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Serie C

FOCUS TMW - Playoff Serie C: i migliori undici 1^ Turno Fase Nazionale

Modulo 4-4-2
24.05.2019 10:49 di Luca Esposito  Twitter:    articolo letto 2885 volte
Davide Moscardelli
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Nessuna sorpresa particolare nel primo turno di ritorno della fase nazionale dei play off in serie C. Le toscane Arezzo e Pisa rispettano i pronostici e avanzano al turno successivo: gli amaranto, dopo il rassicurante 3-0 dell’andata, regolano anche a domicilio la Viterbese, i nerazzurri eliminano la corazzata Carrarese di mister Baldini anche grazie alla spinta di 10mila spettatori. Da brividi la sfida tra Catanzaro e FeralpiSalò: il gol di Legati al 90’ ha regalato ai ragazzi di Zenoni una qualificazione quasi impronosticabile alla vigilia, determinante si è rivelato il risultato dell’andata. Per poco il miracolo non riusciva al Monza: l’Imolese perde 3-1, ma va avanti in virtù del miglior piazzamento in classifica. Delusione enorme per Galliani, Berlusconi e Brocchi, conferma che non sempre spendere tanto e rivoluzionare una rosa a gennaio equivale ad una vittoria. Ecco la top 11 scelta dalla redazione di Tuttomercatoweb:

Portiere

Alberto Pelagotti (Arezzo): abbiamo rimarcato più volte che aveva bisogno della piazza giusta per rilanciarsi dopo l’annata emotivamente difficile della passata stagione. Arezzo gli ha offerto un contratto interessante e una maglia da titolare, ha ripagato la fiducia confermandosi portiere di sicura affidabilità. Sul risultato di 0-0 compie un miracolo su Tsonev e blinda la qualificazione.

Difensori

Franco Lepore (Monza): a 5 minuti dalla fine del primo tempo riapre i giochi con un “piattone” potente e imparabile, merito di una bella azione corale e del suo perfetto movimento senza palla. Regala una giornata negativa al diretto marcatore.

Simone Benedetti (Pisa): prova stoica per l'esperto difensore piemontese che lotta su ogni pallone. Nonostante un vistoso turbante in testa, le palle aeree le prende tutte lui. In avvio cerca anche la rete.

Carlo Pelagatti (Arezzo): “Da tempo sognavo il gol con questa maglia” ha detto in sala stampa, ha scelto l’occasione migliore e il modo più inatteso. Non capita tutti i giorni che un difensore entri nel tabellino dei marcatori con una rovesciata da centravanti vero. Il popolo amaranto, per dirla alla Capuano, si è inchinato ai suoi piedi.

Elia Legati (FeralpiSalò): a tempo quasi scaduto approfitta di uno schema ben congeniato da palla inattiva e segna di testa il fondamentale gol del 2-2 che fa esplodere i suoi compagni di squadra. Solita certezza sulla corsia di competenza.

Centrocampisti

Cassio Cardoselli (Carrarese): 20 anni e nessuna paura dei 10mila dell’Arena, segnale importante per un futuro radioso. Segna il gol dell’1-1 che fa sognare una rimonta stile Vercelli: calcia dal basso verso l’alto da distanza ravvicinata e piega la resistenza del portiere di casa, stavolta non basta per continuare a cullare il sogno promozione.

Carlo De Risio (Catanzaro): scarica dalla distanza un gran destro che non lascia scampo a De Lucia, coronamento di una prestazione di ottimo livello e grande sostanza. Combatte a centrocampo a cospetto di mostri sacri per la categoria come Scarsella e Pesce, nel complesso se la cava più che bene.

Simone Pesce (FeralpiSalò): spedisce la palla all’incrocio dei pali chiudendo al meglio un’azione nata sull’asse Scarsella-Legati. Ci prova dalla distanza con una certa frequenza, un paio di lanci quasi a occhi chiusi permettono agli ospiti di far tremare il Catanzaro in contropiede.

Andrea D’Errico (Monza): due calci di rigore trasformati con freddezza regalano una timida speranza dopo l’incredibile ko dell’andata, peccato che l’1-3 arrivi a tempo praticamente scaduto. Una delle note liete, un talento dal quale ripartire.

Attaccanti

Davide Moscardelli (Pisa): il suo tiro non è irresistibile e il portiere si tuffa con evidente ritardo, ma il dribbling con il quale salta il difensore preparandosi per la conclusione è da grandissimo attaccante. Di testa sono quasi tutte sue, esce stremato dopo 67 minuti di livello.

Matteo Di Piazza (Catania): all’andata l’aveva sbloccata in avvio, stavolta ha dovuto rimettere le cose a posto dopo un inizio difficoltoso. E’ l’uomo della provvidenza, la sua conclusione chirurgica fa esplodere il Massimino e regala la qualificazione al turno successivo.

Allenatore

Damiano Zenoni (FeralpiSalò): chi subentra a campionato finito deve essere bravo soprattutto a gestire il gruppo senza stravolgere nulla, la sua squadra dimostra carattere e riesce ad agguantare il pareggio al 90’. Non era semplice eliminare il Catanzaro e non perdere in uno stadio caldissimo e spesso determinante.


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