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Istanza ripescaggio inascoltata, Colantonio non si rassegna: "Pronto a ricorrere al TAR. Vada come vada, questo sarà il mio ultimo anno in D..."

14.07.2019 16:39 di Vincenzo Piergallino    per tuttoturris.com   articolo letto 67 volte

La mancata riapertura dei termini ripescaggio in C, nonostante il format sia rimasto a 59 squadre, per molti ha rappresentato la parola fine sulle velleità della Turris. Per molti, quasi tutti, ma non per il presidente Colantonio, che promette ancora battaglia: Per me la partita non è ancora finita. Alla Turris è stato leso un diritto sacrosanto, non dandole la possibilità di partecipare al ripescaggio. Noi fino al 30 luglio non siamo padroni del nostro destino e nemmeno il Comune lo è, poiché lo stadio è in concessione temporanea ma esclusiva alle Universiadi, una manifestazione sportiva di carattere internazionale. Siamo l’unica squadra tra quelle interessate al ripescaggio ad aver avuto questa importante limitazione di forza maggiore per completare l’adeguamento dell’impianto, non possono non tenerne conto. Pertanto, farò valere le ragioni della Turris nelle sedi opportune, ricorrerò al TAR se necessario. Questo, ovviamente, potrò farlo solo se entro la fine del mese sarà finalmente risolta la vicenda giudiziaria relativa alla Tribuna”.

Sulla mancata riapertura dei termini, Colantonio risponde sarcasticamente: “Fortunatamente non ero il solo in quella famosa riunione con i vertici federali, dove evidentemente si è parlato il ‘politichese’. Ci furono fornite ampie rassicurazioni sulla presa in considerazione della nostra istanza, soprattutto se dopo il 12 luglio si fosse verificata una persistenza di vacanza d’organico. Altrimenti non avremmo organizzato quella conferenza chiarificatrice, anche se a tal proposito occorre una precisazione. Quando dissi che ci credevo al 100%, non significava sostenere che saremmo stati ripescati al 100%. Sono due cose ben diverse e se feci quelle dichiarazioni, è perché ritengo che se uno vuole ottenere un obiettivo, per quanto difficile possa essere, deve crederci totalmente. Ho fatto tutto il possibile e continuerò a farlo per realizzare il sogno, nonostante tutti gli ostacoli che abbiamo dovuto fronteggiare e che non mi va di rimarcare puntualmente”.

La C resta pur sempre un sogno, ma la realtà della Turris dice, ad oggi, ancora serie D: “Infatti, stiamo agendo in quest’ottica -ammette Colantonio-. Ciò non mi impedisce di giocarmi le mie carte residue in chiave ripescaggio, ma è chiaro che dobbiamo pensare al concreto. E in questo senso dico apertamente che, se alla fine di tutto, sarà ancora serie D, punteremo a vincere a tutti i costi, senza nasconderci, come dimostrano gli ultimi movimenti di mercato. Abbiamo confermato l’80% della rosa dello scorso anno e la stiamo integrando con elementi importanti. E se sarà necessario, a dicembre faremo ulteriori sforzi sul mercato per conquistare la C sul campo. Questo, vada come vada, sarà il mio ultimo campionato in D. Se andrà bene, il mio progetto continuerà a Torre. Se fallirò, andrò via, come tra l’altro ho sempre ribadito nelle occasioni precedenti”.

Sulla prossima campagna abbonamenti: “Non mi aspetto nulla. Se i tifosi vorranno abbonarsi, ovviamente mi farà piacere. Ma anche se non dovessero farlo, gli investimenti per vincere li farò comunque, anche perché non li ho mai fatti dipendere dalle presenze sugli spalti”.


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