base all’avversario che abbiamo di fronte. Cerchiamo di dare sempre una logica al tutto”.

Oltre Trotta ci può dire il quadro della situazione in infermeria?

“Rohden va valutato. Vedremo dopo la rifinitura se potrà essere convocato, giocare o meno”.

In questa settimana di riposo dove ha posto l’accento per quanto riguarda il lavoro in campo?

“Le partite precedenti ci hanno dato delle indicazioni. L’obiettivo è stato quello di consolidare le nostre caratteristiche migliori e crescere nelle altre. Abbiamo lavorato molto sulla gestione della palla, su come uscire dal basso e sull’equilibrio. Poi anche sull’aspetto fisico”.

Durante la sosta si lavora anche in prospettiva, sul campionato che riprende. Quanto è stata importante questa sosta per recuperare quei giocatori che avevano dato tantissimo e quanto invece mentalmente è stata necessaria?

“Magari per l’entusiasmo che si era creato sarebbe stato meglio andare avanti. Ma nelle ultime partite abbiamo notato che qualche giocatore aveva bisogno di rifiatare: tre cambi e tutte richieste che ci sono pervenute dal campo”.

Inizia un periodo molto delicato. Si pensa al calendario?

“Ci pensiamo. In questo blocco di gare dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo fino a Pisa. Tante partite difficili, avremo bisogno di tanti giocatori. Qualcuno è insoddisfatto, come è normale che sia in tutte le squadre. Qualcuno potevo impiegarlo magari di più, altri hanno avuto spazio. Ma l’importante è lavorare sempre forte. Io ho ragazzi molto responsabili. Ad esempio Matarese ha qualità ma il cambio di modulo l’ha penalizzato. Faccio anche il nome di Citro, si è impegnato sempre. Mi dispiace che qualcuno abbia dato e dà comunque tanto in allenamento e non abbia avuto le risposte che aspettava. Chiedo per questo pazienza a tutti”.

Lei avrebbe forse preferito affrontare lo Spezia in posizione diversa di classifica?

“Non lo so. L’acqua alla gola l’abbiamo tutti, bastano due partite che perdi e il livello sale. Se lo Spezia avesse avuto due-tre punti più non sarebbe cambiato niente”.

Lo Spezia ha una sua identità: che tipo di prestazione servirà al Frosinone per vincere al ‘Picco’?

“Per me un bel segnale l’abbiamo dato col Chievo ma bisogna vincere fuori. Va bene vincere in casa ma serve cambiare passo fuori. E poi c’è l’aspetto della continuità dei risultati legato alle vittorie di fila se vogliamo entrare in una classifica importante. A noi è mancato questo. A La Spezia sarà una partita difficile contro una squadra molto forte, composta da gente di qualità”.

Maiello ha recuperato mentre Rohden che problema ha?

“Rohden ha un problema al polpaccio, dovuto ad un calcio. Come ho detto in precedenza bisogna valutare le sue condizioni domani nella rifinitura”.


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