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FOCUS TMW - Serie C, la Top 11 dei Playoff

Modulo 4-3-3
18.06.2019 10:03 di Luca Esposito  Twitter:    articolo letto 3217 volte
Il trionfo del Pisa

Si sono chiusi sabato sera i play off promozione nel campionato di serie C. Dopo il Pisa, che ha eliminato nella final four la quotata Triestina. è toccato al Trapani staccare il pass per la cadetteria. Un gruppo di uomini veri che ha messo da parte tutte le problematiche societarie e che ha regalato una serata di gioia alla torcida granata. Soddisfazione enorme per il tecnico Vincenzo Italiano, ora ad un passo dalla panchina dell’ambizioso Spezia. Onore delle armi per le squadre sconfitte. Per il Piacenza un’autentica beffa, un dramma sportivo difficilmente assimilabile in pochi giorni. In campionato la promozione diretta è sfuggita al 90’ in virtù del gol dell’Entella contro la Carrarese, negli spareggi sembrava la super favorita ma si è arresa ad un Trapani perfetto in finale e invulnerabile in difesa. Un plauso anche a Imolese e FeralpiSalò che sono state le mine vaganti dei playoff, un pizzico di delusione per il ricco Monza di Berlusconi e Galliani e per il Catania che rischia di recitare il ruolo dell’eterna incompiuta. Ecco la top 11 stilata dalla redazione di Tuttomercatoweb:

Portiere

Andrea Dini (Trapani): complessivamente quasi tutti i portieri si sono ben comportati durante gli spareggi, ma il pipelet granata è stato determinante soprattutto nella sfida d’andata contro il Piacenza. I biancorossi, nella circostanza, avrebbero obiettivamente meritato la vittoria ma si sono imbattuti in un autentico muro. Non a caso non ha subito alcun gol nella doppia finale, anche nel derby col Catania è stato protagonista.

Difensori

Sergio Contessa (FeralpiSalò): già dai tempi della Juve Stabia aveva dimostrato di essere un terzino di spessore per la categoria, bene ha fatto all’epoca mister Toscano a chiederne espressamente l’acquisto alla società. Sulla corsia di competenza ha macinato chilometri per tutta la stagione e ha fornito anche un contributo importante in termini di gol ed assist.

Anthony Taugordeau (Trapani): un centrocampista che si è consacrato difensore per tutta la stagione brillando fino agli spareggi. Basterebbe questo per rendergli onore a prescindere. Se poi si aggiungono i gol su punizione che hanno trascinato i siciliani fino al secondo posto e la zampata vincente in finale possiamo dire che è stato per distacco il trascinatore di una squadra da sogno.

Carlo Pelegatti (Arezzo): la difesa amaranto non è stata brillante e arcigna come eravamo abituati a vederla, ma negli occhi di tutti resta la doppia prestazione con la Viterbese. Contro il Pisa qualche grattacapo in più, ma è sempre stato l’ultimo ad arrendersi.

Franco Lepore (Monza): anche per lui discorso simile a quello del collega del Trapani. In passato era un estroso esterno offensivo, merito delle sue doti tecniche nell’uno contro uno. Oggi è riconosciuto come un terzino di valore per la categoria, con quel vizietto del gol che non guasta mai.

Centrocampisti:

Ivan Varone (Carrarese): a Vercelli sembrava fosse iniziata una cavalcata straordinaria, dietro quella vittoria in extremis sul campo di una delle favorite c’erano il cuore e i muscoli di questo ragazzo tatticamente perfetto per le idee di mister Baldini. Non ha mollato di un centimetro, non a caso la società sta facendo di tutto per trattenerlo ancora.

Francesco Lodi (Catania): il gol da centrocampo contro il Trapani è forse il più bello mai realizzato nella storia dei play off. Una magia d’altri tempi per un eterno ragazzo che faceva tremare le difese della serie A e sta continuando a fare la differenza in terza serie.

Robert Gucher (Pisa): il sigillo finale alla stagione lo ha messo lui, chiudendo con freddezza e grande qualità il contropiede della serie B. A Trieste speravano nel pareggio, ma a pochi minuti dal termine ha centrato l’incrocio dei pali dando il via alla festa dei toscani. Un faro in campo e una guida nello spogliatoio per tutto il campionato.

Attaccanti

Michele Marconi (Pisa): in regular season il suo contributo in termini di gol era stato buono, ma non esaltante. Come spesso capita ad altri colleghi anche in categorie superiori è esploso nel momento decisivo risultando il cannoniere dei play off. Ha messo al tappeto la Triestina coronando un 2019 praticamente perfetto.

Franco Ferrari (Piacenza): di piede o di testa, d’astuzia o con classe, ma i gol determinanti li ha sempre segnati lui. Nella doppia finale è stato tenuto a bada con esperienza dalla difesa del Trapani e anche i compagni lo hanno servito con il contagocce, ma il riconoscimento va ad un’annata perfetta che potrebbe finalmente spianargli con continuità la strada verso la serie B.

Giacomo Tulli (Trapani): nel derby col Catania ha dato la spinta giusta per la volata finale. In quel contesto ambientale è stato fondamentale sbloccarla subito e mettere la partita in discesa. Senza dubbio tra gli artefici di un miracolo sportivo.

Allenatori

Italiano-D’Angelo (Trapani-Pisa): i condottieri ideali per due realtà che hanno tagliato il traguardo con merito. Nel primo caso, dopo un testa a testa estenuante con la Juve Stabia, non era assolutamente facile tenere alta la concentrazione per di più con la messa in mora e l’incubo fallimento. Nel secondo si può dire che la rincorsa parte da lontano: i numeri del girone di ritorno sono da promozione diretta e gli spareggi sono stati preparati con la giusta dose di umiltà ed ambizione. Applausi per entrambi.


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