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Magrassi: "Mai facile ripetersi, ma a Pontedera stiamo facendo ottimo percorso"

ESCLUSIVA TMW - Magrassi: "Mai facile ripetersi, ma a Pontedera stiamo facendo ottimo percorso"
© foto di Francesco Inzitari/ILoveGiana
giovedì 19 novembre 2020 19:34Serie C
di Claudia Marrone

Un destino che sembrava scritto, soprattutto dopo l’acquisto da parte della Sampdoria, ma non tutto nella vita va come si può prevedere: e qualche scelta che non si rivela giusta può compromettere tutto, costringendoci a ripartire.
Un po’ come ha dovuto fare Andrea Magrassi, obbligato a ripartire dalla Serie D, fino a quando l’Entella non si è ricordata di lui. Da li, una nuova scalata in Serie C, inizialmente in prestito a Ravenna, per provare a tornare dove avrebbe voluto: una scalata che adesso passa da Pontedera, piazza dove è approdato lo scorso settembre.
I microfoni di TuttoMercatoWeb.com hanno contattato il classe ’93.

Ormai il Pontedera fa notizia quando perde, no quando vince: dato incontrovertibile.
“E’ vero, ma perché qui da anni c’è una certa struttura che consente sempre di far bene, di toccare i playoff. Ma con tanti giovani, ripetersi, non è mai scontato, anche se comunque per il momento stiamo facendo davvero un buon percorso. Dobbiamo continuare a tenere questa impostazione, ricordandoci che intanto il primo obiettivo è comunque la salvezza”.

Accennavi ai tanti giovani: quanta responsabilità sentite tu e gli altri pochissimi over in rosa?
“Qua si lavora benissimo, i nuovi arrivati sono stati immediatamente messi a proprio agio da chi c’era già, in un contesto dove per altro è normale avere tanti under, che sanno pendersi le proprie responsabilità perché alla qualità tecnica uniscono personalità. Tutto dipende dal fatto che il Direttore Giovannini sa scegliere e scovare i talenti, non c’è mai l’impressione di giocare con ragazzi che magari sono anche alla prima esperienza nel professionismo. Un esempio è stato domenica: a Gorgonzola abbiamo giocato, bene, con una linea under. Quante squadre riescono a schierarla e a ottenere risultati?”.

Positivo l’avvio della squadra, ma anche il tuo, a livello personale: soddisfatto?
“Troppo spesso ci dimentichiamo che tanti calciatori, a seguito della pandemia che la scorsa stagione ha interrotto i campionati, arrivavano da quasi sei mesi di inattività… praticamente il tempo di un crociato. Io, e come me molti altri, mi sono sempre allenato, ma da soli non è come in gruppo e sul campo. Questo va sempre calcolato in questo avvio di stagione, anche se personalmente, dopo qualche difficoltà fisica iniziale, mi ritengo soddisfatto: sto bene e sto trovando continuità”.

Lo dimostrano anche i tuoi numeri: tre gol siglati, circa la metà del tuo record tra i professionisti (sette, ndr).
“Fino a venerdì scorso ne avevo però solo uno… l’importante è adesso non abbassare mai la guardia. Io non mi pongo limiti e neppure traguardi da raggiungere, anche perché non sempre si può fare gol, anche se segnare è una gioia: quello che conta è cercare di dare sempre il massimo per la squadra, e fare bene. Io vivo di domenica in domenica”.

E’ particolare la tua carriera: con l’esperienza e la maturità di adesso, accetteresti di nuovo la proposta della Sampdoria?
“Essere in B, trovarsi poi in un club di A ma fare la Serie C non è stato facile, emotivamente mi ha frastornato perché è chiaro che tutti sperino di far sempre passi in avanti. Con esperienza e magari qualche consiglio in più, gestirei meglio il percorso con la Samp, per un insieme di cose, anche colpe mie, ho perso quattro anni di carriera, ma forse non ero pronto. Probabilmente, in una situazione diversa, avrei la forza di capire più cose e magari impormi di più su alcune scelte”.

Parlavi di “consigli”: per un giovane quanto è importante trovare un ambiente come Pontedera e un direttore come Giovannini?
“E’ fondamentale: avessi trovato io Giovannini e il Pontedera anni fa, forse non avrei fatti il percorso inverso, dalla Serie B alla Serie D, qualche anno lo avrei ottimizzato. Per altro ora ci sono anche tante regola pro giovani, che mancano quando 20 anni li avevo io, è per loro una fortuna da sfruttare al meglio”.

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