Bari in C. Decaro tuona: "Usatemi pure come capro espiatorio, ma sono il primo a sentirmi tradito"
Un venerdì da incubo, quello passato, per il Bari, che dopo quattro anni di Serie B è retrocesso in C, perdendo il playout contro il SudTirol; secondo spareggio salvezza nelle ultime ultime tre stagioni, ma stavolta non c'è stato appello, a differenza di quanto accadde due stagioni fa alla Ternana.
E questa mattina, dalle colonne del quotidiano La Repubblica-Bari, ecco il commento dell'ex sindaco e oggi presidente della regione Puglia Antonio Decaro, che proprio otto anni, per certi aspetti, segnò il futuro del club: "Otto anni fa, con la commissione, ho scelto la famiglia De Laurentiis perché era l’unica offerta seria, oltre a Claudio Lotito. Se qualcuno vuole prendersela con me lo accetto, la scelta l’ho fatta io e sono abituato a fare il capro espiatorio quando le cose non vanno", ha detto, ricordando poi però che la scelta, allora, fu molto apprezzata dalla piazza.
Ha poi aggiunto: "Mi sento tradito. Come tifoso, innanzitutto, e sono due anni che provo a convincere Luigi De Laurentiis a vendere, ho anche cercato in tutti i modi investitori. Lui mi dice sempre la stessa cosa, che le trattative vanno avanti, ma non si arriva mai alla fine". Ed essendo la società calcistica un'azienda privata, oltre, Decaro non può andare.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






