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Serie C

Ds Catanzaro: "Obbrobrioso parlare, non c'è limite al peggio"

06.02.2019 14:56 di Ivan Cardia  Twitter:    articolo letto 4842 volte

Con prestazioni di grande livello e un gioco spumeggiante, il Catanzaro continua a macinare successi e punti e tenere testa alle prime della graduatoria, mantenendo un ritmo molto alto. La squadra giallorossa è compatta e ben costruita, tant'è che a gennaio sono arrivati solo due innesti, e che innesti, ovvero Casoli e Bianchimano. Ne ha parlato a TuttoC Pasquale Logiudice, direttore sportivo dei calabresi.

A Reggio Calabria, al netto della vittoria del Catanzaro, si è assistito ad un bello spot per il calcio, sia in campo che sugli spalti.
"Sicuramente quello che si è visto a Reggio a livello di pubblico e di partita, è stato qualcosa di importante per la Lega Pro. Uno scenario che non sempre si vede in categorie superiori. Le tifoserie che hanno incitato le due squadre sono state splendide, è stata una bella giornata di calcio. Ed anche lo spettacolo in campo è stato bello, una partita che per chi ama il calcio, riconcilia con questo sport".

Un grande calcio quello espresso dal Catanzaro, anche se le ultime due vittorie sono state un po' col brivido.
"Da inizio stagione esprimiamo un buon calcio. Le due ultime partite sono state un po' particolari per una serie di motivi. Da giorno 19, quando abbiamo ripreso a giocare, arriveremo a fare otto partite in quattordici giorni, concludendo con la partita di Castellammare di domenica. Credo che nessuno in questa categoria sia attrezzato a gestire talmente tante gare".

A questo proposito, una stagione iniziata in ritardo e proseguita in maniera forse peggiore, con squadre che sono ad un passo dall'esclusione.
"Parlare di questo campionato è una cosa quasi obbrobriosa. La realtà è questa e non c'è mai fine al peggio. Tutto quello che si è verificato quest'anno era preventivabile, molto si poteva evitare. Perché di queste società che avevano difficoltà, se ne aveva conoscenza già a monte. Per quanto riguarda i regolamento e quant'altro, il calcio è lo specchio del Paese. Si rimanda sempre, non si decide mai. Questo è il maggior problema".

Anche se con l'avvento di Gravina e Ghirelli sembra ci sia un netto cambiamento di rotta.
"Purtroppo direi che abbiamo sempre templi biblici. Abbiamo invece bisogno al contrario di tempi celeri, si devono dare risposte alla gente. Altrimenti non stupiamoci se i tifosi preferiscono guardarsi la partita da casa piuttosto che venire allo stadio".

Il mercato di gennaio si è appena chiuso. A Catanzaro mosse oculate, con Bianchimano che ha avuto un impatto immediato.
"La squadra era stata rivoluzionata già d'estate, se non sbaglio 24 giocatori. Questo era un po' l'anno zero, abbiamo ricostruito e abbiamo sicuramente gratificato il gruppo che ci ha portato nelle zone alte della classifica. Dovevamo inserire due giocatori con determinate caratteristiche e l'abbiamo fatto. Siamo una squadra abbastanza giovane quindi è tutto non dico nei programmi, ma siamo partiti con quest'idea e la stiamo portando avanti. Poi saranno i risultati a dire se abbiamo fatto bene o male".

Partite ogni tre giorni, oggi la Coppa con il Trapani. Un altro percorso da portare avanti.
"Abbiamo dimostrato che non abbiamo mai sottovalutato niente. Purtroppo però per i vari acciacchi saremo un po' corti al "Provinciale". Non è facile come detto gestire gare ogni tre giorni e con trasferte lunghe. Per arrivare a Trapani ci abbiamo messo otto ore. Ci sono alcune problematiche che per una squadra di Lega Pro non sono facili da affrontare. Ma chi andrà in campo farà la sua partita così come è accaduto a Catania".


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