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LIVE TMW - Incontro arbitri-capitani-tecnici concluso. L'analisi di Rizzoli

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19.11.2019 14:53 di Simone Lorini    articolo letto 46787 volte
Fonte: dagli inviati Dario Marchetti e Riccardo Caponetti
LIVE TMW - Incontro arbitri-capitani-tecnici concluso. L'analisi di Rizzoli
14.53: anche Nicchi parla al termine dell'incontro - Queste le parole del numero uno degli arbitri italiani, Marcello Nicchi, a margine dell'incontro con dirigenti, capitani e allenatori a Roma. "Nella sala VAR a Coverciano possiamo spiegare quello che accade nel weekend. Possiamo usare siti per comunicare casi critici accaduti. Il regolamento è chiaro, va conosciuto, serve fare affidamento. Far parlare gli arbitri? Se il clima diventa sereno e tranquillo, perché no? Quando avremo la tecnologia a disposizione in un ambiente come la Sala VAR, si può anche pensare a parlare".

14.51: Saverio Sticchi Damiani non demorde - Il presidente del Lecce, parla a margine dell'incontro di oggi a Roma tra arbitri, capitani e giocatori avvenuto quest'oggi per un confronto su VAR e non solo: "Mi ha fatto piacere che la protesta civile e serena che abbiamo fatto sia stata apprezzata nei toni, l'ha detto espressamente. Io credo che il problema regolamentare ci sia, c'è un contrasto che serve risolvere, ci proveremo in forma scritta".

14.41: Montella commenta: "Fiducia in Rizzoli" - "Hanno spiegato le cose abbastanza chiaramente, la situazione ora per noi è un po' più chiara. Rizzoli ha chiesto rispetto per gli arbitri? È giusto, a volte si esagera un po', magari vediamo delle cose in prospettiva diversa. Conta più l'arbitro o il VAR? L'errore si accetta facilmente se viene dal campo, dal VAR un po' meno".

14.25: terminata la riunione a Roma - Incontro concluso, ora spazio ai commenti post dei protagonisti.

14.22: Rizzoli fa autocritica - Nicola Rizzoli fa autocritica, circa gli errori che sarebbero arrivati senza il VAR. Una percentuale del circa 6%: “La statistica è alta, vuol dire che non stiamo arbitrando bene. Ma ci può stare, il regolamento è cambiato tanto. Gli errori netti sono stati dieci, uno a Genova perché non funzionava la telecamera. Ma mai errori sul fuorigioco”.

14.17: la proposta di Pierpaolo Marino - Il direttore generale dell’Udinese Pierpaolo Marino è intervenuto per fare una richiesta a Rizzoli: "C'è la necessità che veniate presto nelle nostre sedi a spiegare ai giocatori, l'avevo sollecitato quest'estate e credo sia opportuno. Venire a queste riunioni serve, ma non riusciamo a trasmettere ai giocatori tutto quello che va trasmesso. È una esigenza che io sento come dirigente, anche per l'esperienza da arbitro che ho avuto".

14.02: Rizzoli parla di Fiorentina-Napoli - "L’arbitro non si era reso conto e per questo c’è stato intervento del VAR, altrimenti non sarebbe dovuto intervenire. Episodio molto difficile. Il braccio è molto largo e invade lo spazio dell’avversario. Anche se non c’è intenzione di aumentare volume del corpo. Episodio borderline e controverso, deve rimanere la decisione che prende l’arbitro in campo", ha detto sul rigore fischiato sul tiro di Castrovilli.

13.55: Il dibattito prosegue - “È vero che ho dei talenti, che devono arbitrare le gare più importanti. Non posso pensare di avere 21 arbitri identici. Se Rocchi si fa influenzare meno, è questione di personalità ed esperienza. Ma questo non vuol dire che i più giovani si facciano influenzare di più”, dice Rizzoli.

Ancelotti: “Voglio accettare l’errore di Giacomelli, come di Rocchi, ma non accetto l’errore del VAR. L’errore lo deve fare l’arbitro”.

