Braida e l'amore per il Milan: "Era nel mio destino, feci un provino prima dell'Udinese"
Il dirigente Ariedo Braida, che ha legato la sua carriera di successo al Milan, nel giorno del 40° anniversario dell'acquisizione del club rossonero da parte di Silvio Berlusconi ha ricordato come il Diavolo fosse, evidentemente, nel suo destino.
"Lo avevo nel destino" - ha spiegato al Corriere della Sera - ". Non tutti sanno che già nel 1962 a Sesto San Giovanni feci un provino per il club, ma per una serie di ragioni anche logistiche firmai per l’Udinese. E poi Nereo Rocco mi portò in tournée con il Milan negli Stati Uniti. Sono orgoglioso di essere un milanista".
Poi parlando dei migliori campioni che ha visto all'opera, racconta: "In quegli anni, quando abbiamo iniziato, Maradona dominava le scene. Ma noi abbiamo potuto esibire campioni che hanno fatto la storia. Come si fa a scegliere fra Baresi, Maldini, Gullit, Kakà, Shevchenko? Farei un torto a qualcuno. Forse per come è finita prematuramente la sua carriera, direi Marco Van Basten, il simbolo dell’estetica, dell’eleganza".
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