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Modena, Rivetti: "Basta cambi in panchina. Vogliamo un allenatore per aprire un ciclo"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 15:34Serie B
di Luca Bargellini

Modena, Rivetti: "Basta cambi in panchina. Vogliamo un allenatore per aprire un ciclo"

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Nereo Bonato come nuovo direttore sportivo del Modena, ha preso la parola anche il presidente del club canarino, Carlo Rivetti, che ha tracciato le linee guida del progetto gialloblù per il futuro. Queste le dichiarazioni raccolte da AvantiGialli. Sul rafforzamento della struttura societaria "Siamo qui per presentare Nereo Bonato e dare il benvenuto a lui e ad Andrea Catellani nel nuovo ruolo di direttore generale dell'area sportiva. Si tratta di un ulteriore passo nel percorso di crescita iniziato cinque anni fa. Quando il Nido sarà completamente operativo, porterà con sé anche nuove figure professionali che andranno a rafforzare ulteriormente la struttura del club". Sulla ricerca di continuità tecnica "Detesto essere considerato un mangia-allenatori, ma finora non siamo riusciti a trovare quella continuità che avremmo voluto. Mi auguro che l'idea di costruire un piano triennale possa consentirci di dare stabilità alle scelte tecniche. Dobbiamo prenderci il tempo necessario per individuare la persona giusta, qualcuno che possa crescere insieme a noi. Mi piacerebbe essere il presidente di una squadra inglese con lo stesso allenatore per dieci anni. È un obiettivo che inseguo e per questo stiamo valutando ogni profilo con grande attenzione. La scelta del nuovo tecnico è fondamentale e va fatta senza fretta. C'è ancora tempo e vogliamo essere certi di individuare un allenatore che possa durare nel tempo". Sugli obiettivi del Modena "L'obiettivo è consolidare la categoria e confermare quanto di buono è stato fatto finora. Quando parlo di un piano triennale intendo un percorso di crescita graduale. Non penso a un salto immediato, anche per una questione di scaramanzia. Ripetere i risultati ottenuti nella scorsa stagione sarebbe già un traguardo importante. Da lì potremo poi capire fino a dove saremo in grado di arrivare". Sull'evoluzione della società "Quando siamo arrivati il Modena era una realtà meno strutturata rispetto a oggi. Adesso lo è molto di più e continuerà a crescere sotto questo aspetto. Per un presidente la cosa più importante è circondarsi di collaboratori validi, indipendentemente dall'età. Servono persone con cuore, passione e dedizione totale alla causa del Modena. È questo il principio che guida ogni nostra scelta". Sul settore giovanile "Sono molto orgoglioso dei risultati ottenuti dal nostro vivaio. La partita di Perugia è stata epica e testimonia il valore del lavoro svolto. Stiamo formando ottimi calciatori, ma soprattutto ottimi ragazzi. Questo è un risultato che mi rende particolarmente fiero".