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Serie C

RMC SPORT - Catania, Lo Monaco duro: "Serie B a 19 sarebbe un golpe"

10.08.2018 15:48 di Tommaso Maschio   articolo letto 13814 volte
Fonte: dal nostro inviato Jacopo Aliprandi

L'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco ha parlato durante la conferenza congiunta organizzata a Roma per affrontare il tema del blocco dei ripescaggi – presente anche la Robur Siena e il Novara che però non parleranno finché non arriveranno comunicati ufficiali da parte della FIGC – affrontando di petto la questione, usando anche parole forti nei confronti di chi vuole una Serie B a 19 squadre creando un danno non solo ai club interessati al ripescaggio, ma anche alla Serie C: “Stiamo vivendo un momento di grandissima confusione, questa conferenza era dovuta da parte delle società interessate a un eventuale ripescaggio per far sentire la nostra voce alla luce di quello che si paventa. Le società di Serie B hanno chiesto di fare, caso unico nella storia, un campionato a 19 squadre senza provvedere ai ripescaggi per completare l'organico in barba alle normative e alle regole. Un atteggiamento basato sul nulla, ma che va a toccare il diritto, e sottolineo il diritto, a differenza di quel che viene sostenuto dai club di Serie B che parlano di ripescaggi come opportunità. I ripescaggi sono un diritto in base alla normativa esistente e nessuno può permettersi di disattenderla. Quello che sta avvenendo è un golpe che lede i nostri diritti e che va contro quanto sostenuto dal presidente FIGC Fabbricini non più tardi di una settimana fa riguardo il format a 22 squadre della Serie B. Inoltre quando si è venuto a creare il vuoto d'organico la FIGC ha obbligato con grande solerzia le società interessate a iscriversi in Serie B versando qualcosa come 1,2 milioni di fideiussioni e 700mila euro in assegni a fondo perduto. Si tratta di esborsi notevolissimi se considerate che queste società hanno dovuto far fronte anche agli obblighi previsti per l'iscrizione alla Serie C. Il Catania, per esempio, si è esposto per 3,5 milioni con le due leghe, parliamo di soldi non di noccioline. - continua Lo Monaco – Ma siamo in Italia e qui vale tutto e il contrario di tutto, una settimana fa mi era stato riferito che nel colloquio fra due dirigenti uno sosteneva che si sarebbe arrivati a una B a 24 squadre e l'altro invece assicurava che senza l'Avellino si sarebbe restati a 19. Mi è venuto da ridere a sentire queste cose, mentre oggi sono inorridito. Qualora dovesse passare una cosa del genere, è chiaro che tutte le società interessate si tuteleranno. Noi riterremo perseguibili la FIGC e il commissario Fabbricini, arriveremo a tutti i giudizi di questo mondo per ristabilire le regole. Ma del resto siamo in un paese in cui una normativa precisa proibiva a un club di Serie A di avere quote in altre società professionistiche e invece si è accettato l'opposto come è sotto gli occhi di tutti. Resto tuttavia speranzoso che col buon senso vengano fatte rispettare le regole e abbiamo deciso di tenere questa conferenza prima del provvedimento perché prevenire è meglio che curare. Questa è la nostra posizione, ma credo che sia anche quella degli altri club interessati e che nessuno di essi lasci nulla di intentato perché o danni che possono essere provocati da questa scelta vanno al di là di ogni immaginazione, si rischia di bloccare tutti i campionati a partire da quello di Serie C dove al momento le squadre che dovevano essere ripescate non sanno se saranno inserite nei gironi o meno e tutto questo solo perché i club di B puntano ad avere 3-400 mila euro in più”.

Lo monaco e biagianti

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