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Serie B

Parma, D'Aversa: "Reagito al ko di Frosinone. Rosso? Per me c'era"

12.11.2017 19:21 di Giuseppe Emanuele Frisone   articolo letto 1432 volte
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

L'allenatore del Parma Roberto D'Aversa, intrattenutosi nella sala stampa del Tombolato, ha analizzato il successo colto contro il Cittadella. Queste le sue parole, estrapolate da ParmaLive.com: "Sarebbe stato un vero peccato non portare a casa la vittoria dopo quello che si è creato, il 2-1 credo sia il risultato più giusto. Abbiamo avuto diverse occasioni per chiuderla, ma non ci siamo riusciti. Loro hanno pareggiato su un episodio che non sto qui a contestare: i ragazzi sono stati bravi a non innervosirsi e a portare a casa il risultato".

E' stata una delle prime volte in cui il Parma è riuscito a tramutare la negatività in positività:
"Io credo che si sia vista una reazione importante anche a Frosinone, a volte le sconfitte insegnano molto più delle vittorie: diciamo che il risultato di oggi è una conseguenza anche del ko coi ciociari. In questo campionato bisogna rimanere in partita per 95', questa maturità può portarci ad ottenere risultati importanti".

Insigne e Calaiò sono una coppia molto ben assortita:
"Credo ci sia una crescita da parte di tutta la squadra, Insigne e Calaiò sono i due più tecnici. Però oggi Baraye ha fatto tanto lavoro sporco e Di Gaudio ha dato qualcosa in più affinché vincessimo la partita".

E' giusto il rosso ad Adorni?
"Dal campo io ho chiesto il rosso, perché Calaiò era più avanti. Secondo me l'espulsione era giusta, l'altro difensore è arrivato successivamente. Questa è la mia impressione a caldo".

Ti hanno detto qualcosa sul rigore?
"Sul rigore credo che l'arbitro abbia fatto un segno eloquente, invitando tutti a continuare a giocare. Il penalty è stato segnalato dal guardalinee, però fa parte del gioco. Tutti possiamo sbagliare".

I punti cominciano ad essere pesanti:
"Sì, oggi era importante fare risultato. Su questo campo non è mai semplice, loro sono molto organizzati. Non era facile riportarla a casa, siamo stati bravi a non spazientirci".

Ora siete a -2 dalla vetta:
"E' ancora presto per guardare la classifica, bisogna solo lavorare e cercare di ottenere risultati".

Volendo trovare il pelo nell'uovo, il vostro inizio non è stato molto sprint:
"Nel primo tempo abbiamo concesso loro solo un'occasione, su un disimpegno sbagliato. Si poteva fare certamente meglio in fase di possesso palla, è quello che porta ad essere più alti".

Dezi è entrato col piglio giusto:
"Sì, ma come lui anche Di Gaudio e Sierralta: subentrare non è mai facilissimo. Credo che la differenza, nell'arco di un campionato, non la facciano i titolari, ma quelli che subentrano. Vuol dire che c'è senso di appartenenza e compattezza di squadra, l'obiettivo deve essere unico. E' chiaro che non voglio giocatori felici di non giocare, ma i ragazzi si sono sempre ben comportati".

Ti sei chiesto se il Parma è una squadra più da trasferta che da casa?
"Imporre il proprio gioco in casa credo sia difficile per tutti, lo si vede anche negli altri campionati. Però credo che ultimamente anche in casa stiamo facendo bene, sta a noi trovare continuità. Quello che vorrei è la compattezza dell'ambiente, è giusto che ci sia entusiasmo dopo un campionato vinto. Ci possiamo togliere delle soddisfazioni se capiamo quanto sia importante la compattezza".


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