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Serie C

Casertana, Di Costanzo: "L'impegno c'è, ma abbiamo troppe amnesie"

25.03.2019 01:10 di Stefano Sica   articolo letto 1271 volte
© foto di Giuseppe Scialla

Finisce 2-2 il derby tra Paganese e Casertana al Torre. Tutto nel primo tempo: falchetti raggiunti due volte dai centri di Dellafiore e Parigi dopo essere andati in vantaggio grazie alle reti di Romano su punizione e Castaldo su rigore (mani in area dello stesso Dellafiore su conclusione di Vacca). Gara deludente per i rossoblù, assenti dal campo per tutta la ripresa e spesso in balia degli azzurrostellati. E a fine match l'analisi del direttore tecnico Nello Di Costanzo parte proprio dai limiti caratteriali dei suoi.

L'ANALISI - "Ci siamo trovati di fronte un avversario motivatissimo, che nelle ultime partite aveva pareggiato con squadre importanti, al di là della sconfitta a Cava. Con noi ci ha messo cuore e nel finale avrebbe potuto anche vincere la partita. Siamo stati ingenui nel rimanere in 10 uomini, ma anche quando siamo andati in vantaggio siamo stati un po' presuntuosi. Con squadre così agguerrite, e su un campo dove è difficile giocare e mettere palla a terra, quando vai in vantaggio ci vuole più compattezza e attenzione in fase difensiva. Invece ci siamo fatti rimontare due volte e questo è il nostro principale rammarico. Prendiamo il secondo pari della Paganese: era l'ultimo minuto e stavamo entrando nel recupero. Una squadra matura pensa a mantenere il risultato e magari si va nello spogliatoio in un'altra maniera. Alla fine, in 10, abbiamo rischiato anche di perderla. Paradossalmente, dobbiamo ritenere il pareggio un risultato positivo".

OTTO GOL PRESI NELLE ULTIME TRE GARE - "Sono troppi. A volte pecchiamo di attenzione, anche se poi i giocatori ci mettono l'anima. Non è che qualcuno si tiri indietro. Sfido chiunque a dire il contrario. In alcune fasi della partita la squadra è viva. Anche quando abbiamo preso l'1-1 ho notato una certa maturità nei miei ragazzi che hanno ricominciato a giocare fino a procurarsi il rigore. Purtroppo ci sono delle pecche e delle difficoltà, lo sappiamo benissimo. Quando bisogna difendersi tutti insieme, ci sono delle distrazioni e questo ci costa caro".

SUL ROSSO A ZITO - "E' difficile entrare nel meccanismo cerebrale di un giocatore che comunque si impegna. Eppure avevamo avuto una sola ammonizione con De Marco. Non stavamo cadendo in queste ingenuità. E' logico che se oltre agli infortuni si mettono le squalifiche, siamo davvero contati. Evidentemente a volte scattano delle scintille che ci sfuggono. Zito stava facendo una grossa prestazione e la sua espulsione è arrivata nel momento in cui stavo programmando un cambio con l'ingresso di Floro Flores. Volevo vincere la partita. Ho dovuto desistere altrimenti ci saremmo sbilanciati troppo e ci siamo trovati nella condizione di dover difendere il pareggio. Perdere sarebbe stato troppo".

INCOGNITE SOCIETARIE - "Ci siamo detti che non dovevamo pensare a fattori esterni. La società comunque non ci fa mancare nulla e non c'è alcun motivo per pensare ad altro. Non ci sono attenuanti, specie ora che Comune e società pare abbiano avuto un riavvicinamento".

SUL PROSIEGUO DEL CAMPIONATO - "Ora occorre tornare coi piedi per terra. Vogliamo migliorare la posizione play-off ma sarà già importante rimanerci. E non è facile, perché tutti danno battaglia e nessuna partita è semplice. La stessa Paganese darà filo da torcere a tutti".


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