13.54: interviene Ancelotti - Il tecnico del Napoli Ancelotti interviene e chiede a Rizzoli: "Avete sbagliato in Napoli-Atalanta?”

Rizzoli
“Si andava interrotto il gioco”

Ancelotti:
“Ok dopo questo posso anche andare via. Mi basta sapere che avete sbagliato. Il problema principale è chi arbitra le partite. A volte l’impressione è che le partite vengano decise dal VAR, ma secondo me è l’arbitro che deve decidere. Nelle designazioni so che Rocchi e Orsato arbitrano le gare, gli altri sono più condizionati. Può essere che un assistente VAR con esperienza comandi. Voglio essere sicuro che sia l’arbitro a giudicare. Sulle situazione oggettive ok, ma su quelle non oggettive non può essere il VAR a decidere”.

13.51: ancora Rizzoli su Milan-Genoa - “Fallo di mano punibile, perché nel marcare con il braccio in posizione innaturale leva la palla all’attaccante. Anche se non vuole intenzionalmente aumentare il volume del corpo", questa la spiegazione del designatore sul contrasto Leao-Biraschi.

Ancora Rizzoli: “Se quello di prima è rigore (Lecce-Spal, ndr), paragoniamolo a questo (De Ligt in Torino-Juve, ndr). Sono convinto che il brusio che è venuto fuori è perché lo ha fatto De Ligt, autore di 3 interventi consecutivi. Siamo d’accordo che non è punibile? Ok. L’obiettivo è fare chiarezza, dicendo anche dove sbagliamo”.

13.28: Rizzoli cita altri tre casi - Rizzoli sul fallo di mano di Mancini in Roma-Cagliari: “L’arbitro non sa se sia fallo di mano o spalla, perché è messo di spalle. Verificano anche l’inizio dell’azione perché c’è un dubbio sul tocco di mano di Joao Pedro a inizio azione, che però non c’è. Qualcuno ha dei dubbi? Ok possiamo andare avanti”.

Sul fallo di mano di De Ligt in Juve-Inter: “Per essere chiari, se l’attaccante (Lautaro Martinez, ndr) avesse toccato la palla prima del gomito del difensore sarebbe rimasto punibile. Non ha importanza se prima venga deviata da un avversario. L’atteggiamento di De Ligt è sempre punibile”.

Su De Ligt in Juve-Bologna: “Vi hanno fatto vedere l’immagine sbagliata. A seconda della foto che si vede, si dà un’interpretazione diversa. Due prospettive cambiano il giudizio. De Ligt però tocca la palla col piede e poi con il braccio: se non l’avesse toccata sulla scivolata, sarebbe stato sicuramente rigore. L’arbitro ha perso un po’ più di tempo per vedere meglio. Abbiamo chiesto ai registi di mandare, alla fine, le immagini che noi abbiamo scelto per giudicare. Questo per essere più trasparenti”.

13.19: sempre Rizzoli sui falli di mano - Rizzoli parla dei criteri del fallo di mano: “Prima di tutto sono geometrici: posizione delle braccia e punto di contatto del pallone. Sono criteri oggettivi da analizzare. Poi ci sono criteri dinamici del movimento del giocatore. Se il braccio è lungo il corpo, non è mai punibile. È una zona di non punibilità. Per esempio in Atalanta-Udinese il fallo di mano di Ter Avest giustamente non era rigore. In caso le braccia siano sopra le spalle, è fallo. Il criterio geometrico è più forte di quello dinamico”.

Ancora Montella, il più attivo: “Sul fallo di mano di Bremer in Parma-Torino, il giocatore del Torino ha fatto un gesto per proteggersi, congruo”.

Risponde Rizzoli: “No, un conto che si protegge la faccia, un altro è se aumenta il volume del corpo e il gomito esce dalla sagoma”

13.10: ancora Rizzoli sui falli di mano - Il designatore prende in esame il rigore per la Roma per il tocco con il braccio di Callejon: “Anche in questo caso l’approccio del Napoli è stato giusto perché il capitano e basta è andato a parlare con il direttore di gara dopo che l’arbitro ha guardato l’episodio al VAR. Siamo stati poi fortunati che nessuno che interviene successivamente al rigore battuto da Kolarov sia entrato prima in area. Sennò sarebbe stato un casino”.

