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Le metamorfosi della Ternana
mercoledì 29 settembre 2021 00:00Editoriale
di Massimo Minciarelli
per Ternananews.it

Le metamorfosi della Ternana

Questa volta voglio scomodare addirittura il celebre poeta elegiaco Publio Ovidio Nasone e la sua opera principale, "Le metamorfosi", un poema epico-mitologico incentrato sul fenomeno delle metamorfosi.

Intanto, per dirla alla Fantozzi, "dicesi" metamorfosi la trasformazione di un essere o di un oggetto in un altro di natura diversa...

Bene: esaurito l' inutile sfoggio di cultura scolastica, qualcuno giustamente si domanderà che c'entrano le metamorfosi con la Ternana.

C'entrano, c'entrano...eccome!

Perché, se andiamo a ben guardare, di metamorfosi la Ternana nel corso delle prime sei giornate di campionato ne ha effettuate ben sei.

Timida e sprovveduta la prima giornata di campionato col Brescia.

Animosa ma inconcludente in quel di Reggio Calabria.

Confusionaria al limite del suicidio (e anche oltre) con il Pisa.

Generosa e volitiva a Monza.

Vittoriosa e a tratti spettacolare tipo "old style" contro il Parma.

Votata al sacrificio ai fini dell'ottenimento del risultato con la Spal.

Sei Ternane diverse dalla prima alla sesta di campionato.

Ma se le tre sconfitte consecutive rimediate all'alba della stagione '21/'22 rappresentano lo scotto pagato dall' esordiente davanti al nuovo, complicatissimo torneo di seconda serie, i 7 punti conquistati nel corso delle ultime tre partite stanno a dimostrare che questa Ternana comincia ad adattarsi alla realtà della Serie B, modificando se stessa a seconda della necessità e, soprattutto, a seconda delle caratteristiche dell'avversario di turno.

Lungi dal sottoscritto l' immaginare che il percorso di crescita della squadra sia completato e che, giunti a questo punto, il cammino delle Fere sarà un tappeto di rose e fiori.

Troppe pagnotte i rossoverdi dovranno ancora sgranocchiare prima raggiungere la perfetta compatibilità con la cadetteria; ma, intanto, l' aver dimostrato di sapersi adattare in maniera efficace e produttiva alle diverse situazioni che si possono presentare nel corso di una partita, l' aver riproposto a tratti il calcio entusiasmante della passata stagione e, soprattutto, l' aver dato dimostrazione tangibile di un ritrovato e rinnovato spirito di gruppo, inducono ad immaginare un futuro che non potrà che essere ricco di soddisfazioni.

È chiaro che, per il momento, la classifica non va neanche considerata.

Ma il solco di 4 punti già scavato  dalla zona retrocessione e i 3 punti di distacco dai famosi play-off, mi fanno ragionevolmente ritenere che un onesto e tranquillo piazzamento di centro classifica potrà veramente essere alla portata dei nostri, magari togliendosi qualche piccola soddisfazione (vedi derby).

E questo senza voler porre limiti alla provvidenza divina.

Quanto a mister Lucarelli, dopo un iniziale, palese nervosismo presumibilmente dipeso dal dover gestire una situazione mai presentatasi finora nella sua esperienza in rossoverde (3 sconfitte consecutive), con tanto di strali polemici il più delle volte gratuiti, ma qualche volta azzeccati, specie se provenienti dalla più che specializzata stampa ternana (che forse meriterebbe un pizzico di rispetto e di considerazione di più), anche lui sembra aver ritrovato la giusta tranquillità per portare avanti in maniera ottimale il proprio progetto.

Magari ci sarebbe da discutere su qualche scelta non del tutto convincente, magari qualcuno non prescinderebbe mai dalla presenza contemporanea in squadra di quei tre autentici giocatori quasi over categoria che portano i nomi di Palumbo, Falletti e Partipilo, magari qualcun altro vorrebbe sempre vedere giocare un centrocampo composto dallo stesso Palumbo, da Proietti e da Agazzi.

Ma, alla fine, è giusto che le scelte le faccia sempre l'allenatore; e fino a che i risultati gli daranno ragione non c'è niente da discutere.

L' importante, voglio ribadirlo, è l' aver ritrovato l'unità di intenti totale e lo spirito combattivo che ha caratterizzato la straripante Ternana della passata stagione.

Merito anche di una tifoseria  tornata finalmente a farsi sentire come si deve, grazie anche al fondamentale contributo dei ragazzi delle curve che, dopo un' iniziale presa di posizione di protesta, hanno deciso di tornare sugli spalti per dare il loro caloroso ed incessante contributo alla causa rossoverde.

Certo...sarebbe molto bello rivedere finalmente i ragazzi della Nord e della Est riuniti tutti insieme... Per far tornare quella curva, quale che essa sia, quel vulcano incandescente che per anni ha reso la tifoseria ternana tra le più famose d'Italia. Auspicato questo ricongiungimento, prepariamoci a vivere la prossima avventura di Cremona con moderato e speranzoso ottimismo.

Che non si tratterà di una passeggiata di salute ne siamo tutti convinti; ma perché non augurarsi che un' ennesima "metamorfosi" delle Fere, costituita magari da un melange tra la Ternana ammirata col Parma e quella vittoriosa contro la Spal, non ci possa portare l'ennesimo risultato positivo...?

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