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ESCLUSIVA TMW - Ventura: "Moretti un esempio, con me raggiunse il top"

23.05.2019 08:15 di Giulio Falciai    articolo letto 2399 volte
ESCLUSIVA TMW - Ventura: "Moretti un esempio, con me raggiunse il top"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"Domenica sarà l’ultima volta che mi vestirò da calciatore. Sono contento e felice perché chiudo una parentesi importante della mia vita". Queste sono state le parole di Emiliano Moretti, ieri mattina in conferenza stampa, a proposito del suo futuro. Dopo sei stagioni al Torino, e dopo aver indossato le maglie di squadre importanti come Fiorentina, Juventus, Valencia e Genoa, il classe '81 ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Ad averlo voluto a tutti i costi in maglia granata, nell'estate del 2013, fu Gian Piero Ventura. "Decisi io in prima persona di acquistarlo a parametro zero dal Genoa - ha detto ai microfoni di 'TMW' - perché aveva caratteristiche perfette per il mio gioco. La squadra ligure pensava fosse finito ma poi, invece, insieme al Torino ha iniziato una nuova carriera".

Come ha reagito alla notizia del suo ritiro?
"Da un lato mi è dispiaciuto che abbia lasciato il calcio giocato, ma dall'altro sono felice per quello che fatto in carriera. Moretti ha dimostrato di saper fare tutto ciò che è congeniale a un difensore vero: bravo in marcatura, bravo in costruzione. Giorno dopo giorno poi ho scoperto anche le sue qualità umane: si metteva perennemente in discussione e grazie a questo atteggiamento è cresciuto esponenzialmente. Credo che gli anni più belli della sua carriera li abbia vissuti con me al Torino. Emiliano è il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere in squadra. Averlo visto esordire in Nazionale italiana a 32 anni per me che lo allenavo è stato motivo di orgoglio e felicità".

Come mai non ha mai fatto parte della sua Italia?
"Lui giocava con mister Conte, quando presi l'incarico di ct della Nazionale aveva già una certa età. Davanti aveva giocatori come Chiellini, Bonucci e Romagnoli. Non è facile rubare il posto a difensori di questo calibro. Essere comunque convocati a 32 anni deve essere un vanto assoluto per lui, soprattutto se sei un difensore. Perché o sei un attaccante che segna 20 gol stagionali, vedi Quagliarella, o è difficile essere chiamati in nazionale dopo i 30 anni. Lui a Torino ha trovato una continuità nelle prestazioni incredibile e di questo Conte se ne accorse subito".

Pensa che Moretti possa dare una grande mano al Torino a livello dirigenziale?
"Sono felicissimo che Emiliano farà parte della dirigenza granata, se lo merita a tutti gli effetti. In società sanno che è una persona professionale e seria altrimenti non gli avrebbero offerto un tale incarico. Lui ha un bellissimo rapporto con tutti dentro il club. Anche con me scherzava sempre e con lui mi trovavo veramente bene"

Chiosa finale sul suo futuro: guiderà la Salernitana?
"Non ho mai sentito la società campana, questa è una notizia inventata di sana pianta. Se dovesse arrivare un'offerta anche dalla Serie B non so se accetterei o se mi tirerei indietro. Non c’è nulla di concreto quindi il problema non si pone. Ho tantissima voglia di tornare ad allenare e mandare in campo giovani per poi farli diventare dei protagonisti. C'è stata qualche chiacchierata con delle squadre ma ora bisogna aspettare la fine dei campionati, soprattutto quelli stranieri".

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