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Decaro e i retroscena: "Il Bari poteva essere di Moratti, poi ci ripensò"

21.12.2018 10:57 di Ivan Cardia  Twitter:    articolo letto 4959 volte

"Ho portato avanti questo incarico con fiducia, sentivo la responsabilità di dare un futuro al calcio della città". A margine della presentazione di un libro che racconta il fallimento e la rinascita del calcio a Bari, il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro, ha raccontato la complicata estate, in cui è toccato a lui vagliare le offerte arrivate, con la vittoria di De Laurentiis. Ecco quanto riportato da tuttocalciopuglia.com: "Ho cercato anche di stimolarlo, l'interesse verso la squadra. Ho parlato con tante persone, ho chiamato presidenti di squadre di calcio, dirigenti, sindaci, società di comunicazione. Ho avuto rapporti anche col sindaco di Firenze".

Perché?
"Poco prima dell'arrivo di De Laurentiis, la Infront mi tenne al corrente di una forte manifestazione d'interesse proveniente da parte di una famiglia importante. Non mi fu svelato il nome, ma mi fu detto che era...gigliata. Subito pensai alla Toscana ed al suo capoluogo. Ma in seguito ho scoperto che questo termine indica in altro modo persone facoltose, famiglie importanti ed interessanti. Questi indizi corrispondevano al profilo dei Moratti. Lui fino alla notte prima era interessato al Bari, poi ci fu un ripensamento come dichiarato da lui anche in un'altra intervista".

Convinzione.
"Sono ancora convinto della scelta fatta. De Laurentiis mi sembra una persona affidabile, ha dimostrato di saperci fare non solo nel mondo del cinema, ma anche nel mondo del calcio. Quanto fatto col Napoli è notevole, lo sanno tutti. Ho cercato di tenere nascosto il suo nome fino alla fine, ma proprio il giorno prima tutto è venuto allo scoperto (ride, ndr). All'inizio non sembrava molto interessato, le cose sono cambiate strada facendo. A colpirlo penso siano state non solo le potenzialità di Bari, ma anche dei filmati legati al 2014. Impensabile vedere una piazza piena per celebrare una mancata promozione. Gestire questi momenti, comunque, è tra le cose più difficili della carriera di un sindaco. Il calcio non è solo un gioco".

Sulla trattativa.
"Serve grande riservatezza. Ho chiamato Berlusconi tramite l'ex patron del Monza, ho sentito Kutuzov, il ds Perinetti che a sua volta ha convinto Preziosi a partecipare. Molte persone in qualche modo legate in passato alla città si sono compattate. E non dimentico Lotito, che fa della determinazione un suo punto di forza. All'inizio di questa esperienza mi sono sentito solo, ma grazie al cielo questa sensazione è durata molto poco. Spero che il Bari torni in alto al più presto. Questa è una tra le prime 6-7 tifoserie d'Italia".


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