Interviene Montella: “Però ad esempio il 22 del Napoli (Di Lorenzo, ndr) blocca un attaccante della Roma. Se io fossi stato un calciatore giallorosso sarei stato penalizzato qualora ci fosse stata una respinta perché non mi permette di andare sul pallone”

12.52: Rizzoli sui falli di mano - Il designatore Rizzoli prende la parola spiegando le nuove regole sui falli di mano: “I cambiamenti che sono stati fatti hanno portato il tutto a essere più complicato. Molto dell’interpretazione dipende dalla cultura personale che si ha. Si è passati dalla “volontarietà” a “tocco”. La mia sensazione, però, è che non tutti abbiano visto quanto detto a Coverciano in estate e faccio il mea culpa perché saremmo dovuti andare in ogni società a spiegare il regolamento. Siamo disponibili a ragionare e siamo qui per confrontarci. Una delle prime novità il fallo di mano in attacco. Quando un giocatore ottiene il possesso attraverso un tocco di braccio e porta a una marcatura, allora è punibile".

Rizzoli fa dei primi esempi con Napoli-Cagliari e il tocco di mano di Manolas che porta al gol: “Il comportamento dei giocatori è stato perfetto, perché viene a parlare il capitano (Callejon, ndr). Quando si segna con la mano è prevista l’ammonizione e dubito che non si sapesse. Non credo serva convincere l’arbitro che l’ammonizione non serva, ma quantomeno è fatto nel modo giusto da parte del capitano".

12.45: l'argomento si esaurisce con la risposta di Rizzoli - Risposta di Rizzoli a quanto detto da Pradè: "No, l'IFAB ci ha imposto di usare il VAR e i due casi possibili sono o punire chi prende la palla o punire tutti. Altrimenti sarebbero da ripetere tutti".

12.43: anche Pradé nella discussione - Daniele Pradè, ds della Fiorentina, parla in favore del numero uno salentino: “La regola 14 (procedura per l'esecuzione del calcio di rigore) sarà sempre interpretativa, ci sono situazioni in cui il buon senso dell’arbitro prevale. Sono d’accordo con il Presidente del Lecce”

12.40: risponde il Lecce - Prende la parola il presidente Saverio Sticchi Damiani, rappresentante del Lecce: "Il regolamento prevede che in caso di invasione dei giocatori delle due squadre il rigore va ripetuto, senza vedere cosa succede dopo. Poi il regolamento prevede anche l’ipotesi in cui nell’area entra o un attaccante o un difendente. Il protocollo VAR che dovrebbe vedere chi si avvantaggia dell’azione si riferisce solo all’invasione dell’uno o dell’altro. Dobbiamo capirci. L’idea che invadano entrambi e il VAR punisca solo uno è una cosa che non regge”.

12.35: Rizzoli ammette: "Lazio-Lecce, errore arbitrale" - Rizzoli prende in esame Lazio-Lecce e il gol di Lapadula annullato dopo il rigore di Babacar: “Il VAR capisce subito che Lapadula è dentro e alla fine comunica che è entrato prima all’arbitro. C’è un errore di base arbitrale e non siamo qui per nasconderci. Noi chiediamo ai direttori di gara di mettersi a più di un metro dalla linea dell’area perché così si ha la percezione giusta di chi entra in area prima. Possiamo fare di più, su questo non c’è dubbio. Dei calci di rigore che avete fatto (si rivolge ai giocatori, ndr) sarebbero stati da ripetere il 99%. Preferiamo limitare i casi prendendo in esame solo i giocatori che diventano decisivi ed entrano in contatto con la palla. O rimaniamo così o puniamo tutti. Lapadula è dentro l’area, lo dice il regolamento".

12.22: continua Rizzoli: "Parleremo del VAR" - “Quest’anno è stato fatto un cambiamento che va digerito e compreso del tutto. Parleremo del VAR e che viene visto come fosse presente da tanto tempo. L’IFAB lo ha introdotto solo nel 2018 e l’Italia ha deciso di partire solo un anno prima. Indubbiamente ci sono migliorie da fare. La conoscenza del regolamento e del protocollo VAR diventa fondamentale. Il VAR non nasce per eliminare gli errori. Il principio con cui è stato fatto il cambiamento delle regole è per rendere più comprensibile il gioco del calcio. Questo cambiamento non è stato portato solo dagli arbitri, ma da tutte le componenti del calcio. L’obiettivo è migliorare il comportamento e il rispetto in campo e anche fuori, aumentare il tempo effettivo di gioco e questo è successo”

12.21: sei punti all'ordine del giorno - L'agenda del meeting, fortemente voluto dal designatore Nicola Rizzoli, è stata pubblicata sullo schermo della sala che sta ospitando l'incontro tra arbitri, capitani e tecnici di Serie A:

- Riassunto dei cambiamenti regolamentari
- Fallo di mano e linea di intervento del VAR
- Offside e precisione del 3D technology
- Fair Play, cosa possiamo fare per migliorare
- Video Assistant Referee
- Varie

12.17: prende la parola Rizzoli - Il designatore di Serie A Nicola Rizzoli parla così: “Questo incontro credo sia indispensabile e l’obiettivo è essere il più chiaro possibile. Tutti insieme debbano avere come obiettivo dare credibilità a uno sport che è il più seguito in Italia. L’agenda di oggi è fatta di diversi punti. Parleremo del fallo di mano e delle linee di intervento del VAR. Parleremo del fuorigioco e parleremo del rispetto reciproco”.

12.12: l'apertura del presidente federale - Il numero uno della FIGC Gravina apre l’incontro: “Buongiorno e grazie per aver accettato il nostro invito. Spero la giornata sia risolutiva. Vogliamo dare un contributo sotto il profilo della partecipazione. Dobbiamo essere sempre più collaborativi e partecipativi. Devono esserci dei confronti che possano seguire alla giornata di oggi. Ringrazio Nicchi e Rizzoli per aver predisposto il materiale tecnico. La Room Control di Coverciano sarà importante per il processo formativo del futuro”.

12.08: Ancelotti c'è, continua il silenzio stampa del Napoli - Continua il silenzio stampa ordinato dal club in casa Napoli. Lo ha rispettato alla lettera Carlo Ancelotti, tecnico dei partenopei, che non ha proferito parola durante il suo ingresso all'Hotel Parco dei Principi, ecco il video dei nostri inviati.



12.05: presente anche Giovanni Carnevali del Sassuolo - Alla riunione è presente anche Giovanni Carnevali, amministratore delegato e dg del Sassuolo. Allenatori, capitani e dirigenti stanno prendendo posto, a breve è previsto l'inizio del confronto.

12.02: anche Simone Inzaghi e D'Aversa presenti - Simone Inzaghi e Roberto D'Aversa, tecnici di Lazio e Parma, sono gli ultimi arrivati in ordine di tempo. Per il Toro c'è invece Emiliano Moretti, dalla scorsa estate entrato a far parte della dirigenza granata, per la Juve Andrea Barzagli e Giovanni Martusciello, entrambi nello staff di Sarri.



11.58: arrivato anche il tecnico della Roma Paulo Fonseca - Paulo Fonseca e Lorenzo Pellegrini sono i rappresentati per la Roma, gli ultimi arrivati all'incontro. È arrivato anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, di poco preceduto da Nicola Rizzoli, Gianluca Rocchi e Marcello Nicchi, i rappresentati della classe arbitrale.

11.50 - A breve è previsto a Roma, all'Hotel Parco dei Principi, il tanto atteso incontro tra capitani, allenatori e arbitri, per parlare dei tanti temi d'attualità legati in particolare al VAR. Il vicecapitano del Sassuolo Domenico Berardi è stato il primo ad arrivare, in compagnia di De Zerbi, poi lo hanno seguito Senad Lulic della Lazio, Giampaolo Pazzini per l'Hellas, Daniele Gastaldello per il Brescia e Stefano Pioli per il Milan, accompagnato da Giacomo Bonaventura.


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